
Le notizie di sulla guerra tra Ucraina e Russia di martedì 9 dicembre. Zelensky a Roma ha incontrato Giorgia Meloni e Papa Leone XIV. Il pontefice: "Proseguire dialogo, serve pace giusta e duratura.Io in Ucraina? Lo spero, ma ora si deve essere realisti". Il leader ucraino poi da Meloni dopo i contatti di ieri con l’Unione Europea: "Mi fido di lei", e fa sapere che domani invierà il nuovo piano agli USA. Bruxelles serra le file e ribadisce il proprio sostegno a Kiev. “L’obiettivo è un’Ucraina forte, sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati. La sovranità dell’Ucraina deve essere rispettata e la sua sicurezza garantita, a lungo termine, come prima linea di difesa per la nostra Unione”, hanno dichiarato i vertici europei. Nel frattempo anche Trump parla di Europa: "È debole e non sa che cosa fare"
La nota di Palazzo Chigi: "Per Meloni e Zelensky va mantenuta la pressione su Mosca"
"Pari attenzione è stata rivolta, nel corso del colloquio, ai temi della definizione di robuste garanzie di sicurezza che impediscano future aggressioni e del mantenimento della pressione sulla Russia affinché sieda al tavolo negoziale in buona fede". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi al termine dell'incontro tra premier Giorgia Meloni e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Meloni, viene spiegato, ha "ribadito la solidarietà al popolo ucraino e assicurato che l'Italia continuerà a fare la sua parte anche in vista della futura ricostruzione dell'Ucraina".
Zelensky: "Sì a una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, se Mosca farà lo stesso"
L’Ucraina è pronta a una tregua sugli attacchi alle strutture energetiche, a patto che anche la Russia accetti di fare altrettanto. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa online, citata dal quotidiano Ukrainska Pravda.
"I russi stanno colpendo il nostro settore energetico e noi stiamo rispondendo in modo del tutto legittimo – ha spiegato Zelensky –. Se però Mosca sarà pronta a un armistizio energetico, come abbiamo sempre ribadito, anche noi lo saremo. È un passaggio fondamentale per la popolazione".
In precedenza, il presidente ucraino aveva espresso scetticismo sulle reali intenzioni di pace del Cremlino, sottolineando come la Russia continui a prendere di mira il sistema energetico e le infrastrutture critiche del Paese.
Nella notte, nuovi attacchi russi su vasta scala hanno colpito impianti energetici in diverse regioni dell’Ucraina, provocando blackout in almeno quattro aree. Anche questa mattina si sono rese necessarie interruzioni di corrente di emergenza in più regioni, per stabilizzare la rete elettrica nazionale.
Zelensky: "Se sarà garantita la sicurezza delle urne si può votare entro tre mesi"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che se la sicurezza delle urne sarà garantita, anche con l'aiuto degli alleati, le elezioni nel suo Paese potrebbero tenersi già nei prossimi 60-90 giorni. Lo scrivono diversi media internazionali. Zelensky avrebbe inoltre chiesto al parlamento di predisporre la legislazione necessaria per consentire lo svolgimento delle elezioni mentre è in vigore la legge marziale.
Papa Leone: "Io in Ucraina? Lo spero, ma ora si deve essere realisti"
"Abbiamo parlato di come la chiesa può aiutare a riportare i bambini, soprattutto". Lo ha detto papa Leone all'uscita da Castel Gandolfo, riferendo del suo incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di questa mattina. Il Papa ha ribadito la proposta della Santa Sede come luogo di negoziato che però "per adesso non è stata accettata ma rimane una offerta di disponibilità". Alla domanda se andrà in Ucraina, accogliendo l'invito di Zelensky, ha risposto: "Spero di sì, ma non so quando, bisogna anche essere realisti su queste cose".
Salvini: "Basta soldi per una guerra persa, cercare accordo"
"L’Italia non è in guerra con la Russia, un Paese che peraltro né Napoleone né Hitler sono riusciti a piegare. Prima ci si siede a un tavolo e si trova un accordo, meglio è per tutti". A dirlo è il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenuto a "Quattro di sera" su Retequattro, nel giorno dell’incontro tra Giorgia Meloni e Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi.
Secondo Salvini, il conflitto ha già avuto costi enormi: "Parliamo di oltre 300 miliardi di dollari. Trump ha già chiarito che il prossimo anno gli Stati Uniti non metteranno altri fondi, e solo all’Europa la guerra costerebbe 140 miliardi di euro. Io non tolgo risorse alla sanità italiana per sostenere una guerra che è persa".
Il leader leghista ha riconosciuto che un’intesa "è complicata", ma ha invitato a dare credito all’ex presidente americano: "Trump è riuscito a mediare tra Israele e Hamas. È evidente che abbia i suoi interessi, ma la posizione del governo italiano resta equilibrata".
