
La camera ardente di Ornella Vanoni aperta oggi al Piccolo Teatro Grassi. Il funerale si terrà lunedì 24 novembre alle 15.00 nella chiesa di San Marco a Brera. Lunga fila fuori il teatro che ha ospitato il suo esordio come attrice. L'arrivo del feretro tra gli applausi e nessun fiore sopra, come lei aveva scritto nelle sue volontà, raccomandandosi di non spendere troppo per la bara “tanto andrà bruciata”.
Il feretro di Ornella Vanoni lascia la camera ardente tra gli applausi: domani i funerali nella chiesa di San Marco

Il feretro di legno chiaro voluto da Ornella Vanoni per abbracciare la semplicità fino alla fine è stato spostato dal Teatro Piccolo Grassi di Milano e domani verrà trasportato nella Chiesa di San Marco a Brera, dove si terranno i funerali. Un applauso fragoroso, l'affetto del suo pubblico al grido di "Sei grande" e poi il silenzio. Finisce così la prima giornata dedicata alla sua memoria, con più di 5000 presenze e il desiderio collettivo di darle l'ultimo saluto. Personaggi famosi e istituzioni hanno fatto sentire la loro presenza oggi e si preparano alla giornata di domani, durante la quale verrà celebrata con una funzione religiosa la sua dipartita.
Sala, sindaco di Milano: "Donna straordinaria, mi chiedeva sempre se ero felice o arrabbiato"

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, al Piccolo Teatro per l'apertura della camera ardente: "Ornella Vanoni era una donna straordinaria, mi chiedeva sempre della mia vita privata, voleva sapere se ero felice o arrabbiato, come andava la mia vita" e ancora"molto spesso chi ha una vita molto visibile alla fine tende a ritrarsi perché è stufo di visibilità. Lei si è data ancora di più e questo credo che sia stato un merito. Cercheremo di ricordarla nel modo migliore". Secondo il primo cittadino, la cantante ha rappresentato "la milanesità intesa come la voglia di essere sempre liberi e non condizionati dal giudizio degli altri e del mainstream. E lei da questo punto di vista è stata un bellissimo esempio" e ha concluso "è stata una persona talmente importante per Milano che bisogna trovare una formula per continuare a mandare avanti il suo insegnamento".
Letizia Moratti: "Sarà sempre la ragazza giovane, ironica e anticonformista che ha amato Milano"
"Sarà sempre la ragazza giovane, ironica, non conformista che ha raccontato una vita, la vita della nostra città con l'amore che lei aveva per Milano", il ricordo di Letizia Moratti, ex sindaca di Milano intervenuta per restituire l'ultimo saluto a Ornella Vanoni.
Paolo Jannacci: "Ornella, come mio padre, era fuori dagli schemi e molto concentrata sull'arte"

Paolo Jannacci all'uscita dal Teatro Piccolo di Milano: "È stata un po' come questa città, è cambiata continuando a rimanere se stessa. Ha avuto la possibilità di cambiare di continuo rimanendo se stessa, ma anche facendo la differenza perché da come si vestiva, da come si atteggiava, da come parlava, faceva la differenza e gli altri la seguivano". L'essere alla camera ardente è per Jannacci "una questione di umanità e di amicizia, anche se non ci vedevamo spesso". Quando ha saputo del crollo delle sue condizioni di salute, ha tentato di mostrargli la sua vicinanza con un pensiero, rimarcando la stima di una vita. "Milano oggi non perde niente perché grazie a Ornella, come donna e come artista, conserverà sempre uno status artistico, che è quello che lei ci ha regalato" e ancora "Ornella, come mio padre, era fuori dagli schemi e molto concentrata sull'arte. A volte le riusciva anche meglio di papà, che a volte era più concentrato sui binari del tram".
Gabbani: "Un'artista dalla gigantesca eleganza anarchica"

Francesco Gabbani fuori la camera ardente: "Un'artista dalla gigantesca eleganza anarchica. Rimarrà sempre con tutti noi. Fino all'ultimo ha avuto la spinta dell'entusiasmo e diceva che dovevamo fare cose insieme, che voleva fare un disco nuovo". Con la canzone Un sorriso dentro al pianto gli ha fatto "il regalo enorme" di sentirsi al servizio della voce più intensa della musica italiana.
Sacchi, assessore alla Cultura di Milano: "C'è commozione, stimate oltre 5000 persone alla camera ardente"
"Ho appena parlato con la direzione del Piccolo Teatro Grassi, che ha stimato un passaggio di oltre cinquemila persone fino alle 13:00 di oggi e quindi prima della chiusura della Camera Ardente. Credo che sia la testimonianza di un affetto enorme per Ornella Vanoni e che proseguirà nella giornata di domani", a parlare è l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi a un'ora dalla chiusura del primo giorno della camera di Ornella Vanoni aperta da questa mattina alle 10:00. "È stata una mattinata di grande commozione. Un pezzo di Milano si è stretto intorno a Ornella Vanoni. Sono passati fan, cittadini vicini di casa e tanti artisti italiani e internazionali di tutti i mondi: dalla tv, al teatro, alla musica e al cinema. Un grande tributo a una figura di straordinaria importanza", ha concluso.
Alba Parietti: "Una donna libera, che ha insegnato la libertà fino alla fine"

