
In diretta i risultati del Referendum sulla Giustizia 2026: seggi aperti dalle 7 alle 23 per la giornata di oggi, domenica 22 marzo 2026, si vota anche domani dalle 7 alle 15. I cittadini italiani sono chiamati a esprimersi sulla riforma della giustizia: si vota barrando il Sì se si è a favore e No se si è contrari. Non è previsto quorum: il risultato dunque è valido qualunque sia l'affluenza alle urne. Tra le novità della riforma la separazione delle carriere, i due Csm e la creazione di un’Alta corte disciplinare.
Referendum Giustizia 2026, risultati e ultime news in diretta:
- Il fac simile della scheda
- Come si vota e cosa cambia
- Il quesito del referendum, spiegato
- L'orario dei seggi
Chi può votare al Referendum
Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni che sono residenti in Italia. In più, hanno avuto accesso al voto anche gli italiani residenti all'estero, per posta. Tuttavia, a differenza di quanto avvenuto in via sperimentale per due volte negli scorsi anni – alle elezioni europee del 2024 e ai referendum del 2025 – non possono votare i fuorisede. È possibile esercitare il diritto di voto solo nel proprio Comune di residenza: perciò chi lavora o studia lontano da casa è obbligato a tornare; se non può farlo, per un qualunque motivo, non potrà votare.
Aperti i seggi in tutta Italia per il voto al Referendum sulla Giustizia
In questo momento, alle ore 7 di domenica 22 marzo 2026, sono aperti tutti i seggi d'Italia. Sono iniziate le operazioni di voto, che si fermeranno alle ore 23 e riprenderanno domani mattina, sempre alle ore 7.
Il fac simile della scheda elettorale al Referendum: come votare Sì o No

Ecco il fac simile della scheda per il referendum sulla giustizia. È verde, e presenta il quesito: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?". Basterà mettere una X sul No per bocciare la riforma o sul Sì per approvarla.
Come richiedere o rinnovare la tessera elettorale
Per richiedere una tessera elettorale nuova – in caso di smarrimento – oppure rinnovarla se è piena, è sufficiente andare all'ufficio elettorale del proprio Comune. I normali orari di apertura non si applicano: durante il referendum questi uffici rimarranno aperti, proprio per consentire a tutti i cittadini di votare. Non è necessario prenotare e l'operazione non è a pagamento. Si può effettuare sul momento, dando allo sportello un documento di identità.
Cosa portare ai seggi: i documenti necessari per votare
Ai seggi bisogna avere con sé:
- Carta d'identità valida, o un altro documento riconoscimento che abbia una foto
- Tessera elettorale con almeno uno spazio libero
Se la carta d'identità è scaduta è comunque possibile accedere alle urne, purché l'immagine della persona sia riconoscibile. Se la carta è smarrita, si può votare se una persona del seggio dichiara ufficialmente di riconoscere l'elettore in questione.
Se la tessera elettorale è smarrita, oppure gli spazi sono tutti esauriti, è possibile richiederne una nuova all'ufficio comunale dedicato. Gli uffici resteranno aperti in via straordinaria nei giorni del voto, per permettere a tutti di fare richiesta. La procedura è rapida, gratuita e richiede solo di avere con sé la carta d'identità.
A che ora aprono i seggi oggi per votare al Referendum sulla Giustizia
I seggi oggi domenica 22 marzo aprono alle ore 7. Da quel momento si potrà votare per il referendum sulla giustizia. Le urne resteranno aperte fino alle ore 23, poi riapriranno domani mattina.
Referendum Giustizia, oggi si vota in Italia per il Sì o il No alla riforma: i risultati in diretta
È arrivato il momento delle votazioni per il referendum sulla giustizia 2026. Dopo mesi di campagna elettorale accesa, oggi e domani i cittadini sono chiamati ad esprimersi sulla riforma che prevede la separazione delle carriere, lo sdoppiamento del CSM, il sorteggio dei suoi membri e la nascita dell'Alta corte disciplinare. Se vinceranno i Sì, sarà approvata definitivamente. Se vinceranno i No, sarà bocciata. Non c'è quorum, dunque a prescindere dall'affluenza il risultato sarà valido.