Salvini ha poi tracciato un quadro della situazione sul campo: "Ogni giorno muoiono circa mille persone solo sul fronte ucraino. La Russia avanza, mentre Zelensky è costretto ad arruolare giovani che poi cercano di fuggire. Questa è la realtà: prima arriva la pace, più vite si salvano". Da qui l’invito a un confronto diretto: "C’è un piano proposto da Trump: Zelensky e Putin si parlino di confini e concessioni".
Infine, una stoccata ad alcuni Paesi europei: "Ho l’impressione che qualcuno, per salvare la propria posizione, non abbia interesse a una pace concreta. Anche perché c’è chi produce armi e chi le compra".
Zelensky: "Se sarà garantita la sicurezza delle urne si può votare entro tre mesi"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che se la sicurezza delle urne sarà garantita, anche con l'aiuto degli alleati, le elezioni nel suo Paese potrebbero tenersi già nei prossimi 60-90 giorni. Lo scrivono diversi media internazionali. Zelensky avrebbe inoltre chiesto al parlamento di predisporre la legislazione necessaria per consentire lo svolgimento delle elezioni mentre è in vigore la legge marziale.
Zelensky: "Spero invieremo domani a Usa piano di pace aggiornato"
L'Ucraina, insieme ai suoi alleati europei, confida di inviare agli Stati Uniti la sua visione del piano di pace domani, 10 dicembre. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo alle domande dei giornalisti, come riferisce Rbc Ukraine. Zelensky ha osservato che i lavori sul piano di pace aggiornato per l'Ucraina e l'Europa sono in corso a livello di consiglieri per la sicurezza nazionale e che il piano non è ancora stato consegnato agli americani. "Stiamo lavorando. Spero che consegneremo la proposta domani", ha spiegato il leader ucraino.
Palazzo Chigi: "Per Meloni e Zelensky va mantenuta la pressione su Mosca"
"Pari attenzione è stata rivolta, nel corso del colloquio, ai temi della definizione di robuste garanzie di sicurezza che impediscano future aggressioni e del mantenimento della pressione sulla Russia affinché sieda al tavolo negoziale in buona fede". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi al termine dell'incontro tra premier Giorgia Meloni e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Meloni, viene spiegato, ha "ribadito la solidarietà al popolo ucraino e assicurato che l'Italia continuerà a fare la sua parte anche in vista della futura ricostruzione dell'Ucraina".
Media: "Trump ha dato a Zelensky alcuni giorni per rispondere alla proposta di pace"
Nel corso della telefonata di due ore di sabato scorso, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner hanno fatto pressione su Volodymyr Zelensky per avere una risposta nel giro di "giorni" su una proposta di pace che avrebbe richiesto all'Ucraina di accettare perdite territoriali in cambio di garanzie non specificate sui titoli statunitensi. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Zelensky ha riferito alle controparti europee di essere stato pressato dagli inviati di Trump per prendere una decisione rapida. La tempistica proposta a Kiev indica che Trump spera in un accordo entro Natale.
Sondaggi in Ucraina: Zelensky perde consenso, oggi solo il 20% voterebbe per lui
Se si votasse oggi, solo il 20,3% degli ucraini sceglierebbe Volodymyr Zelensky, che resta comunque, seppur di poco, il candidato più popolare. Lo rivela un sondaggio di Info Sapiens pubblicato dal Kyiv Independent.
L’indagine, condotta a metà novembre, arriva pochi giorni dopo lo scandalo tangenti nell’azienda statale Energoatom, che ha provocato le dimissioni di due ministri e del potente capo di gabinetto di Zelensky, Andriy Yermak. In un sondaggio simile di ottobre, il presidente aveva il 24,3% di consenso.
A guadagnare terreno è l’ex comandante delle forze armate Valerii Zaluzhnyi, ora ambasciatore nel Regno Unito, con il 19,1% di preferenze, in aumento del 3% rispetto al mese precedente. Terzo è Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence militare, con il 5,1%. Circa un quarto degli ucraini (23,6%) non ha indicato alcun candidato.
Per quanto riguarda le elezioni parlamentari, il 21,8% degli intervistati sosterebbe un partito guidato da Zaluzhnyi, mentre quello di Zelensky otterrebbe solo l’11,5%.
Nel 2019, Zelensky era stato eletto con l’80% dei voti; il suo consenso era sceso al 37% a febbraio 2022, prima di impennarsi al 90% dopo l’invasione russa. Secondo un sondaggio del Kiis condotto all’inizio dell’autunno, il 60% degli ucraini si fida oggi del presidente, ma solo il 25% pensa che dovrebbe restare in carica al termine della guerra.
