
In diretta i risultati del Referendum sulla Giustizia 2026: seggi aperti fino alle 15, l'affluenza alle urne ieri è stata al 46%, oggi l'ultimo dato definitivo dopo la chiusura delle urne con exit poll, proiezioni e primi risultati in tempo reale. I cittadini italiani sono chiamati a esprimersi sulla riforma della giustizia: si vota barrando il Sì se si è a favore e No se si è contrari. Non è previsto quorum: il risultato dunque è valido qualunque sia l'affluenza alle urne. Tra le novità della riforma la separazione delle carriere, i due Csm e la creazione di un’Alta corte disciplinare.
Referendum Giustizia 2026, risultati e ultime news in diretta:
- Il fac simile della scheda
- Come e per cosa si vota
- Il quesito spiegato
- A che ora aprono e chiudono i seggi
Chi può votare al Referendum
Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni (anche residenti all'estero) iscritti nelle liste elettorali. Gli italiani residenti all'estero hanno votato per corrispondenza nelle settimane precedenti.
Aperti i seggi in tutta Italia per il voto al Referendum sulla Giustizia
Si sono aperti i seggi in tutta Italia per partecipare al referendum sulla riforma della Giustizia: si vota per approvare o respingere la riforma Nordio, che contiene la separazione delle carriere tra giudice e pm, lo sdoppiamento del Csm e la creazione dell'Alta corte disciplinare.
Affluenza Referendum, il dato più alto in Emilia-Romagna con il 53,70
Ieri alle 23, alla chiusura dei seggi, la Regione in cui si è registrata l'affluenza più alta è stata l'Emilia-Romagna: ha votato il 53,70% degli aventi diritto. A Bologna affluenza record del 57,25%.
Affluenza più bassa registrata a in Sicilia con il 34,94%
L'affluenza più bassa alle 23 di ieri è stata registrata in Sicilia: nella Regione ha votato il 34,94% degli aventi diritto. Caltanissetta il capoluogo di provincia siciliano maglia nera per la partecipazione alla consultazione referendaria: affluenza del 30,99%.
I dati dell'affluenza alle urne per il primo giorno di voto
Ieri alle 23 è stata registrata un'affluenza record ai seggi: nel primo giorno di voto ha votato oltre il 46% degli aventi diritto.
A che ora aprono i seggi oggi per votare al Referendum sulla Giustizia
Oggi, 23 marzo, si potrà votare ancora per il referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia: seggi aperti dalle 7 alle 15.
Referendum Giustizia, Italia al voto anche oggi per il Sì o il No alla riforma: i risultati in diretta
Oggi, lunedì 23 marzo, secondo giorno di voto per il referendum sulla Giustizia. Dopo la chiusura delle urne ieri con un'affluenza record, gli italiani sono chiamati oggi al voto dalle 7 alle 15, per approvare a respingere la riforma Nordio, che contiene la separazione delle carriere tra giudici e pm, con la conseguente divisione del Csm in due, e la creazione di un'Alta corte disciplinare.
Sono chiamati a votare 51.424.729 elettori (di cui 5.477.619 all’estero). Immediatamente dopo la chiusura dei seggi alle 15 inizierà lo spoglio delle schede. Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto un quorum. Sulla scheda, di colore verde, gli elettori dovranno rispondere con un Sì o con un No al quesito "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?".
Per votare è necessario presentarsi al seggio con un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale. Si attende il dato definitivo sull'affluenza alle ore 15 di oggi pomeriggio. Concluse le operazioni di voto partirà lo spoglio.
Ieri i seggi si sono chiusi alle 23 con un'affluenza record. Non sono mancate le polemiche. A Garlasco per esempio la notte prima del silenzio elettorale sono stati strappati tutti i manifesti del No. "Un vergognoso episodio", hanno denunciato Pd, M5s, Avs e i comitato per il No. Mentre il segretario campano di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha annunciato un esposto perché a Napoli sarebbero stati usati "pulmini del Comune per i disabili per portare la gente a votare No al referendum" come dimostrerebbe "un video in cui l'assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità, Teresa Esposito, racconta di stare utilizzando quei mezzi per accompagnare cittadini al voto". Il M5s ha invece parlato di "propaganda illegale nei seggi umbri, dove i rappresentanti di lista di FdI espongono distintivi con chiara indicazione di voto per il Sì". In alcuni casi il silenzio elettorale vigente è stato violato sui social dai politici (L'attuale normativa sul silenzio elettorale non include i social network). Lo ha fatto per due volte Matteo Salvini, poi il presidente del Senato La Russa, che ha pubblicato una sua foto al seggio con scritto: "Sì, ho votato". Anche il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha violato il silenzio elettorale: "Avete votato? Io sì", ha scritto, pubblicando una foto con la tessera elettorale in mano.