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Guerra Ucraina-Russia

Zelensky: “Pronti per la pace”. Casa Bianca: “Trump ha sentito Putin, telefonata positiva”

Passi avanti verso un accordo nell’incontro a Mar-a-Lago, in Florida, tra Trump e Zelensky, ma i punti chiave restano ancora irrisolti.

29 Dicembre 2025 07:44
Ultimo agg. 30 Dicembre 2025 - 07:17
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L’incontro tra Zelensky e Trump.
L’incontro tra Zelensky e Trump.

Il presidente Usa Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky hanno compiuto passi avanti verso un accordo che metta fine al conflitto, ma i punti chiave restano ancora irrisolti.

I due si sono incontrati ieri a Mar-a-Lago, in Florida. Tra gli aspetti ancora da definire ci sono il destino della regione del Donbass, rivendicato da Mosca, l'area di libero commercio, e il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Non è chiaro se il presidente russo Vladimir Putin accetterebbe l'accordo.

"L'Ucraina è pronta per la pace. Ringrazio il presidente Donald Trump per l'ottimo incontro. Abbiamo anche concordato con il presidente Trump che ospiterà i leader ucraini ed europei a Washington nel mese di gennaio", ha scritto su X Zelensky.

"Trump mi ha detto di aver esaminato in una telefonata con Putin prima dell'incontro tutti i 20 punti del piano", ha aggiunto Zelensky in un'intervista. Oggi Trump ha sentito Putin, "telefonata positiva" fa sapere il Cremlino. Intanto Mosca: "Droni di Kiev su una residenza di Putin, pronta rappresaglia".

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21:30

“Conte (M5S): "I paesi Ue arrancano cercando di tener testa all'iniziativa di Trump"

"Sull'Ucraina è in corso un negoziato complesso, difficilissimo. Anche i Paesi Ue stanno faticando a tenere il passo con l’iniziativa di Trump. In questo contesto, Zelensky che sta trattando è filoputiniano? Me lo hanno detto, ma fin dall’inizio ho sottolineato la necessità di avviare un negoziato". Lo ha dichiarato il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a In Onda su La7.

A cura di Biagio Chiariello
21:20

Viceministro Russia: “Ue e Nato vogliono scontro”

Mosca farà del suo meglio per garantire la sicurezza della Russia, nel contesto delle azioni aggressive dell'Europa e della Nato. Lo ha dichiarato oggi ai giornalisti il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, riferisce l'agenzia russa Tass.
"Parlando dei burocrati europei, in primo luogo quelli al vertice dell'Unione Europea e della Nato, l'essenza delle loro politiche, delle loro dichiarazioni pubbliche, della loro politica di difesa è creare le condizioni per uno scontro militare con la Russia", ha affermato Grushko. "Purtroppo, questa è la realtà".
"Come ha affermato il nostro presidente, siamo preparati a qualsiasi sviluppo. Stiamo adottando tutte le misure necessarie per far sì che la capacità di difesa e la sicurezza della Federazione Russa siano garantite al 100%, in qualsiasi circostanza", ha concluso Grushko.

A cura di Biagio Chiariello
20:51

M5S, Patuanelli: "Cambiare parole nei titoli non è politica estera, ma marketing e ipocrisia"

“Se nel titolo elimini la parola ‘militari’, politicamente puoi far finta che non esistano, anche se nell’articolato restano chiaramente menzionati. Ormai i decreti del Governo funzionano come i titoli di alcune riviste: se non c’è in copertina, nella realtà politica sembra non esistere. Un gigantesco esercizio di clickbait istituzionale, utile solo a gestire equilibri interni e paure elettorali. Nessun coraggio, nessuna visione strategica, nessuna assunzione di responsabilità davanti al Paese e al Parlamento”.

Lo afferma il capogruppo M5S al Senato, Stefano Patuanelli, che aggiunge: “Si cambia una parola in copertina per poter dire tutto e il contrario di tutto: rassicurare qualcuno, strizzare l’occhio a qualcun altro, e intanto fare esattamente le stesse cose di prima, senza dirlo apertamente. Questa non è politica estera: è marketing, comunicazione difensiva, gestione dei titoli anziché delle scelte. E quando la politica rinuncia a chiamare le cose col loro nome, non è prudenza: è ipocrisia”.

A cura di Biagio Chiariello
20:18

Lettonia rafforza il confine con la Russia: barriera lunga 280 km pronta entro oggi

La Lettonia ha completato una barriera lunga 280 chilometri lungo il suo confine orientale con la Russia, ha annunciato oggi l’amministrazione del Demanio statale. Un video diffuso mostra i percorsi di pattugliamento che corrono lungo la recinzione rinforzata con filo spinato.

