A che punto sono i cantieri di Milano-Cortina 2026 a Bormio e Livigno: quale è l’opera incompiuta in Valtellina

Manca un mese e poi si accenderà il braciere olimpico di Milano-Cortina 2026. È la volata finale dei cantieri olimpici nei luoghi dove si disputeranno le gara. In Valtellina iniziano a imporsi sul territorio le strutture, ma a che punto sono? E soprattutto ci sono opere incompiute?
Dal 6 febbraio i riflettori saranno anche su Bormio e Livigno dove si disputeranno alcune gare sulla neve (anche se nella prima località la neve manca e in entrambe i cannoni sparano neve ininterrottamente tutto il giorno). Bormio ospiterà lo sci alpino maschile sulla leggendaria pista Stelvio e darà il benvenuto al debutto olimpico dello sci alpinismo. Livigno sarà il cuore dello spettacolo: si terranno le gare di freestyle e snowboard, si potrà assistere a numerose discipline come halfpipe, slopestyle, big air, snowboard cross e ski cross. A un mese dalla cerimonia d'apertura (prevista allo stadio San Siro di Milano il 6 febbraio) è tutto pronto?
A Fanpage.it lo ha spiegato l'assessora di Bormio con delega alle Olimpiadi, Samanta Antonioli: "Noi siamo pronti. Il grosso dei lavori sulla pista Stelvio sono conclusi, soprattutto le opere inerenti alla messa in sicurezza degli atleti e degli spettatori. Quindi tutti i tracciati di gara, lavori fatti quest'estate. Abbiamo sistemato anche l'arrivo della pista: la zona adibita al cronometraggio e tutta la parte tecnologica è stata spostata nella nuova struttura dello ski stadium che è operativa ed è stata inaugurata dal primo dicembre. Abbiamo già dato il cantiere in mano a Milano-Cortina che si occupa della parte software, ovvero tutti particolari temporanei specifici sulle Olimpiadi".

La pista Stelvio è la pista che domina il paese. Ogni anno, i giorni prima di Capodanno, è già una tappa fissa della Coppa del Mondo di sci: un appuntamento che è saltato in questi giorni perché altrimenti la gara sarebbe stata troppo vicina a quella olimpica. Ma la pista Stelvio non è la sola struttura dei Giochi: "Abbiamo terminato e dato in uso a Milano-Cortina il Pentagono (una struttura polivalente). Qui ci sarà il centro logistico dei Giochi. Un altro edificio sempre nella stessa zona, chiamato Pentagono Main center, sarà l'ufficio accrediti e distribuzione uniformi per i volontari e gli addetti alle Olimpiadi. Lo stanno allestendo".
L'assessora infine precisa che "a Bormio il villaggio olimpico sono 4 hotel della via Milano che sono stati contrattualizzati da Milano-Cortina".

Anche a qualche chilometro più a Nord, a Livigno, si stanno completando i lavori. Tutto in tempo? Il sindaco Remo Galli sembra tranquillo: "I cantieri sono a buon punto – precisa a Fanpage.it -. Anche per la neve stiamo procedendo molto velocemente, ne abbiamo tanta. Stiamo lavorando, dobbiamo essere concentrati fino alla fine ma le temperature sono dalla nostra parte. Tutto va secondo programma". E scherza: "Stiamo organizzando una nevicata per fine gennaio".

Poi entra nel dettaglio: "Il trampolino della specialità olimpica Big Air lo stiamo completando anche con la neve, sarà uno degli eventi più spettacolari. Poi avremo le discipline dello snowboard e dello freestyle che passano sopra un garage pubblico realizzato in tempo di record grazie soprattutto al commissario Fabio Saldini di Governo e Amministratore Delegato di Società Infrastrutture Milano Cortina 2026. In un anno abbiamo realizzato quello che di solito si realizza in tre anni. Abbiamo installato anche un bacino d'acqua per la produzione della neve olimpica in zona Mottolino. Altri due verranno realizzati successivamente le Olimpiadi".

Infine chiarisce: "Tutte le opere in programma prima delle Olimpiadi saranno realizzate. L'opera che prevede il collegamento dei versanti Mottolino e Carosello arriverà in programma per il 2028 con le Olimpiadi dei giovani che terremo sempre a Livigno. L'opera è già stata appaltata".
Tutto quindi sembra procedere rispettando i tempi previsti. Nessuna opera incompiuta a Livigno e Bormio ma non si può dire lo stesso in tutta la Valtellina. A pochi chilometri prima di entrare a Bormio, zona Tirano, c'è una tangenziale che non sarà pronta per Milano-Cortina 2026. L'opera serve per evitare, nel viaggio verso le destinazioni olimpiche, il centro di Tirano: solo metà della tangenziale sarà aperta per le Olimpiadi.

In un recente sopralluogo sul posto l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori ha spiegato: "Questo non è un cantiere olimpico. La tangenziale nasce da lontano, da un iter amministrativo complicato iniziato quando ero presidente della provincia di Sondrio. L’opera prevedeva inizialmente la consegna nel luglio 2027”. Una volta però la certezza delle Olimpiadi in Valtellina si sarebbe tentata un'accelerazione dell'opera. Ma con scarso successo. Resta il fatto che appena ci passi di fianco pochi minuti prima di entrare a Bormio non si può non notare questa opera non ancora terminata.