Appicca il fuoco sui vagoni dei treni alla stazione di Varese usando plastica e accendino: 34enne arrestato

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Foto di repertorio
La polizia di Stato di Varese ha arrestato un 34enne accusato di aver appiccato il fuoco a due vagoni dei treni fermi in stazione. Lui stesso avrebbe ammesso di aver innescato i focolai usando un accendino e plastica trovata in strada.

Un 34enne è stato arrestato nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto dalla polizia di Stato alla stazione ferroviaria di Varese perché accusato di incendio doloso. Stando a quanto emerso dai filmati registrati dal sistema di sorveglianza e ammesso da lui stesso, avrebbe appiccato diversi focolai sotto alcuni vagoni dei treni. Gli agenti, su indicazione del personale addetto alla sicurezza, lo hanno rintracciato quando era ancora tra i binari. Il giudice del Tribunale di Varese ha convalidato il suo arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La Volante della polizia di Stato è intervenuta presso l'ingresso principale della stazione ferroviaria Varese Nord a seguito di una segnalazione per un principio di incendio doloso. L'allarme era scattato nella notte dell'8 agosto ed era riferito a diversi focolai, almeno tre, che erano stati appiccati sotto due vagoni ferroviari. Gli addetti alla sicurezza della stazione hanno descritto il presunto responsabile ai poliziotti, che poi hanno perlustrato banchine e binari.

In poco tempo è stato rintracciato e bloccato un 34enne, originario di El Salvador e residente in provincia di Milano. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un accendino e lui stesso avrebbe dichiarato di aver appiccato quei fuochi usando materiale plastico che avrebbe trovato proprio all'interno della stazione e anche lungo la strada. Per verificare il suo racconto, gli investigatori hanno analizzato i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza e queste lo avrebbero ripreso, in più occasioni, proprio mentre appiccava gli incendi sotto due vagoni ferroviari.

Tratto in arresto, l'uomo è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. Poco dopo è comparso davanti al giudice del Tribunale di Varese che ha convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria nel comune di residenza al termine dell'udienza con rito direttissimo.

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