Cade da una scala e muore il medico Maurizio Bonati: era l’ex responsabile del dipartimento Salute del Mario Negri
È morto a Milano il medico Maurizio Bonati, 72 anni, ex responsabile del Dipartimento di Salute pubblica dell'Istituto Mario Negri. Stando a quanto si apprende, il suo corpo è stato ritrovato ieri, giovedì 20 agosto, nel giardino della sua abitazione in via Aldini, in zona Quarto Oggiaro.
Secondo una prima ricostruzione, Bonati stava potando alcuni rami di un albero, quando sarebbe caduto da una scala in alluminio alta circa tre metri e mezzo. La caduta gli avrebbe provocato un trauma cranico. Accanto al corpo è stato trovato anche il seghetto utilizzato per la potatura.
A dare l'allarme è stata la sorella, che non riusciva a mettersi in contatto con lui. La donna avrebbe chiamato una vicina di casa in modo che andasse a cercarlo ma questa una volta arrivata nella zona del giardino avrebbe subiti individuato il medico a terra. Sono stati così avvertiti anche i soccorritori del 118, inviati da Areu (l'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia) e la polizia. Nonostante la tempestività i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Bonati, causato dalla violenta caduta.
Spetta ora alle forze dell'ordine cercare di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. Intanto gli attrezzi sono stati sequestrati e sarà eseguita l'autopsia. Gli accertamenti medici chiariranno se Bonati sia morto per le conseguenze della caduta o per un eventuale malore precedente.
Il cordoglio dell'Istituto Mario Negri
L'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri "partecipa con profondo dolore" al lutto per la scomparsa del dottor Maurizio Bonati. L'Istituto lo ricorda come "figura di primo piano nelle attività dell'Istituto" e "fondamentale collaboratore nel suo percorso di crescita".
"Tutto l'Istituto ne ricorda con affetto e gratitudine le doti umane e scientifiche e la passione per la ricerca", si legge nella nota. Bonati ha dedicato parte del suo lavoro "alla tutela della salute pubblica e al benessere dei bambini", con attenzione anche "alle conseguenze dei conflitti sulla salute delle popolazioni".
"Il suo impegno scientifico e civile – sottolinea il Mario Negri – ha accompagnato per molti anni l'attività dell'Istituto, lasciando un contributo importante. Il suo lavoro e il suo contributo alla ricerca e alla salute pubblica restano una parte importante dell'attività dell'Istituto Mario Negri", conclude la nota.