Tajani parla al ministro degli Esteri ucraino Sybiha: “Restiamo saldamente al fianco di Kiev”
"Ho avuto un colloquio con l'amico e Ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Ho espresso piena solidarietà all'Ucraina dopo la nuova inaccettabile escalation di raid russi contro civili e confermato il sostegno agli sforzi Usa per una pace giusta e duratura". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando che è "in arrivo il 12° pacchetto di aiuti militari, oltre che forniture e generatori per sostenere popolazione e infrastrutture energetiche". "Restiamo saldamente al fianco di Kiev: l'Italia continuerà a fare la sua parte per la ricostruzione e per arrivare in tempi rapidi alla pace", aggiunge.
Metà abitanti di Kiev senza corrente elettrica
Metà della popolazione di Kiev è senza corrente elettrica, dopo gli ultimi massicci bombardamenti russi alle infrastrutture energetiche del Paese. Lo ha reso noto il ministero dell'Energia, a quanto riporta Rbc. "La situazione a Kiev rimane una delle più difficili: attualmente fino al 50% dei consumatori della capitale è senza elettricità", si legge nella nota ufficiale. I danni alla rete hanno costretto le autorità a predisporre per domani un calendario di interruzioni di corrente programmate in tutta l'Ucraina, considerate necessarie per preservare l'integrità del sistema elettrico e prevenire blackout.
Putin: "Nostri soldati accolti da civili con gioia"
I soldati russi che conquistano città ucraine sono accolti con gioia dalla popolazione locale. Lo ha assicurato oggi il presidente Vladimir Putin durante la riunione del Consiglio presidenziale per i diritti umani. "I civili che non lasciano le città nella zona dell'operazione militare speciale accolgono i soldati russi con le parole ‘vi stavamo aspettando'", ha assicurato a quanto riferisce la Tass. "Tutto ciò che è stato distrutto nei combattimenti nelle regioni russe durante l'operazione speciale sarà ricostruito", ha aggiunto il leader russo.
Merz: "Impensabile una decisione sull'Ucraina senza l'Ucraina"
"Una decisione sull'Ucraina senza l'Ucraina è impensabile, come lo sarebbe una decisione sull'Europa senza l'Europa". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a Berlino con il premier armeno. "Una pace diktat resta inconcepibile", ha aggiunto.
Poroshenko: "Meloni è stato un ponte importante tra Kiev, Ue e Usa"
La presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, è stata "un ponte importante tra Ucraina, Ue e Usa". Lo ha detto l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko intervistato da Sky Tg24. La visita del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Roma "è una visita di grande importanza. Ci aspettiamo molti messaggi importanti: unità e solidarietà con i partner europei e un buon coordinamento su come mettere pressione alla Russia per concludere questa guerra. Come secondo messaggio, se la Russia non ascolterà questi messaggi del mondo civilizzato, dovrebbe esserci l'introduzione di un nuovo pacchetto di sanzioni per indebolire ulteriormente gli introiti destinati alla guerra", a vantaggio della "sicurezza europea e della costruzione dell'Ucraina", ha detto Poroshenko. "In tutto questo credo che Giorgia Meloni sia stato un ponte importante tra Ucraina, Ue e Usa", ha affermato l'ex presidente.
Zelensky: "Contiamo molto sul continuo sostegno dell'Italia"
"Contiamo molto sul continuo sostegno dell'Italia: è importante per l'Ucraina", ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul proprio canale Telegram dopo l'incontro con la premier Giorgia Meloni. In merito all'incontro, Zelensky ha specificato che ha "avuto un ottimo e di grande sostanza colloquio su tutti gli aspetti della situazione diplomatica".
Zelensky: "Grazie Italia!"
"Voglio anche ringraziare separatamente per il pacchetto di sostegno energetico e per le attrezzature necessarie", ha scritto poco fa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "È qualcosa che aiuterà concretamente le famiglie ucraine, la nostra gente, i bambini, la vita nelle nostre città e comunità che subiscono attacchi russi costanti", ha proseguito il leader ucraino. "Dobbiamo proteggere la vita. Grazie, Italia!", ha concluso Zelensky.
Concluso incontro Meloni-Zelensky, è durato un'ora e mezza
Si è concluso a palazzo Chigi l'incontro tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente ucraino Volodymr Zelensky. Il bilaterale è durato circa un'ora e mezza.
Putin: "Il Donbass è territorio russo, è un fatto storico"
Il Donbass è "territorio russo, questo è un fatto storico", ha affermato il presidente Vladimir Putin, citato da Ria Novosti. La Russia, ha aggiunto il capo del Cremlino, sta cercando di mettere fine a una guerra cominciata con un "colpo di Stato" a Kiev, nel 2014, ed è obbligata a farlo con mezzi militari.