Il ministro dell’Interno Rihards Kozlovskis ha definito la barriera “un contributo significativo alla sicurezza della popolazione lettone e del nostro Paese”, ricordando la recinzione analoga completata lo scorso anno lungo il confine con la Bielorussia.

La Lettonia prevede di installare ulteriori infrastrutture e sistemi di sorveglianza lungo i confini con Russia e Bielorussia entro la fine del 2026. “Il nostro obiettivo principale è garantire la più moderna protezione delle frontiere sul confine orientale dell’Unione europea”, ha sottolineato Kozlovskis.

Il rafforzamento dei confini con Russia e Bielorussia è iniziato in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, considerata da Riga una minaccia per la sicurezza nazionale. I tre Stati baltici – Lettonia, Estonia e Lituania – stanno inoltre progettando barriere anti-carro e blocchi di cemento lungo i confini orientali per proteggersi da possibili attacchi.

A cura di Biagio Chiariello
19:49

Trump: "Buona chiamata con Putin, ci sono alcuni nodi spinosi"

"Ho avuto una buona chiamata con Putin. Ho aspettato questa mattina perché" ieri "era tardi, erano circa le 2.30 del mattino in Russia. Abbiamo parlato questa mattina alle 8. Abbiamo alcune questioni spinose, come potete immaginare. Abbiamo un paio di cose da risolvere". Lo ha detto Donald Trump.

A cura di Biagio Chiariello
19:22

Putin firma il decreto per la leva 2026: reclutamento tutto l’anno, 261 mila giovani coinvolti

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto che stabilisce le operazioni di leva militare per il 2026. Secondo il documento, il reclutamento sarà attivo per tutto l’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e riguarderà 261 mila uomini tra i 18 e i 30 anni attualmente non in riserva.

Nel 2025, una legge aveva già unificato il periodo di reclutamento, precedentemente suddiviso in sessioni stagionali, ma la selezione e l’invio dei cittadini nelle unità militari continueranno a essere effettuati due volte l’anno, ad aprile e a ottobre, come in passato.

Nella stessa giornata, il ministero della Difesa ha reso noto che si è conclusa la campagna di leva autunnale, durante la quale sono stati arruolati 135 mila giovani.

A cura di Biagio Chiariello
19:07

Ministro Tajani: "Mediazione americana serve per la pace"

"L'intermediazione americana" sull'Ucraina "serve per trovare la pace". Lo ribadisce il vicepremier Antonio Tajani, parlando in Transatlantico con i giornalisti. E sugli attacchi con i droni alla Russia il ministro degli Esteri osserva: "C'è una situazione di guerra, ognuno usa le armi che ha. Noi non siamo in guerra con la Russia", afferma il responsabile degli Esteri.

A cura di Biagio Chiariello
18:43

Attacco alla residenza di Putin, Zakharova: "Le menzogne sono di Zelensky, non di Lavrov"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che a mentire sarebbe il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e non il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, accusato di aver denunciato l’attacco con droni alla residenza del leader del Cremlino, Vladimir Putin. Zakharova ha aggiunto che “il regime di Kiev pagherà per i suoi crimini” e ha citato tra le presunte falsità attribuite a Zelensky le vicende dei bambini rapiti, deportati dall’Ucraina in Russia, e gli eventi di Bucha, alla periferia di Kiev, attribuiti ai militari russi all’inizio della guerra nel 2022.

A cura di Biagio Chiariello
18:00

Cremlino: "Le proposte ucraine non vincolano Kiev"

La Russia considera le proposte di risoluzione presentate dall’Ucraina come "aperte a interpretazioni e un modo per eludere i propri obblighi". Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, a seguito della telefonata tra i presidenti russo e statunitense sui risultati dei colloqui tra Trump e Zelensky in Florida. "Donald Trump ha riferito alcuni dei risultati ottenuti dal team di Zelensky, che si stanno muovendo in questa direzione, ma a nostro avviso lasciano comunque margine a interpretazioni che consentono alle autorità di Kiev di eludere i propri obblighi", ha dichiarato Ushakov, come riportato da Ria Novosti.

