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Il caso della donna picchiata dai vigili a Milano

Come è possibile che una donna sia stata picchiata dalla polizia locale: la ricostruzione del Comune di Milano

L’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli, in un post Facebook interviene sul video che mostra alcuni agenti della polizia locale picchiare con i manganelli una donna caduta a terra: ecco qual è la versione ufficiale di Palazzo Marino.
A cura di Giorgia Venturini
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A qualche ora dai fatti arriva la prima versione ufficiale del Comune di Milano. È l'assessore alla Sicurezza di Palazzo Marino, Marco Granelli, che in un post spiega cosa sia accaduto nei minuti prima di quanto mostrato nel video, ovvero una donna (poi scoperto forse essere un transessuale) presa a manganellate da alcuni agenti della polizia locale quando lei era già caduta a terra.

Subito dopo la pubblicazione sul web del video, girato da una donna dal balcone di casa, Granelli aveva tenuto a precisare: "Sono in corso le verifiche del Comando per capire quanto accaduto e valutare possibili comunicazioni all'autorità giudiziaria ed eventuali provvedimenti disciplinari. Intanto gli agenti coinvolti sono stati distaccati a servizi interni". Ora in un post arriva la versione ufficiale del Comune di Milano sulla dinamica dei fatti. Intanto la Procura sta facendo tutte le verifiche del caso: ha deciso di aprire un fascicolo e indagare.

La dinamica dei fatti secondo il Comune di Milano

"Ho chiesto alla Polizia Locale – spiega l'assessore Granelli sui social – di fare massima luce su quanto accaduto stamattina in zona Università Bocconi. Quanto sappiamo al momento è che gli agenti che erano in servizio, come ogni mattina, alle scuole del Parco Trotter hanno ricevuto una richiesta di aiuto da alcuni genitori perché una persona mostrava atteggiamenti molesti nei confronti dei presenti".

Così l'intervento della polizia locale: "Gli agenti intervenivano cercando di interrompere l'azione della stessa, chiamando in ausilio altre pattuglie e anche l'ambulanza per assistere la persona. Dato che la medesima opponeva resistenza agli agenti, rifiutava le cure dell'ambulanza, oltre ad essere priva di documenti, si rendeva necessario accompagnarla presso l'Ufficio fermi e arresti della Polizia Locale".

E ancora: "Durante il tragitto riusciva a fuggire, e da qui l'inseguimento e l'azione di fermo ripresa dal video. La Polizia Locale e l'Autorità giudiziaria verificheranno tutto l'accaduto, individuando le singole responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, rispetto all'uso della forza. A seguito di questo saranno presi tutti i provvedimenti necessari e opportuni, con la massima trasparenza e nel rispetto di tutti".

Il testimoni che hanno visto la donna picchiata con i manganelli

C'è chi però ha visto con i proprio occhi le manganellate date alla donna per terra: "Ero in biblioteca – ci racconta a Fanpage.it uno studente della Bocconi -, mi sono affacciato alla finestra e ho visto quelle immagini, di cui confermo la cruenza. Non conosco il contesto, quindi non posso valutare, ma la reazione dei poliziotti mi è sembrata eccessiva".

C'è chi poi ha sentito solo le sirene delle auto delle forze dell'ordine e dell'ambulanza: "Sono una receptionist dell'università Bocconi – dice a Fanpage.it una giovane donna -, stamattina ho sentito le sirene della polizia, ma non si è capito cosa si realmente successo".

Le sirene delle volanti le ha sentite anche un ragazzo, che dice a Fanapge.it: "Hanno suonato per quasi un'ora, davano fastidio. Poi, verso le 11, una mia amica mi ha girato il video e ho capito. Non avrei mai pensato a una cosa del genere, soprattutto davanti alla Bocconi". Sicuramente ora nei prossimi giorni le indagini della Procura sveleranno nel dettaglio quanto accaduto.

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