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Lutto alla Procura di Bergamo. Nella giornata di ieri, giovedì 24 settembre, il pubblico ministero Nicola Preteroti è morto. Aveva solo 42 anni. Il magistrato è deceduto all'ospedale Papa Giovanni Paolo XIII di Bergamo dopo un ricovero durato una decina di giorni. Da diverso tempo lottava contro un brutto male e le sue condizioni sono peggiorate improvvisamente a seguito di una complicanza cardiaca. Il pm lascia due bambine e la moglie, Raffaella Latorraca.

Il procuratore capo: Bergamo perde una grande persona

Commosso il ricordo del procuratore capo Antonio Chiappani che ha detto che "Bergamo perde una grande persona, prima che un grande magistrato". Nel suo ricordo, Chiappani ha detto che per lui "era come un figlio. Avevamo lavorato insieme quattro anni alla procura di Lecco – ha continuato il procuratore – e lì avevo avuto modo di apprezzare le sue grandi qualità, professionali e umane. Era una persona umile e laboriosa, che si faceva voler bene da tutti i colleghi". Preteroti era sbarcato a Bergamo tre anni fa, nel 2017, caldeggiato dall'ex procuratore Walter Mapelli, purtroppo scomparso nell'aprile del 2019. Insieme avevano lavorato nel periodo di reggenza della Procura di Lecco con particolare attenzione ai temi fiscali.

Chiappani: È una grande perdita

Nel celebrarlo, il procuratore capo Chiappani ha detto che "il dottor Mapelli ha saputo valorizzare molto quelle che erano le sue capacità. Noi due invece ricordo che avevamo lavorato all’inchiesta sul crollo del ponte di Annone Brianza". Poi, ha concluso dicendo che "questa è una gran perdita per noi e per tutta la provincia di Bergamo". Nel suo lavoro in Procura, il pubblico ministero si è dedicato a diverse indagini sui tempi economici. L'ultima inchiesta conclusa riguardava invece un giro di prodotti petroliferi di contrabbando per un'evasione totale del valore di circa tre milioni di euro e che aveva portato alla carcerazione di dieci persone.