Le persone rimaste coinvolte nella sparatoria di Macerata sono tutti giovani e stranieri, di età compresa tra i 22 e i 33 anni. I giovani colpiti dal 28enne Luca Traini sono cinque uomini e una donna, il direttore sanitario, il dottor Alessandro Maccioni, direttore sanitario dell'Area Vasta 3, ha detto che alcuni feriti sono in gravi condizioni.

Il cecchino razzista, incensurato e residente in città, era solo in macchina. I feriti sono stati portati in ospedale,  a Macerata: cinque di loro sono stati trasportati d'urgenza con un mezzo del 118, mentre uno di loro ha raggiunto l'ospedale con mezzi propri. Secondo i primi accertamenti non sarebbero feriti in modo grave. Vengono dalla Nigeria, dal Mali e dal Ghana, sono tutti africani. Uno di loro è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

La sparatoria è avvenuta tra le 11 e le 12:30 di questa mattina. Dalle prime ricostruzioni l'unica donna sarebbe stata colpita all'ingresso della stazione, una zona che frequentava abitualmente, stando ai racconti dei commercianti. Alla donna è stata riscontrata una frattura alla spalla sinistra, senza lesioni vascolari.

Tra i feriti trasportati al nosocomio, il più grave avrebbe un ematoma epatico, provocato da un proiettile che gli ha trapassato il torace, e si torva in rianimazione, in prognosi riservata. I medici hanno effettuato su di lui una tac, per valutare un eventuale intervento drenante. Un altro ferito ha invece una lesione vascolare all'avambraccio sinistro, ed è stato trasportato all'ospedale di Ancona. Un altro migrante ha una ferita alla coscia destra, mentre un altro alla spalla destra senza lesioni vascolari, e si trovano entrambi in ortopedia. L'uomo che si è recato autonomamente in pronto soccorso è stato ferito soltanto di striscio ad un gluteo, e sarebbe stato già dimesso.