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Nuovo colpo di scena nella vicenda del discusso accordo tra il Policlinico San Matteo di Pavia e la multinazionale farmaceutica Diasorin per la validazione dei test sierologici per la ricerca degli anticorpi del Covid.

Aveva fatto discutere in primavera la decisione dell'Ircss pavese di procedere alla stipula dell'accordo con l'azienda senza nessun bando di concorso. Polemiche erano state sollevate anche sulla decisione della Regione Lombardia di acquistare un importante quantitativo di test da Diasorin, a scapito di altre aziende. Sul caso è stata aperta anche un'inchiesta che vede indagati i vertici dell'ospedale e della società farmaceutica per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e peculato per l’accordo. Una vicenda di cui si era occupata anche Fanpage.it nel documentario “Italia lockdown – Fase 2”. La Procura di Pavia in estate aveva disposto l’esecuzione di diverse perquisizioni domiciliari e locali nei confronti di diversi soggetti indagati.

Una ditta concorrente, la Technogenetics, si era rivolta al Tar prima e al Consiglio di Stato poi per chiedere di annullare gli effetti del contratto. Al termine di una serie di sentenze dall'esito altalenante, l'accordo è rimasto valido in attesa della decisione definitiva del massimo organo della giustizia amministrativa.

Ora anche il Ministero della Salute rileva che non era necessario passare per un bando pubblico. "Nel caso in cui la ricerca avvenga su iniziativa del privato – così come è avvenuto con l'accordo tra fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia e Diasorin Spa, approvato con delibera del direttore generale (…) datata 23 marzo 2020 – non si procede con l'evidenza pubblica".

Sono queste infatti le conclusioni del parere del Ministero, trasmesso attraverso il Miur al Consiglio di Stato, che ne aveva fatto richiesta per decidere nel merito sul contenzioso tra la multinazionale e la società Technogenetics con al centro la validazione dei test sierologici per la ricerca degli anticorpi del Covid neutralizzanti. Il parere si basa sull'analisi di plurimi e simili contratti tra Irccs, come lo Spallanzani di Roma, e le case farmaceutiche.