
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 19 marzo 2026 in tempo reale. In Israele tornano a suonare le sirene per nuovi lanci di missili iraniani. Secondo Reuters, il presidente Usa Donald Trump starebbe valutando l’invio di migliaia di soldati a Kharg e lungo le coste dello Stretto di Hormuz. Lo stesso Trump ha avvertito che, in caso di nuovi attacchi iraniani al Qatar, in particolare all’impianto Gnl di Ras Laffan, gli Stati Uniti reagirebbero colpendo il giacimento di South Pars. Il Washington Post riferisce inoltre che il Pentagono avrebbe chiesto oltre 200 miliardi al Congresso per finanziare la guerra, anche se la cifra viene giudicata poco realistica da alcuni funzionari. Intanto sale il prezzo del Brent (+5% a 112 dollari), mentre in Italia il governo taglia le accise di 25 centesimi per 20 giorni.
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Il prezzo del gas apre al rialzo a 74 euro, poi ripiega a 70
Il prezzo del gas apre al rialzo a 74 euro al megawattora, poi cala a quota 70 euro. A spingere le quotazioni è l'escalation delle tensioni in Medio Oriente giunte ormai quasi alla quarta settimana. Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti Ttf scambiano a +26,6%.
Media: droni prendono di mira base Usa vicino all'aeroporto di Baghdad
Una fonte della sicurezza irachena ha riferito ad Al Jazeera di un attacco condotto da due droni contro un campo statunitense vicino all'aeroporto di Baghdad, capitale dell'Iraq.
Arabia Saudita: "La pazienza non è infinita, basta attacchi contro i Paesi del Golfo"
L'Arabia Saudita sollecita l'Iran a porre fine agli attacchi contro i Paesi del Golfo. Lo riferisce al-Jazeera, che dà notizia di una conferenza stampa tenuta stamani dal ministro degli Esteri della monarchia del Golfo, Faisal bin Farhan Al Saud, all'indomani della riunione a Riad con i capi delle diplomazie di Paesi arabi e islamici. "Il livello di precisione di alcuni attacchi – ha detto – indica qualcosa di premeditato, pianificato, organizzato e ben ponderato".
"Penso sia importante gli iraniani capiscano che il regno, ma anche i suoi partner che sono stati attaccati e non solo, hanno capacità e risorse molto significative che, volendo, potrebbero essere messe in campo", ha proseguito nelle dichiarazioni rilanciate dalla tv satellitare. E, ha avvertito, "la pazienza non è infinita".
"Spero capiscano il messaggio della riunione (di Riad) e rivalutino rapidamente (la loro posizione) e pongano fine agli attacchi contro i loro vicini – ha detto il ministro, stando a quanto riportato – Ma dubito abbiano questa saggezza".
Riapertura di Rafah: primi palestinesi rientrano nella Striscia di Gaza
Il valico di Rafah tra Gaza e l’Egitto è stato riaperto, dopo la chiusura avvenuta il 28 febbraio. Lo riportano media statali egiziani, mentre Al-Qahera News precisa che il transito è ora possibile "in entrambe le direzioni". Video mostrano alcuni palestinesi, tra cui pazienti già curati in Egitto, pronti a rientrare a Gaza, e ambulanze in attesa di accogliere nuovi pazienti provenienti dalla Striscia.
Iran colpisce ancora Ras Laffan, in Qatar: confermati danni a Pearl GTL
Le autorità del Qatar segnalano nuovi attacchi iraniani nella zona industriale di Ras Laffan, cuore della produzione e del trasporto di GNL. Il ministero dell’Interno ha confermato un intervento per un incendio "nella zona industriale di Ras Laffan presa di mira dall’Iran" senza vittime. Il ministero della Difesa ha precisato che l’area, a circa 80 km a nord di Doha, è stata colpita da "missili balistici" con conseguenti danni.
