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Clochard ricoverato a Milano con ustioni sul corpo: “Mi hanno gettato benzina addosso e dato fuoco”

Un clochard è ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano per ustioni su più parti del corpo. Il 39enne ha raccontato di essere stato aggredito da uno sconosciuto che, dopo avergli gettato liquido infiammabile addosso, gli avrebbe dato fuoco.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Un 39enne è stato soccorso questa mattina, martedì 20 gennaio, in zona Porta Venezia a Milano per alcune evidenti ustioni che riportava su varie parti del corpo. Trasportato d'urgenza all'ospedale Niguarda, l'uomo è ricoverato in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. Il 39enne, che dorme per strada da diverso tempo, avrebbe raccontato di essere stato aggredito da uno sconosciuto che gli avrebbe gettato addosso del liquido infiammabile e gli avrebbe dato fuoco. La vittima, però, non sarebbe stata in grado di fornire altri dettagli. I carabinieri sono al lavoro per verificare il racconto del 39enne e individuare l'eventuale responsabile dell'aggressione.

A chiamare i soccorsi è stato un commerciante che, intorno alle 10:30 del 20 gennaio, ha visto un clochard barcollare per via Palazzi, in zona Porta Venezia. L'uomo, originario dell'Eritrea, irregolare sul territorio e da tempo senza fissa dimora, aveva evidenti ustioni alla schiena e a un polpaccio. La centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato sul posto un'ambulanza in codice giallo, con i sanitari che hanno trasportato il 39enne con la massima urgenza in ospedale. L'uomo si trova ora ricoverato in prognosi riservata al Niguarda.

Le indagini su quanto accaduto sono state affidate ai carabinieri della Stazione Moscova e del nucleo Operativo della Compagnia Duomo. Il 39enne avrebbe raccontato ai militari di essere stato aggredito da un uomo, del quale non ha potuto fornire altri dettagli, che gli avrebbe gettato addosso liquido infiammabile per poi dargli fuoco. L'aggressione sarebbe avvenuta ieri, lunedì 19 gennaio, ma ancora il 39enne non sarebbe stato in grado di fornire ulteriori riferimenti circa l'orario o il luogo. Per questo motivo, gli investigatori sono ancora al lavoro per innanzitutto verificare il racconto della presunta vittima, dopodiché individuare il responsabile. Un aiuto potrebbe arrivare dai filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza della zona.

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