A cura di Biagio Chiariello
17:46

Zelensky a Merz: ‘Putin deve fermare guerra e attacchi, Mosca diffonde false accuse’”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto oggi un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, durante il quale ha illustrato i risultati del vertice in Florida con il presidente statunitense Donald Trump e ha affrontato il presunto attacco alla residenza del presidente russo Vladimir Putin, denunciato dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

"Ho parlato con il cancelliere Merz e abbiamo discusso i principali punti emersi dall’incontro con Trump e il suo team", ha scritto Zelensky su Telegram, ringraziando Merz per il sostegno e la coordinazione costante. "Abbiamo anche parlato del falso diffuso oggi dalla Russia, con cui Mosca cerca di sabotare la diplomazia e giustificare il prolungamento della guerra".

Il presidente ucraino ha ribadito la posizione di Kiev: "Putin deve porre fine alla guerra, agli attacchi e al massacro. L’Ucraina fa tutto il possibile per la pace. La Russia deve smettere di inventare scuse per continuare a combattere e pensare a come restituire sicurezza. L’Ucraina ha fatto tutte le proposte necessarie".

A cura di Biagio Chiariello
17:35

Cremlino: Putin avverte Trump, "ci sarà una risposta all’attacco alla residenza di Stato”

Il Cremlino ha riferito che Vladimir Putin avrebbe avvertito Donald Trump che l’attacco di Kiev alla residenza di Stato non sarebbe rimasto senza conseguenze. A dichiararlo, durante un briefing con i media, è stato il consigliere presidenziale russo Yurij Ushakov, citato dall’agenzia Tass. Secondo Ushakov, il presidente degli Stati Uniti sarebbe rimasto “scioccato e indignato” per l’azione attribuita a Kiev contro la residenza del leader russo. Il consigliere ha inoltre sottolineato che l’attacco con droni sarebbe avvenuto “quasi immediatamente” dopo i colloqui tra Stati Uniti e Ucraina svoltisi a Mar-a-Lago.

A cura di Biagio Chiariello
17:12

Casa Bianca: "Trump ha sentito Putin, telefonata positiva"

"Il presidente Trump ha concluso una positiva telefonata con il presidente Putin sull'Ucraina". Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

A cura di Biagio Chiariello
17:03

Zelensky: "Attacco villa Putin? Mosca mente e cerca pretesti"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha negato che le forze di Kiev abbiano tentato di colpire la tenuta del leader russo Vladimir Putin a Novgorod. Secondo Zelensky, Mosca avrebbe diffuso una ricostruzione "del tutto inventata" per giustificare la prosecuzione degli attacchi contro l’Ucraina, in particolare su Kiev, e per sottrarsi ai passi necessari a porre fine al conflitto. "È una strategia basata sulla menzogna, una tattica tipica dei russi", ha scritto il presidente su Telegram.

A cura di Biagio Chiariello
16:41

Mosca: "Droni di Kiev su una residenza di Putin, pronta rappresaglia"

Le forze di Kiev hanno tentato un attacco con droni sulla residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sottolineando che Mosca ha già stabilito "i tempi e gli obiettivi per la rappresaglia". "Nella notte tra il 28 e il 29 dicembre 2025, il regime di Kiev ha lanciato un attacco terroristico utilizzando 91 droni a lungo raggio contro la residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod", ha dichiarato Lavrov, citato da Interfax

A cura di Biagio Chiariello
16:12

Colloquio Zelensky-Witkoff su prossimi passi

Il presidente Volodymyr Zelensky e i negoziatori ucraini hanno discusso con l'inviato americano Steve Witkoff dei prossimi colloqui sul piano di pace. Lo hanno riferito fonti di Kiev.

A cura di Biagio Chiariello
15:58

Ucraina: "Cdm approva dl proroga aiuti a Kiev"

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il dl Ucraina, che prevede "disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance".

A cura di Biagio Chiariello
15:45

Putin convoca al Cremlino una riunione sullo stato delle operazioni militari

Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato al Cremlino una riunione sulla situazione nella zona per operazioni militari speciali. Lo riporta l'agenzia Tass. "Oggi ci concentreremo sulla situazione attuale sulla linea di contatto, discuteremo i risultati del nostro lavoro, ascolteremo i rapporti dei comandanti dei raggruppamenti di truppe sulle prestazioni delle loro formazioni e unità militari subordinate e discuteremo i piani per il prossimo futuro", ha dichiarato il capo dello Stato.

A cura di Antonio Palma
15:29

Raid russo su Zaporizhia, un civile morto

Almeno un civile è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un  attacco russo alla città di Orikhiv, nell'oblast di Zaporizhia,  nell'Ucraina sudorientale. Lo ha reso noto il governatore di Zaporizhia Ivan Fedorov, su Telegram. "Bombe aeree guidate russe hanno colpito una  città in prima linea. Un uomo di 46 anni è stato ucciso durante il  bombardamento e una donna di 49 anni è rimasta ferita. Sta ricevendo l'assistenza necessaria", ha scritto Fedorov.

