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Com’è possibile che la perizia psichiatrica non abbia rilevato la disabilità di Pifferi riconosciuta dallo Stato

Ad Alessia Pifferi sarebbe stata riconosciuta la legge 104 e avrebbe anche avuto un’insegnante di sostegno a scuola. Alla luce di quanto emerso è lecito domandarsi come sia possibile che la perizia non abbia rivelato deficit nella 38enne. Lo psichiatra Massimo Clerici a Fanpage.it ha precisato che la certificazione, che permette il riconoscimento della legge 104, quella relativa al sostegno a scuola e infine la perizia psichiatrica fotografino periodi temporalmente molto diversi.
Intervista a Massimo Clerici
Direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università degli studi di Milano Bicocca e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze della ASST di Monza.
A cura di Ilaria Quattrone
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Alessia Pifferi davanti alla Corte d'Assise di Milano
Alessia Pifferi davanti alla Corte d'Assise di Milano
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Nella giornata di oggi, venerdì 12 aprile, si è svolta una nuova udienza nel processo per omicidio volontario che vede imputata Alessia Pifferi. La donna di 38 anni è accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia di 18 mesi Diana a luglio 2022 nel suo appartamento di Ponte Lambro (Milano).

L'avvocata che l'assiste, Alessia Pontenani, ha presentato alcuni documenti che certificano come in passato alla sua cliente fosse stata riconosciuta la legge 104. Ha quindi domandato alla corte di integrare la perizia psichiatrica – svolta dallo psichiatra forense Elvezio Pirfo – che ha ritenuto la 38enne capace di intendere e di volere al momento dei fatti. La richiesta della legale è stata rigettata.

Alla luce di quanto emerso in queste settimane – Pifferi avrebbe anche avuto l'insegnante di sostegno fino al primo anno di scuola superiore – è lecito domandarsi come sia possibile che la perizia non abbia rivelato deficit nella 38enne. A sciogliere i dubbi è lo psichiatra Massimo Clerici che a Fanpage.it ha precisato che la certificazione, che permette il riconoscimento della legge 104, quella relativa al sostegno a scuola e infine la perizia psichiatrica fotografino periodi temporalmente molto diversi.

È possibile che chi ha svolto la perizia psichiatrica non si sia reso conto di un disturbo cognitivo che invece era stato riconosciuto con la legge 104 diversi anni fa?

La legge 104 è molto discussa in Italia. Spesso è data con una certa “leggerezza”. Non ho visto i documenti relativi a questo caso, però ritengo che tale riconoscimento non sia un elemento determinante in relazione alle problematiche di una persona e alla sua gravità. Le motivazioni per cui la legge 104 è riconosciuta sono molto diverse: da problematiche relative a disabilità di familiari a situazioni problematiche che hanno implicazioni psicopatologico legate a disturbi mentali.

Bisogna quindi capire perché la commissione l'abbia riconosciuta e conseguentemente quale fosse la situazione psicopatologica della persona, quali fossero gli elementi che possano aver giustificato una valutazione di quel tipo al momento del riconoscimento della 104.

Oltre alla certificazione della legge 104, Pifferi è stata seguita nel periodo scolastico da un'insegnante di sostegno. Questi elementi possono aver inficiato la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti?

No. Sono certificazioni legate a periodi temporalmente diversi. La valutazione di un disturbo o problema che implica il riconoscimento della legge 104, fa riferimento al momento specifico in cui questa è richiesta. Negli anni potrebbe esserci stata un'evoluzione che ha portato a un miglioramento o peggioramento delle condizioni, ma non è possibile dirlo sulla base delle valutazioni passate. Non stiamo parlando di diagnosi di schizofrenia o disturbo bipolare, diagnosi che tendenzialmente è difficile che si spengano nel tempo. Sicuramente è una segnalazione da tenere presente e mostra come in una fase della vita ci siano stati problemi, ma parliamo di situazioni che riguardano le abilità e le competenze di apprendimento scolastico.

È quindi plausibile che la perizia psichiatrica abbia riconosciuto una capacità di intendere e volere al momento dei fatti nonostante emerga adesso un documento che certifichi il riconoscimento della legge 104?

Sì. La perizia si è basata sul momento dei fatti. Gli altri documenti, invece, fanno riferimento ad anni prima.

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