Migliorano le condizioni della studentessa 19enne contagiata da meningite da meningococco e ricoverata all'ospedale di Padova. La ragazza, originaria di Lugnasco, in provincia di Cuneo, ma iscritta all'Università della città veneta, era stata portata al porto soccorso lo scorso 6 gennaio, quando sono apparsi i primi sintomi della patologia, poi confermata da analisi più approfondite: tra questi, febbre alta, vomito, diarrea e cefalea. Addirittura, fanno sapere dall'Ulss 6 Euganea, verrà dimessa dalla terapia intensiva e trasferita in reparto nella giornata di oggi, mercoledì 9 gennaio. Possono così tirare un sospiro di sollievo coloro che sono entrati in contatto con la ragazza, che nei giorni immediatamente precedenti il ricovero aveva frequentato alcune aule studio dell'ateneo cittadino, seminando il panico da contagio.

Tra ieri e oggi ben 400 persone hanno chiesto e ottenuto dal Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell'Ulss di essere sottoposte a profilassi. Ad altre 600 il Servizio ha fornito informazioni telefoniche. Si tratta evidentemente di colleghi universitari della 19enne, che hanno frequentato come lei le aule studio di via Paolotti e di Via Japelli, oltre alla Biblioteca Centro San Gaetano dal 2 al 5 gennaio 2019. La giovane aveva partecipato anche ad una festa a Venezia la notte di Capodanno: tutti coloro che erano con lei, insieme ai compagni di stanza e ai sanitari del 118 che l'hanno accompagnata in ospedale, sono stati i primi ad essere sottoposti a profilassi. Si ricorda che nel caso delle aule studio i contatti con la paziente non possono essere considerati stretti, perché non si tratta di ambienti chiusi e familiari, ma, pur non essendo necessaria la profilassi, si è ritenuto opportuno informare l'utenza allo scopo di una sorveglianza sanitaria come previsto dalle Linee guida Ministeriali. Il Servizio di Igiene Pubblica della sede di Via Ospedale 22 è disponibile per informazioni e per l'eventuale profilassi per i contatti stretti, dal lunedì al venerdì ore 8:00-13:00.