Caso dossieraggi e dati rubati

Caso Equalize, Del Vecchio chiede il processo immediato: “Vuole dimostrare subito la sua totale innocenza”

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Leonardo Maria Del Vecchio (foto da LaPresse)
Domani, martedì 13 ottobre, inizierà l’udienza preliminare per il processo sul caso Equalize: gli imputati sono oltre 70, le persone offese più di 800. Leonardo Maria Del Vecchio, accusato di essere stato un cliente della società investigativa che vendeva dossier illegali, ha chiesto il processo immediato per “dimostrare nel più breve tempo possibile la sua estraneità ai fatti”.

Leonardo Maria Del Vecchio ha chiesto di essere giudicato con rito immediato nel processo che lo vede imputato come presunto "cliente" di Equalize. Per la Procura di Milano, il figlio del fondatore di Luxottica avrebbe ottenuto informazioni a pagamento dall'agenzia investigativa in merito a uno dei suoi fratelli, coinvolto in alcune dispute per l'eredità, e a una sua ex fidanzata. Come hanno spiegato gli avvocatiDomenico Aiello e Daniela Missaglia che lo difendono, Del Vecchio intende "dimostrare nel più breve tempo possibile la sua estraneità ai fatti e la sua totale innocenza". Intanto domani, martedì 13 ottobre, nell'aula bunker del carcere di Opera inizierà l'udienza preliminare a carico di oltre 70 imputati.

Al centro di tutta la vicenda c'è Equalize con i suoi fondatori: Enrico Pazzali, già ex presidente di Fondazione Fiera Milano, e Carmine Gallo, ex super poliziotto deceduto per cause naturali il 9 marzo dell'anno scorso. Stando a quanto ricostruito dall'inchiesta coordinata dai pm Eugenio Fusco e Francesco De Tommasi, la società investigativa avrebbe sottratto informazioni riservate da banche dati per poi rivenderle come dossier illegali. Le persone offese sarebbero in tutto più di 800 (compresi vip come Christian Vieri, Fabrizio Corona, Marcell Jacobs e Ricky Tognazzi), in decine di episodi contestati a oltre 70 imputati.

Lo stesso Del Vecchio è imputato in quanto presunto "cliente", in quanto secondo l'accusa avrebbe pagato la società Equalize per ottenere dossier su un fratello e su una ex fidanzata. L'imprenditore 31enne, però, ha chiesto di essere giudicato con rito immediato. In questo modo andrebbe direttamente a processo, saltando la maxi udienza preliminare del 13 ottobre. "Vuole dimostrare nel più breve tempo possibile la sua estraneità ai fatti e la sua totale innocenza", hanno spiegato i suoi legali Aiello e Missaglia, in quanto in nessun modo sarebbe "possibile documentare che lui fosse a conoscenza della origine illecita delle informazioni" che, in realtà, gli avrebbero inviato i membri del gruppo Equalize "spontaneamente".

Intanto, alcuni degli imputati avrebbero già raggiunto un accordo con i pubblici ministeri per chiedere il patteggiamento mentre altri ancora, come l'hacker Nunzio Samuele Calamucci (che ha collaborato alle indagini) e l'ispettore di polizia Roberto Bonacina puntano a raggiungerlo. Domani, nell'aula bunker di Opera, all'inizio dell'udienza preliminare dovrà essere risolta una questione di notifiche per alcune posizioni e dovrebbe esserci la costituzione delle parti. Bisognerà capire quante delle centinaia di persone offese chiederanno di entrare nel procedimento come parti civili. Infine, verrà stilato il calendario delle prossime udienze.

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