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Ilaria Salis dalla detenzione all'elezione in Europa

Concessi i domiciliari a Budapest a Ilaria Salis: a breve uscirà dal carcere

Concessi a Ilaria Salis i domiciliari a Budapest: è stato infatti accolto dal tribunale il ricorso dei legali difensori.
A cura di Giorgia Venturini
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Ilaria Salis
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Concessi a Ilaria Salis i domiciliari a Budapest: è stato infatti accolto dal tribunale di seconda istanza ungherese il ricorso presentato dai legali di Ilaria Salis che può quindi uscire dal carcere e andare ai domiciliari a Budapest. Questo vuol dire che l'insegnante di Monza dopo un anno e mezzo uscirà dal carcere dove per mesi e mesi ha denunciato condizioni disumane. In queste ore la decisione del Tribunale.

Perché Ilaria Salis è in carcere

In Ungheria si sta svolgendo un processo nei suoi confronti: Ilaria Salis rischia fino a 24 anni di carcere per l'aggressione perpetrata nei confronti di alcuni estremisti di destra ungheresi durante le manifestazioni per il Giorno dell'onore, ricorrenza celebrata dall'estrema destra ungherese, a febbraio 2023.

La donna è accusata di aver partecipato all'aggressione. Gli investigatori ungheresi affermano che vi siano alcuni video che mostrerebbero alcune persone che con il volto coperto (quindi irriconoscibili) colpirebbero le due vittime con alcuni manganelli, che hanno riportato ferite lievi. Salis è stata fermata mentre si trovava su un taxi insieme a due attivisti tedeschi. Da mesi il suo legale Gyorgy Magyar aveva chiesto che alla donna venissero concessi i domiciliari, ma fino ad oggi mercoledì 15 maggio la richiesta era sempre stata respinta.

Ilaria Salis candidata alle elezioni europei

Intanto in queste ultime settimane Ilaria Salis ha fatto sapere che è candidata con la lista di Alleanza Verdi e Sinistra alle elezioni europee dell'8 e 9 giugno, in due circoscrizioni: Nord-Ovest, da capolista, e Isole, dove è seconda dietro all'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Ma dal carcere non le avevano concesso l'autorizzazione a votare: "Le hanno detto –  ha spiegato Roberto Salis, il padre di Ilaria – che una carenza legislativa italiana non le consentirebbe di votare. Ha interpellato l'ambasciata che non le ha saputo dare risposta, c'è una palese violazione dei diritti umani in corso e ci vorrebbe una presa di posizione chiara del governo".

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