QatarEnergy conferma che, oltre all’attacco di ieri alla struttura Pearl GTL, "diversi impianti di GNL sono stati oggetto di attacchi missilistici" causando "incendi di grandi dimensioni e ulteriori ingenti danni".
Raid su impianto petrolifero saudita, colpita la Samref
La raffineria Samref di Saudi Aramco, nel porto di Yanbu sul Mar Rosso, è stata colpita oggi da un attacco aereo, secondo quanto riferito a Reuters da una fonte del settore. I danni sarebbero limitati. L’Iran aveva già lanciato un avviso di evacuazione per diversi impianti energetici nella regione, inclusa la struttura, joint venture con ExxonMobil. Yanbu resta al momento uno snodo strategico per l’export di greggio, mentre lo Stretto di Hormuz risulta di fatto bloccato.
Nuovi raid dall’Iran, sirene a raffica in Israele
Sei allarmi in poche ore in Israele per nuovi lanci di missili dall’Iran. Le sirene hanno iniziato a suonare intorno alle 3.15 nell’area di Tel Aviv, seguite da altri avvisi nel corso della notte e della mattina. Un nuovo lancio è stato segnalato alle 6.50, mentre alle 7.32 un’ulteriore ondata ha colpito la zona di Haifa, città strategica con raffinerie e infrastrutture chiave. Il servizio di emergenza Magen David Adom non riporta feriti né danni rilevanti. Non è chiaro se siano stati colpiti obiettivi sensibili, anche per le restrizioni imposte dalla censura militare.
Iran annuncia l'esecuzione di tre 'ribelli'
L’Iran ha annunciato l’esecuzione di tre “ribelli” condannati per aver ucciso membri delle forze di sicurezza e aver agito per Israele e Stati Uniti. “I tre ribelli condannati sono stati impiccati questa mattina, giovedì 19 marzo, per omicidio e per aver condotto un’operazione a favore del regime sionista e degli Stati Uniti”, ha annunciato il sito Mizan Online, organo della magistratura iraniana, due mesi dopo le violente rivolte in Iran.
Trump avverte l’Iran: "Pronti a distruggere South Pars se attacca ancora il Qatar"
Israele non colpirà ancora il giacimento di gas iraniano di South Pars, ma in caso di nuove ritorsioni da parte di Teheran scatterà una risposta durissima degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato Donald Trump dopo il raid israeliano, precisando: "Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco". Il presidente ha aggiunto che è stata colpita solo una parte limitata dell’impianto, accusando l’Iran di aver reagito attaccando il GNL del Qatar. Poi l’avvertimento: "Se il Qatar verrà colpito di nuovo, faremo esplodere l’intero giacimento di South Pars".
Borse asiatiche, il greggio balza a oltre 112 dollari al barile
Il prezzo al barile del Brent, riferimento del mercato petrolifero mondiale, è balzato del 5% negli scambi asiatici di giovedì, spinto dalla notizia di nuovi attacchi contro le infrastrutture energetiche in Iran e in Qatar che alimentano i timori di interruzioni durature dell'offerta di greggio. Verso le 02:15 GMT, il barile di Brent del Mare del Nord balzava del 5,02% a 112,77 dollari, ai massimi dal 9 marzo. Il baril di West Texas Intermediate (WTI), riferimento del mercato americano, guadagnava il 2,67% a 98,89 dollari.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 19 marzo
Le ultime news dalla guerra in Iran dopo l'attacco di Israele e USA: il Qatar riferisce di un attacco missilistico iraniano contro la città industriale di Ras Laffan, con danni al principale impianto di gas naturale liquefatto. Le autorità parlano di incendi ora sotto controllo e nessun ferito. Teheran aveva minacciato di colpire le infrastrutture energetiche del Golfo come ritorsione. Donald Trump ha dichiarato che Israele non attaccherà il giacimento iraniano di South Pars, ma ha avvertito che, in caso di nuovi raid contro il Qatar, gli Stati Uniti reagiranno duramente. Intanto i mercati energetici restano in tensione: il Brent supera i 112 dollari al barile.