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Come funziona la truffa della finta rapina: la telefonata dei carabinieri e i gioielli “da controllare”

Un carabiniere telefona e dice che dovete consegnargli i gioielli per un controllo: è la truffa della finta rapina. Il raggiro colpisce soprattutto gli anziani ed è stato sventato nei giorni scorsi a Tradate (Varese).
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Lo schema della truffa della finta rapina si ripete ormai da diverso tempo, ma continua a mettere in difficoltà soprattutto le vittime più anziane. Squilla il telefono, uno sconosciuto afferma di essere un carabiniere e vi parla di un presunto colpo a una gioielleria nel quale sarebbe coinvolto un vostro parente. Da qui la richiesta di consegnare a un militare oro e preziosi, per verificare se siano quelli rubati o meno. A Tradate (in provincia di Varese), lo scorso novembre un'anziana ha perso così gioielli per 5mila euro e nei giorni scorsi un'altra signora stava per cascarci. La raccomandazione che arriva dai carabinieri è sempre la stessa: mai, per nessuna ragione, le forze dell'ordine chiederanno di dare loro soldi o altri beni di valore.

Il nuovo tentativo di truffa sventato a Tradate

Alcuni giorni fa, una donna residente a Tradate ha ricevuto una telefonata da un uomo che affermava di essere un maresciallo dei carabinieri. Il sottufficiale, dopo averle chiesto la conferma di alcuni dati personali tra cui la targa dell'auto del marito, aveva affermato che quella vettura era stata segnalata in una rapina avvenuta in una gioielleria di Varese. Per questo motivo, aveva continuato il maresciallo, gli investigatori avrebbero dovuto verificare che i gioielli custoditi nella abitazione non provenissero proprio da quel colpo.

All'anziana, dunque, era stato detto di raccogliere tutto l'oro e gli altri preziosi che aveva in un unico sacchetto che avrebbe poi dovuto consegnare a un altro carabiniere che avrebbe presto bussato alla sua porta. Spaventata, la donna aveva fatto come le era stato suggerito da quella persona che pensava fosse un maresciallo e aveva radunato tutti i gioielli in suo possesso. Il raggiro, però, non si è compiuto, perché un parente della signora le ha fatto visita e ha capito che si trattava di una truffa.

Le raccomandazioni dei carabinieri

Una truffa identica era stata segnalata sempre a Tradate lo scorso novembre, ma in quel caso era stata portata a termine. Un'altra anziana signora era stata tratta in inganno da un altro finto carabiniere e le erano stati portati via preziosi per oltre 5mila euro.

I carabinieri della Stazione locale e lo stesso Municipio di Tradate hanno più volte rivolto messaggi alla cittadinanza, chiedendo di prestare attenzione a questi tentativi di raggiro. I truffatori puntano a spaventare la vittima e a farsi consegnare soldi e gioielli nel più breve tempo possibile, prima che la vittima possa farsi delle domande. Per questo motivo, la raccomandazione è quella di non fidarsi mai di chi si presenta al telefono come carabiniere, ma anche avvocato o banchiere, e chiede denaro. La prima cosa da fare è sempre la stessa: riattaccare il telefono e chiamare le forze dell'ordine.

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