A cura di Antonio Palma
15:14

Cremlino: "A breve telefonata Putin-Trump"

A breve avrà luogo una nuova conversazione telefonica tra i presidenti  russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump. Lo ha annunciato il  portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Il prima possibile. Vi faremo  sapere", ha detto ai giornalisti, aggiungendo che la Russia si aspetta  di ricevere informazioni sui risultati dei colloqui tra il capo della  Casa Bianca e Volodymyr Zelenskyy in Florida. Ha aggiunto che Putin e  Trump non hanno discusso di un cessate il fuoco per il 7 gennaio durante  il loro colloquio di ieri.

A cura di Antonio Palma
15:01

Zelensky: "Azioni di Putin non coincidono con retorica pacifica che usa con Trump"

Gli attacchi che la Russia continua a sferrare contro l'Ucraina e i messaggi interni del leader del Cremlino Vladimir Putin sulla guerra non corrispondono alla "retorica pacifica" che il presidente russo utilizza quando parla con l'omologo statunitense Donald Trump. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrando i giornalisti a Kiev. "Da un lato, dice al presidente degli Stati Uniti che vuole porre fine alla guerra e che questo è il suo desiderio", ma "dall'altra parte comunica apertamente ai media tutti di essere disponibile e di volere continuare la guerra", ha detto Zelensky. "Ci colpisce con i missili, celebra la distruzione delle infrastrutture civili, dà istruzioni ai suoi generali su dove avanzare e cosa catturare, e così via", ha aggiunto il presidente ucraino. "A mio avviso, queste azioni non corrispondono alla retorica apparentemente pacifica che egli usa nei dialoghi con il presidente degli Stati Uniti", ha sottolineato Zelensky.

A cura di Antonio Palma
14:45

La Russia vieta l'applicazione di sentenze straniere

È legge inrussia il decreto firmato dal presidente Vladimir Putin che vieta l'applicazione delle pene dei tribunali penali stranieri: il testo è  stato pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale. La nuova legge, tagliata su misura per proteggere Putin dal mandato di arresto della Corte Penale Internazionale (Cpi), stabilisce che i tribunali di paesi stranieri "senza la partecipazione della Federazione Russa, e gli organismi giudiziari internazionali la cui giurisdizione non si basa su un trattato internazionale" con la partecipazione della Russia o delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu non saranno eseguiti nel paese. La Cpi ha emesso un mandato di arresto contro Putin nel marzo 2023 per i reati di deportazione forzata e trasferimento illegale di minori ucraini nei territori occupati dalla Russia durante la guerra in Ucraina.

A cura di Antonio Palma
14:31

Ucraina: la Russia ha reclutato altri 135mila soldati

Nel corso della chiamata di leva autunnale del 2025, sono stati reclutati in Russia 135mila soldati, lo ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca. Come nelle precedenti chiamate, le reclute hanno la possibilità di scegliere l'arma in cui prestare servizio. Particolare attenzione quest'anno è stata data a unità per la ricerca, sviluppo e produzione, a cui sono stati assegnati 680 reclute, e anche a compagnie sportive, che ne hanno assorbite 240.

A cura di Antonio Palma
14:15

Governo alle 15 in cdm per proroga aiuti a Kiev

Il Consiglio dei ministri è convocato oggi pomeriggio  29 dicembre 2025 alle ore 15, a palazzo Chigi per l'esame dello schema di decreto-legge sulle "disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità  governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance". Tra i punti all'odg anche lo schema di decreto legislativo "sull'attuazione della direttiva (Ue) del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda la promozione dell'energia da fonti rinnovabili".

A cura di Antonio Palma
13:58

Mosca: "Zaporizhzhia può funzionare autonomamente"

La centrale nucleare di Zaporizhzhia è preparata a funzionare senza una fonte di energia esterna. Lo ha detto Ramil Galiev, ceo russo dell'Organizzazione Operativa della centrale. A dicembre, il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi ha annunciato che la centrale aveva temporaneamente perso ogni fornitura di energia esterna per la dodicesima volta dall'inizio del conflitto. "Abbiamo sufficienti scorte di gasolio per farla funzionare anche senza alimentazione esterna" ha detto Galiev.

