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Il caso della donna picchiata dai vigili a Milano

Beppe Sala si sta comportando come la peggiore destra sul caso della donna picchiata dai vigili a Milano

Il Comune di Milano ha diffuso una ricostruzione dei fatti che è stata smentita dai testimoni e dalla Procura per screditare la vittima, poi il sindaco dice che “il tema vero è che nelle città del mondo c’è tanto disagio in giro” e non la violenza delle forze dell’ordine.
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Sembrava partito bene Beppe Sala nel commentare il pestaggio da parte di quattro agenti della Polizia Locale nei confronti di una donna. Lo aveva subito definito un "fatto grave" e ha immediatamente provveduto a distaccare i soggetti in questione a servizi interni. A poche ore di distanza, però, il suo atteggiamento di dura condanna sembra essere già mutato. Eppure il Sindaco di Milano non può perdere l'occasione di mostrare a tutti che le istituzioni si devono comportare diversamente da come hanno sempre fatto di fronte agli abusi delle forze dell'ordine.

Se è vero, infatti, che il Comune di Milano non ha voluto ridurre la gravità di quanto commesso dai suoi poliziotti, è anche vero che la Giunta ha confermato e contribuito a diffondere una ricostruzione falsa dei fatti e volta a screditare la vittima del pestaggio. È stato, infatti, l'assessore alla sicurezza Marco Granelli a pubblicare su Facebook un post in cui sostiene che la donna era stata fermata perché "mostrava atteggiamenti molesti nei confronti dei presenti", ovvero i bambini di una scuola. Circostanza che è stata smentita prima da genitori e docenti di quella scuola e poi anche dalla Procura.

Il post di Granelli peraltro è stato pubblicato dopo una riunione a Palazzo Marino con i vertici della Polizia Locale (il capo dei vigili, Marco Ciacci, non risponde alle domande dei giornalisti e rimanda tutti all'assessorato) e i rappresentanti della Giunta, mentre tutti attendevamo di sapere da loro cosa fosse successo. È quindi la versione ufficiale del Comune, condivisa dai vertici di Palazzo Marino.

E poi il Sindaco in persona ha tentato di spostare l'attenzione. "Il tema vero è che nelle città del mondo c’è tanto disagio in giro, tante persone poco equilibrate, tante situazioni delicate. Questa è una questione di cui si parla veramente poco: si parla tanto di immigrazione, si parla poco di quante persone problematiche ci sono in giro per la città. Poi a volte si vedono i risultati", ha dichiarato.

Per quanto possa essere vero che si parla troppo di immigrazione e troppo poco di assistenza ai più deboli, che peraltro dipende proprio dal comune, non è di certo questo "il tema vero" da affrontare rispetto quello che è successo davanti all'università Bocconi. Quello dell'aiuto alle persone in difficoltà, anche per motivi psichici, è un altro tema, sicuramente importante, ma non c'entra nulla con la violenza messa in atto dalle forze dell'ordine che rispondo a lui e alla sua giunta.

Con quella dichiarazione il sindaco non ha solo tentato di gettare nella polemica altri temi, seppur importanti, per non dover prendere posizioni forti. Dire che "poi a volte si vedono i risultati" vuol dire, infatti, sostenere che il pestaggio compiuto dai suoi agenti è conseguenza anche del comportamento della donna e della sua difficile situazione (ancora da verificare), che nessuno ha aiutato a risolvere. Ma anche di questa mancanza di assistenza Sala se ne lava le mani: "È chiaro che è qualcosa che noi non possiamo fare da soli. È chiaro che è qualcosa su cui serve veramente che lo Stato abbia la volontà di lavorarci". E, come al solito, scarica la responsabilità sul Governo, qualunque esso sia.

Il problema è che Sala dovrebbe essere espressione di un'amministrazione di centrosinistra, che avrebbe il dovere di dimostrare di volersi comportare diversamente da come hanno fatto tutti gli altri ogni volta che si sono verificati crimini violenti da parte delle forze dell'ordine. E, invece, sembra che si stia comportando come la peggiore destra, che tende a minimizzare e a puntare il dito contro la vittima, arrivando perfino a inventare reati che non ha commesso. Al solo fine di sostenere che gli agenti sono stati costretti a comportarsi in quel modo.

Non a caso tra le fila della maggioranza di Palazzo Marino c'è già chi critica l'operato del sindaco e del suo assessore. Il consigliere Nahum è addirttura "convinto che quegli agenti debbano essere cautelarmente sospesi e non collocati ad altri uffici", come invece è stato fatto.

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Giornalista dal 2012, attualmente sono capo area Milano a Fanpage.it. Già direttore responsabile di Notizie.it, lavoro nell'editoria digitale dal 2009. Docente e coordinatore dell'Executive Master in Digital Journalism dell'Università Umanitaria. Autore di tre libri inchiesta sulla criminalità organizzata. Nel 2019 ho vinto il "Premio Europeo di Giornalismo Giudiziario e Investigativo".
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