Alba Parietti è molto provata, accenna un "ora non me la sento" e sa solo aggiungere: "Immensa, una donna meravigliosa prima ancora di un'artista meravigliosa. Difficile come tutte le persone che hanno una spiccata personalità. Una donna libera, che soprattutto ha insegnato la libertà. Fino alla fine".
Gabriele Salvatores: "Giusto ricordarla come una donna che ha saputo vivere la vita mangiandosela"
"Un pezzo di Milano importante, la sapeva cantare e interpretare. La città ha perso una voce indimenticabile, una persona bella", queste le parole di Gabriele Salvatores all'uscita dalla camera ardente di Ornella Vanoni. I doni che si sono scambiati sono sicuramente basati sui reciproci talenti: "Lei mi ha regalato la sua voce e presenza, io spero di averle regalato qualche film" e ancora "giusto ricordarla come una di noi e come una donna che ha saputo vivere la vita mangiandosela, godendosela".
Cristiano Malgioglio: "La ringrazierò per sempre"

Cristiano Malgioglio si lascia andare a pochissime parole, tradito da una forte emozione: "Ci manca perché manca una delle interpreti migliori. La ringrazierò sempre. Sono molto commosso".
Liliana Segre e il biglietto consegnato dalla sua scorta: "Indimenticabile amica, con affetto"

La senatrice a vita Liliana Segre ha abbracciato i familiari di Ornella Vanoni per lungo tempo nella camera ardente e poi si è congedata senza rilasciare dichiarazioni. Nella giornata di ieri aveva fatto consegnare a casa della cantante da un carabiniere della sua scorta un biglietto con scritto "Indimenticabile amica, con affetto Liliana".
La puntata di Domenica In di oggi dedicata interamente al ricordo di Ornella Vanoni
Domenica In oggi, domenica 23 novembre alle 14:00 su Rai 1, dedica la puntata interamente al ricordo di Ornella Vanoni. In studio, insieme a Mara Venier e Tommaso Cerno, il giornalista Paolo Giordano. In collegamento intervengono Vittorio Feltri, Vincenzo Mollica e, dalla camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi di Milano, Enzo Miccio. Interventi anche da nomi che hanno conosciuto Ornella da vicino: in collegamento telefonico Orietta Berti, Iva Zanicchi e Mogol. La puntata si concluderà alle 14.55 per passare la linea alla finale di Coppa Davis da Bologna, sempre su Rai 1.
Paolo Fresu: "Abbraccio un silenzio amicale, Ornella per me è stata enorme come per il mondo intero"

Paolo Fresu arriva e viene travolto dai giornalisti perché è a lui che Ornella Vanoni ha affidato il prezioso compito di suonare al suo funerale "un dolce e malinconico jazz". Una volontà espressa anni fa e rinnovata nel tempo, che da allora lo tormenta per via del giorno che avrebbe voluto non arrivasse mai. "Preferisco rimanere nel rispetto di un silenzio amicale", ha dichiarato, "per me lei è stata enorme come lo è stata per il mondo intero", ha concluso.
Simona Ventura: "Eravamo amiche, 'Domani è un altro giorno' è la canzone della mia vita"

Simona Ventura arriva con il marito Giovanni Terzi: "Con mio marito eravamo suoi amici, sono molto emozionata oggi. È stata non solo una delle più grandi artiste italiane, ma anche una persona molto generosa, il che non è così scontato. Generosa con le nuove generazioni, in generale anche con chi le chiedeva un consiglio. Ci mancherà tantissimo ma il suo patrimonio musicale è immortale. ‘Domani è un altro giorno' è la canzone della mia vita, l'ho sempre detto, vale ancora di più oggi.
Attorno al feretro: cuscini di girasoli, i gonfaloni e la corona di fiori del Piccolo Teatro Grassi

Al Piccolo Teatro Grassi di Milano le note della canzone “Domani è un altro giorno” hanno accolto il flusso continuo di persone giunte per rendere l’ultimo saluto a Ornella Vanoni. La bara, in legno chiaro e dallo stile essenziale, è stata collocata ai piedi del palcoscenico che l’artista aveva calcato innumerevoli volte nella sua lunga carriera. A circondarla, due grandi cuscini di girasoli, mentre sullo sfondo spiccano i gonfaloni della Regione Lombardia e del Comune di Milano, insieme alla corona di fiori del Piccolo Teatro. Dopo un momento riservato ai familiari e alle autorità – tra cui il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – la camera ardente è stata aperta al pubblico. Tra i primi personaggi famosi ad arrivare: la cantante Emma Marrone e il conduttore Fabio Fazio, poi Fiorella Mannoia, Arisa, Lella Costa, oltre allo stilista Antonio Marras e a Simona Ventura.
Arisa: "Mi chiedeva sempre se ero innamorata, si interessava degli altri più che di se stessa"

"Ci siamo sentite per molto tempo, lei più che manifestare un suo bisogno, si interessava dei bisogni degli altri", ha esordito così la cantante Arisa davanti ai giornalisti prima di entrare nella camera ardente. "Mi chiedeva sempre se ero innamorata, se mi andavano bene le cose, una persona meravigliosa, da cui prendere esempio sia per coloro che vogliono fare gli artisti sia per coloro che vogliono essere semplicemente degli esseri umani", ha proseguito. L'ultima volta che l'ha sentita? "Tanto tempo fa, le cose sono cambiate, cambiano i giri ma sono molto grata del periodo che abbiamo trascorso insieme", congedandosi per entrare.



