Chi era Marco Turra, l’operaio morto schiacciato da un escavatore a Brescia: si indaga per omicidio colposo

Si chiamava Marco Turra, l'operaio di 58 anni morto ieri – mercoledì 4 marzo – dopo essersi ribaltato con l'escavatore (per motivi ancora da accertare) su cui stava lavorando, ai piedi del monte Maddalena a Brescia, e rimasto tragicamente schiacciato dal mezzo. Secondo quanto si apprende dalle prime informazioni diffuse sul suo conto, l'uomo era residente nel piccolo comune Castrezzato, in provincia di Brescia, aveva una moglie e due figli.
Quando è mancato, nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13 circa, stava lavorando – per la ditta Guerini Costruzioni di Paderno Franciacorta (Brescia) – insieme ad un collega alla manutenzione di un muro di contenimento, nei pressi di Via Ardigò e Via Sanson, sul versante del monte Maddalena che si affaccia su Via della Bornata. Ed è proprio il collega che, appena si è reso conto della gravità dell'incidente, ha chiamato i soccorsi e lanciato l'allarme.
Sul posto sono giunti immediatamente i medici del 118 con un'automedica e un'ambulanza, inviate da Areu (Agenzia di emergenza urgenza della Lombardia). Presente anche l'elissoccorso. Ma nonostante la tempestività, purtroppo per l'operaio non c'è stato niente da fare. È morto sul posto per i gravissimi traumi riportati al torace e alla testa. I sanitari non hanno potuto, quindi, far altro che constatarne il decesso.
Nel frattempo sono giunti anche i vigili del fuoco, la polizia di Stato, i tecnici del Psal di Ats – il servizio di Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'autorità sanitaria – e il magistrato di turno. La Procura di Brescia, per far luce su quanto accaduto, ha aperto intanto un fascicolo per omicidio colposo. Le indagini saranno condotte dalla pm Lisa Saccaro.