Bagnolo Mella, concorso di polizia locale del 2019: assolti tutti gli indagati

A novembre 2020, Cristina Almici è stata prosciolta in udienza preliminare dal tribunale di Brescia dall'accusa di abuso d'ufficio. L'esponente di Fratelli d'Italia, che non è mai stata sottoposta ad alcuna misura cautelare, neanche durante la fase di indagini preliminari in quanto non c'erano gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti, era stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Brescia nel 2019 quando ricopriva l'incarico di sindaca di Bagnolo Mella (Brescia). Sia lei che l'agente di polizia locale Basma Bouzid (anch'ella prosciolta dalle accuse) erano finite sotto inchiesta per un presunto concorso pubblico pilotato: per gli inquirenti, l'obiettivo era far diventare Bouzid comandante della polizia locale. In particolare, Almici era stata accusata di aver fatto comporre una commissione ad hoc per consentire all'agente di partecipare alla selezione. Nel 2020, è arrivata però la decisione del giudice dell'udienza preliminare che ha scelto per il proscioglimento. Anche il dottor Giampaolo Brozzi, segretario comunale e all’epoca presidente della commissione è stato prosciolto dall’accusa di abuso d’ufficio dal G.U.P. di Brescia in data 11 novembre 2020 ed è stato assolto in primo grado dall’accusa di falso ideologico con la formula piena "perché il fatto non sussiste", con sentenza del Tribunale di Brescia divenuta definitiva il 17 novembre 2023.