A cura di Antonio Palma
13:44

Kiev: "Russi hanno giustiziato due prigionieri ucraini nel Donetsk"

Il 27 dicembre, nel villaggio di Shakhove, vicino a Pokrovsk, nell'oblast' di Donetsk, le truppe russe hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco due prigionieri di guerra ucraini disarmati. Lo ha riferito l'ufficio del procuratore generale ucraino, in quello che sembra essere almeno il terzo caso segnalato questo mese di soldati ucraini catturati e uccisi dopo essere stati fatti prigionieri. Secondo le indagini, i soldati russi hanno costretto uno dei prigionieri di guerra a spogliarsi parzialmente sotto la minaccia delle armi prima di giustiziarli entrambi.

A cura di Antonio Palma
13:31

Il Cremlino frena: “Nessuna tregua per il Natale ortodosso, Pace solo con il ritiro di Kiev dal Donbass”

Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha negato che i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump abbiano discusso la possibilità di dichiarare una tregua per il Natale ortodosso, il 7 gennaio. Lo scrive l'agenzia russa Interfax. "No", ha replicato il portavoce del Cremlino alla relativa domanda in merito ai contenuti della telefonata tra i capi di Stato, avvenuta ieri. Kiev deve "ritirarsi oltre i confini amministrativi del Donbass se vuole la fine dei combattimenti", ha detto il portavoce presidenziale russo.

A cura di Antonio Palma
13:14

Zelensky: "Truppe straniere in Ucraina sono una parte necessaria delle garanzie"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di considerare la presenza di truppe straniere in Ucraina una parte necessaria delle garanzie di sicurezza per Kiev, nell'ambito di qualsiasi accordo per porre fine alla guerra con la Russia. "Credo che la presenza di truppe internazionali sia una vera garanzia di sicurezza, un rafforzamento delle garanzie di sicurezza che i nostri partner ci stanno già offrendo", ha detto Zelensky ai giornalisti.

A cura di Antonio Palma
13:02

Zelensky: "Non ancora risolte questioni territori e su Zaporizhzhia"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che nei negoziati con gli Stati Uniti sul "piano di pace" in 20 punti, le questioni relative ai territori e al funzionamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia non sono state ancora risolte.

"Rimangono due questioni. Si tratta di come funzionerà la centrale nucleare di Zaporizhzhia e della questione dei territori", ha spiegato il leader parlando con i giornalisti, secondo quanto riportano i media ucraini.

Per questo Zelensky ha detto che il piano in 20 punti è "pronto al 90%". "Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza, ho detto che è tutto pronto al 100%, ed è così. Stiamo ancora discutendo alcuni dettagli sulla durata di queste garanzie", ha aggiunto.

A cura di Eleonora Panseri
12:45

La centrale di Zaporizhzhia potrebbe riavviarsi 18 mesi dopo fine della guerra

Il responsabile della centrale nucleare Ucraina di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia, ha affermato che l'impianto potrebbe riavviare la produzione di energia entro la metà del 2027, se la guerra dovesse concludersi nel prossimo futuro. "Se la fine del conflitto dovesse avvenire domani, saremo pronti a riavviare a metà del 2027", ha dichiarato Ramil Galiyev.

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, è sotto il controllo russo da marzo 2022, quando le forze di Mosca invasero gran parte dell'Ucraina sudorientale. Attualmente l'impianto non produce elettricità, ma fa affidamento sull'energia esterna per mantenere freddo il materiale nucleare ed evitare una fusione.

Sono in corso riparazioni alle linee elettriche alla centrale sotto la supervisione di un team dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), che dovrebbero durare alcuni giorni.

Galiyev ha affermato che, prima di poter entrare in funzione, è necessario risolvere "gravi problemi", tra cui il rifornimento della vasca di raffreddamento e la preparazione dei binari ferroviari. Sia la Russia che l'Ucraina si accusano regolarmente a vicenda di bombardare la centrale, rischiando un disastro nucleare.

A cura di Eleonora Panseri
12:31

Zelensky: "Revocheremo legge marziale solo con garanzie sicurezza"

L'Ucraina revocherà la legge marziale, che vieta in particolare agli uomini ucraini arruolabili di lasciare il Paese, solo dopo la fine del conflitto con la Russia e dopo aver ottenuto garanzie di sicurezza. Lo ha affermato Volodymyr Zelensky.

"Tutti vogliamo che la guerra finisca e sarà solo in quel momento che la legge marziale sarà revocata. Tuttavia, la revoca della legge marziale avverrà quando l'Ucraina otterrà garanzie di sicurezza. Senza garanzie di sicurezza, questa guerra non può essere considerata pienamente conclusa", ha dichiarato il presidente ucraino durante una conferenza stampa online.

A cura di Eleonora Panseri
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