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Non solo un assembramento, ma anche lo sforamento dell'orario di chiusura imposto dal Dpcm sull'emergenza Coronavirus. Doppi guai per il titolare di un bar di Cinisello Balsamo, comune dell'hinterland di Milano. Nel pomeriggio di lunedì 11 gennaio, come riportato dalla testata "MilanoToday", gli agenti della polizia locale e quelli della polizia di Stato hanno sorpreso un gruppo di persone ferme davanti al pubblico esercizio che era ancora aperto ben oltre l'orario di chiusura, fissato dal governo alle 18. Gli agenti hanno identificato e multato per l'assembramento tutti i presenti, incluso il titolare del bar: per quest'ultimo è stata disposta anche la chiusura del locale per cinque giorni.

L'intervento dei poliziotti nel bar che si trova in via Frova è avvenuto alle 18.30, oltre l'orario di chiusura previsto dal Dpcm. Dalle 18 in poi i bar potrebbero lavorare solo con l'asporto, ma proprio questo è uno dei punti che potrebbero essere oggetto di un'ulteriore restrizione da parte del governo a partire dal prossimo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore dopo il 15 gennaio.

Il prefetto di Milano ha chiuso altri 5 negozi: e il 15 c'è la protesta dei ristoratori

L'intervento delle forze dell'ordine a Cinisello Balsamo si è concluso in totale con sei multe, la chiusura del bar e anche una denuncia: uno dei presenti dovrà infatti rispondere di oltraggio a pubblico ufficiale, perché dopo che gli è stata annunciata la sanzione ha iniziato a offendere gli agenti. Il bar di Cinisello non è comunque l'unico caso di locale "ribelle" in provincia di Milano: il prefetto Renato Saccone ha disposto la chiusura per cinque giorni di cinque esercizi di vicinato, tre a Milano, uno a Paullo e uno a Vanzaghello. Altri potrebbero aggiungersi a questa lista: il prossimo 15 gennaio anche diversi locali milanesi hanno infatti aderito alla campagna social "Io apro" e potrebbero rimanere aperti per protesta violando le norme.