Terremoto in Centro Italia del 18 gennaio 2017
25 Gennaio 2017
07:14
AGGIORNATO25 Gennaio

Hotel Rigopiano: 25 morti, 4 dispersi. Sempre meno speranze. Prime autopsie

A una settimana dalla slavina che si è abbattuta sull'hotel Rigopiano sono sempre meno le speranze di trovare superstiti sotto le macerie. Intanto arrivano i risultati delle prime autopsie, Procura: "Nessun decesso per sola ipotermia"

In evidenza
07:29

Una settimana fa la tragedia all'hotel Rigopiano

Sette giorni: tanto è trascorso da quel maledetto 18 gennaio, da quelle nevicate straordinariamente copiose e da quella serie di scosse di terremoto che hanno ancora una volta sconvolto il centro Italia. Sette giorni, da quando una slavina di neve, alberi e rocce si è abbattuta sull'hotel Rigopiano di Farindola, in Abruzzo, alle pendici del Gran Sasso, provocando una tragedia di enormi proporzioni: sono 25 al momento le vittime accertate, 4 i dispersi, ma ora dopo ora le speranze di trovare nuovi sopravvissuti si affievoliscono sempre più e negli sguardi dei soccorritori si intuiscono i primi segni di rassegnazione.

Che la situazione possa essere virata nel peggiore dei modi, dopo il moderato ottimismo dei giorni immediatamente successivi alla tragedia, è stato chiaro lunedì, quando dopo cinque giorni di infaticabile lavoro i vigili del fuoco sono riusciti a fare breccia in una robusta parete della struttura, entrando in uno spazio che separa il bar dalla cucina: speravano di trovare lì nuovi superstiti e un ambiente idoneo alla sopravvivenza, ma così non è andata: "Dietro quel muro – spiegano i soccorritori – c'è un ammasso di neve ghiacciata e compatta, tronchi d'albero, fango, detriti della frana e pezzi di cemento. Tutto frullato insieme. Mai vista una cosa simile. L'unica cosa che ci possiamo augurare, a questo punto, è che siano tutti lì e che li troviamo prima possibile".

 

Invece da due giorni i soccorritori non estraggono che cadaveri. Solo ieri quelli di Paola Tomassini, Marco Vanarielli, Pietro Di Pietro, Stefano Feniello e dell'amministratore dell' albergo, Roberto Del Rosso. "Non ci fermeremo fino a quando non avremo la certezza che non ci sia più nessuno sotto le macerie o sotto la neve – dice Luigi D'Angelo, funzionario della Protezione Cvile – Stiamo scavando nel cuore della struttura e dobbiamo continuare a cercare fino alla fine". Sono 11 le vittime identificate: Sebastiano di Carlo e la moglie Nadia Acconciamessa, il maitre dell'hotel Alessandro Giancaterino, il cameriere Gabriele D'Angelo, l'estetista Linda Salzetta, Barbara Nobilio, Paola Tomassini, Stefano Feniello, Marco Vanarielli, Pietro Di Pietro e l'amministratore dell' hotel Roberto Del Rosso.

A cura di Davide Falcioni
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Terremoto in Centro Italia del 18 gennaio 2017
25 Gennaio
20:37

L'ora esatta in cui si è capito che a Rigopiano era successo qualcosa di grave

E' solo alle 19.01 del 18 gennaio che la macchina dei soccorsi ha compreso a Rigopiano era successo qualcosa di veramente serio. Lo si evince dai tabulati telefonici e dalle testimonianze rese in queste ore agli inquirenti. E' infatti a quell'ora che Giampiero Parete, uno dei due sopravvissuti non travolti dalla slavina, riesce a parlare per la seconda volta, la prima era stata alle 17.08, con il 118. La prima volta, infatti, era stato agganciato dal 118 di Chieti che aveva poi girato la chiamata ai colleghi di Pescara che a loro volta avevano segnalato la cosa in Prefettura. Quest'ultima prova quindi a rimettersi in contattato col cuoco ma non ci riesce, quindi chiama il fisso dell'albergo che ovviamente non risponde perché travolto dalla slavina. Alle 17.40 la funzionaria della Prefettura riesce a contattare il direttore dell'albergo Bruno Di Tommaso che ‘depista' la sala operativa spiegando di aver "chattato mo' con l'albergo", e che non gli risultava nulla di grave. Solo che quel ‘mo" risale almeno a un ora prima ed è questo secondo gli inquirenti che crea il primo grave ‘equivoco' della vicenda. Forse sono circa le 16.47, come da aggancio whatsapp del telefono del padrone dell'albergo. La sala operativa è convinta che si tratti di un falso allarme. Alle 18.03 Parete riesce a mettersi in contatto con il ristoratore Quintino Marcella il quale chiama prima il 112 poi il 113, alle 18.08. Ennesima segnalazione in sala operativa, che bolla la cosa come ‘falso allarme' per la seconda volta. E' per questo che quando il datore di lavoro alle 18.20 richiama gli viene risposto che è già stato tutto verificato. Si dovrà attendere quindi la chiamata di Parete delle 19.01 perché si capisca che qualcosa di serio è accaduto a Rigopiano, tra le 16.30 e le 16.48.

A cura di Biagio Chiariello
25 Gennaio
17:03

Rigopiano: recuperato corpo di una donna, le vittime salgono a 25

Il corpo senza vita di un'altra donna è stato recuperato poco fa dai soccorritori al lavoro tra le macerie dell'Hotel Rigopiano. il cadavere è stato estratto dalle macerie dell'albergo dai Vigili del fuoco che stanno operando ininterrottamente sul posto da giorni. Sale così a 25 il numero delle vittime recuperate dopo la tragedia, mentre sono 4 i dispersi.

