Antonio Di Fazio, il manager arrestato per stupro
1 Dicembre 2021
15:48

Antonio Di Fazio, l’avvocato dell’ex moglie: “Poteva essere in carcere già sette anni fa”

“Di Fazio poteva essere già fermato nel 2014 quando la sua ex moglie l’aveva denunciato per tentato omicidio”: a dirlo a Fanpage.it è l’avvocato dell’ex moglie.
A cura di Giorgia Venturini
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Antonio Di Fazio, il manager arrestato per stupro

"Antonio Di Fazio poteva essere già fermato nel 2014 quando la sua ex moglie l'aveva denunciato per tentato omicidio". Lo rivela a Fanpage.it Maria Teresa Zampogna, avvocato della donna. Le prime denunce di moleste e stalking erano state presentate nel 2009 poi nel 2014 è arrivata anche quella per tentato omicidio. Di Fazio oggi si trova in carcere con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di quattro ragazze: "Le denunce della mia cliente erano state divise in due fascicoli, finiti in archiviazione perché nonostante ci fossero accuse pesanti non sono mai state approfondite le indagini". E poi l'avvocato spiega il motivo: "Anche Di Fazio rispondeva con altre denunce, tra le quali anche una di tentato omicidio. Così piuttosto che capire chi dei due diceva il vero, le denunce sono state archiviate con la motivazione di ‘conflittualità di coppia'".

Il tentato omicidio nel 2014

Stando alle indagini, nel 2014 la donna era stata attirata nella casa dell'ex marito con la scusa di dover dividersi i regali di nozze. Una volta nell'appartamento, l'imprenditore farmaceutico le ha spruzzato dello spray negli occhi. A questo punto l'ha colpita con una chiave inglese e le ha stretto una corda al collo. Tutto mentre lui le urlava: "Tu da questa casa non esci viva".

Dopo essere riuscita a scappare, la donna è stata soccorsa dai vicini: "Ma anche in questo caso le indagini non sono andate avanti, nonostante ci fossero anche dei referti medici". Secondo quanto precisato dall'avvocato a Fanpage.it, l'obiettivo dell'uomo era quello di ottenere l'affido del loro bambino. Fino a qualche mese fa Antonio Di Fazio era un uomo libero: "La mia cliente ha vissuto un incubo in questi giorni, perché non era mai stata ascoltata nonostante noi avessimo chiesto sopralluoghi, analisi degli integratori in cui, così come ha fatto in seguito con le studentesse universitarie, l'imprenditore mischiava sostanze narcotizzante prima di abusare delle sue vittime". La svolta è infatti arrivata con la denuncia di violenza sessuale da parte della studentessa universitaria di 21 anni che hanno fatto scattare per Di Fazio le manette: "La mia cliente sarà sempre grata a questa ragazza perché così anche per lei è finito l'inferno", conclude l'avvocato Zampogna. Un giorno fa per Di Fazio è infatti stata emessa la seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'accusa di tentato omicidio da parte della ex moglie e da parte di altre quattro ragazze.

Il prossimo 17 dicembre l'incidente probatorio

Le altre presunte quattro vittime saranno sentite in udienza dal giudice il prossimo 17 dicembre quando si svolgerà l'incidente probatorio e le ragazze potranno raccontare la loro versione dei fatti davanti al giudice per le indagini preliminari di Milano, Chiara Valori. I volti delle quattro ragazze sarebbero tra le foto trovate nel computer dell'uomo: tra le ipotesi c'è quella che il manager abbia attirato nel suo appartamento anche queste giovani utilizzando lo stesso modus operandi ovvero prima narcotizzarle e poi abusare di loro. Di Fazio per il primo processo relativo alla studentessa di 21 anni ha scelto il rito abbreviato. Si vedrà se sceglierà lo stesso rito anche per questo secondo procedimento.

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