A cura di Antonio Palma
25 Gennaio
16:14

Prime autopsie sui corpi: morti per asfissia, ipotermia e schiacciamento

 

Sono arrivati i risultati delle prime autopsie disposte dalla magistratura sulle vittime dell'Hotel Rigopiano estratte dalle macerie nei giorni scorsi. Lo rende noto il procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Tedeschini, facendo il punto sulla situazione delle indagini in conferenza stampa. Dai dati, che si riferiscono ai primi sei corpi identificati, emerge che tutti sono morti per varie concause dovute alla valanga che ha travolto l'albergo. "Abbiamo i risultati delle prime sei autopsie: molti morti per schiacciamento, altri per varie concause concorrenti: schiacciamento, asfissia, ipotermia" ha spiegato il magistrato , sottolineando: "Nessuno, a quanto ci risulta, è morto per solo assideramento".

Per questo i ritardi nei soccorsi, secondo il procuratore, da questi primi risultati non sembrerebbero essere causa diretta di morte.  Non la pensa così però il medico di parte della famiglia di Gabriele D'Angelo, una delle vittime. "Sul mio assistito non ci sono segni di traumi, né di asfissia come emorragie congiuntivali, secondo noi se fosse stato soccorso entro due ore probabilmente poteva essere salvato" ha spiegato il medico secondo il quale la morte dell’uomo è stata causata da assideramento.

Il Procuratore dal suo canto ha ribadito di voler effettuare le autopsie su tutte le vittime dell'hotel Rigopiano. "Ci sono state molte richieste, anche pressanti, dei parenti delle vittime che vogliono la restituzione dei corpi, chiedendoci di evitare l'accertamento autoptico, che è un ulteriore passaggio doloroso. Il mio ufficio ha scelto come modalità operativa di accertare con assoluta precisione caso per caso cosa è successo. Questo è il motivo per cui sto dicendo ‘no, no, no' ai parenti che me lo chiedono. Faccio l'accertamento autoptico e lo farò per tutti" ha spiegato infatti Cristina Tedeschini

 
A cura di Antonio Palma
25 Gennaio
14:18

Nuova lieve scossa di terremoto in provincia di Ascoli Piceno

Una nuova, lieve, scossa di terremoto è stata avvertita alle 13 e 56 minuti in tutta la provincia di Ascoli Piceno. La scossa ha avuto come epicentro Arquata del Tronto per una magnitudo di 3.2.

A cura di Davide Falcioni
25 Gennaio
11:15

Estratto il corpo di una donna: è la 24esima vittima

Erano all'incirca le 9 e 30 quando i vigili del fuoco hanno estratto il corpo di una donna dalle macerie dell'hotel Rigopiano. Il bilancio ufficiale sale quindi a 24 morti, 5 i dispersi.

A cura di Davide Falcioni
25 Gennaio
10:29

Gentiloni: "Orgogliosi dei soccorritori italiani"

"Siamo orgogliosi dei nostri soccorritori, sono cittadini italiani esemplari: forte e unanime deve essere il sentimento di riconoscenza per le 11mila persone intervenute che si prodigano per salvare vite". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nella sua informativa al Senato sull'emergenza nel Centro Italia. "Rimarranno impresse – ha aggiunto – le immagini dei lutti ma anche quelle delle vite salvate, dello Stato che mobilita tutte le proprie energie e arriva in mezzo alla tormenta con sci e pelli di foca".

A cura di Davide Falcioni
25 Gennaio
10:12

Definì "bufala" l'allarme a Rigopiano: "Ho la coscienza a posto"

Mentre il bilancio delle vittime aumenta, la Procura indaga su eventuali responsabilità collegate alla tragedia dell'Hotel Rigopiano. Nel frattempo la funzionaria della Prefettura di Pescara che mercoledì scorso rispose alla telefonata Quintino Marcella, il primo a dare l'allarme, definendo le parole dell'uomo una "bufala" ha risposto ad alcune domande di Repubblica: "Ci saranno modi e tempi per chiarire tutto. L'importante è avere la coscienza a posto, e io ce l'ho. Tutto il resto, le polemiche di questi giorni, non m'interessa". E ancora: "Mercoledì ero appena rientrata in ufficio da una malattia. Prima è scoppiata l'emergenza neve, poi quella del sisma. C'era bisogno di gente nell'unità di crisi e ho dato la mia disponibilità. Il mio compito – precisa – era rispondere alle chiamate dall'esterno".

A cura di Davide Falcioni
25 Gennaio
10:00

Altri due corpi recuperati: ora le vittime sono 23

Altri due corpi sono stati estratti dalle macerie dell'hotel Rigopiano. Si tratta dei corpi di un uomo e una donna. Il bilancio ufficiale delle vittime sale così a 23, mentre i dispersi sono ancora 6.

A cura di Davide Falcioni
25 Gennaio
09:55

Sindaco di Montorio (TE): "Siamo in allerta per un'altra forte scossa"

 
A cura di Davide Falcioni
25 Gennaio
08:12

Estratti altri tre cadaveri nella notte

Nel corso della notte i soccorritori hanno estratto altri tre cadaveri dalle maceria dell'hotel Rigopiano di Farindola: si tratta dei corpi di un uomo e due donne, le cui identità sono ancora da verificare. Sale in questo modo il bilancio delle vittime: in totale, al momento, 21 persone sono decedute e altre 8 risultano ancora disperse.

A cura di Davide Falcioni
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