Zelensky": Presenteremo agli Usa i documenti aggiornati dopo i colloqui in Europa"
"Oggi abbiamo già discusso con il nostro team negoziale i risultati del lavoro svolto ieri a Londra, condotto a livello dei Consiglieri per la Sicurezza Nazionale dei nostri partner europei. Questo è stato concordato ieri a livello di leader. Stiamo lavorando molto attivamente su tutte le componenti dei potenziali passi verso la fine della guerra. Le componenti ucraina ed europea sono ora più sviluppate e siamo pronti a presentarle ai nostri partner negli Stati Uniti. Insieme alla parte americana, ci aspettiamo di rendere rapidamente i potenziali passi i più fattibili possibile". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Siamo impegnati per una vera pace e rimaniamo in costante contatto con gli Stati Uniti. E, come giustamente sottolineano i nostri partner nei team negoziali, tutto dipende dalla disponibilità della Russia ad adottare misure efficaci per fermare lo spargimento di sangue e impedire che la guerra si riaccenda. Nel prossimo futuro, saremo pronti a inviare i documenti perfezionati agli Stati Uniti", ha sottolineato.
Zelensky: "Discussi i risultati del lavoro svolto a Londra"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre si sta concludendo il colloquio con la presidente del consiglio Giorgia Meloni, ha scritto sul proprio canale Telegram, che "oggi abbiamo già discusso con il nostro team negoziale i risultati del lavoro svolto a Londra, in vista dell'incontro tra i consiglieri per la sicurezza nazionale dei partner europei. Proprio su questo ci eravamo accordati ieri a livello di leader".
Russia: "Abbattuti tre droni diretti a Mosca"
La contraerea russa ha abbattuto tre droni diretti verso Mosca. Lo ha reso noto il sindaco della capitale russa, Serghei Sobyanin, su Telegram. I servizi di emergenza sono stati inviati scena dove sono caduti i detriti.
Zelensky: "Sono sempre pronto alle elezioni"
"Sono sempre pronto alle elezioni": così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando con Repubblica e Il Messaggero, risponde alle parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, nell'intervista a Politico, lo accusa di "usare la guerra per non indire le elezioni" e lo incalza ad andare al voto in Ucraina.
Zelensky: "Sui negoziati di pace mi fido di Meloni"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intercettato da Repubblica e Messaggero prima del suo incontro a Palazzo Chigi, sostiene di ‘fidarsi di Meloni' nei negoziati di pace.
Trump: "La Nato mi chiama papà"
"La Nato mi chiama papà ("daddy", ndr). Voglio dire, ho molto da dire al riguardo. Guardi, ho aumentato la spesa militare dal 2% al 5% del Pil; il 2% che non pagavano e il 5% che stanno pagando. E lo stanno pagando perché quando inviamo qualcosa, la Nato lo paga, e presumo che lo diano all'Ucraina. Ma, ehm, l'Europa viene distrutta": e' uno dei passaggi dell'intervista di Donald Trump a Politico.
Zelensky arrivato a Palazzo Chigi per incontro con Meloni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a palazzo Chigi per l'incontro bilaterale con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In piazza Colonna alcuni rappresentanti di +Europa hanno esposto bandiere dell'Europa e dell'Ucraina.
Deputato Duma: "Linea Trump su elezioni è quella russa"
La linea del presidente americano Donald Trump sull'Ucraina è la stessa della Russia. A confermarlo è stato il presidente della commissione Affari esteri della Duma, Leonid Slutsky. "La dichiarazione di Trump e' un'ulteriore prova che la parte statunitense aderisce a valutazioni realistiche e pragmatiche della situazione attorno al conflitto ucraino", ha dichiarato. "Le elezioni in Ucraina sono la base della legittimazione dell'autorita' nel paese, il che significa la conclusione finale di un accordo su una pace duratura," ha sottolineato. In effetti, ha insistito, le dichiarazioni di Trump sulla necessita' di elezioni "riflettono l'approccio della parte russa. Il memorandum della Russia su un accordo duraturo, presentato nel corso del processo negoziale Istanbul prevedeva proprio questo scenario: elezioni in Ucraina e un accordo. Dobbiamo essere certi che i poteri dei firmatari per parte dell'Ucraina non siano mai messi in discussione da nessuno dal punto di vista legale".
Papa Leone augura a Zelensky buon Natale, lui: "Speriamo lo sia"
Al momento di congedarsi questa mattina dopo il colloquio, papa Leone ha augurato anche "Buon Natale", al presidente ucraino che a quel punto, ancora più emozionato di quanto non era apparso già accomodandosi alla scrivania e successivamente al momento del tradizionale scambio dei doni, ha risposto: "Spero davvero lo sia" accompagnando la frase con una stretta del pugno, come a darsi forza. I due hanno parlato in inglese, lingua madre del Pontefice.
Trump parla dei leader europei: "Non sanno che cosa fare, l'Europa non sa che cosa fare"
L'Europa è un "gruppo di Stati in decadenza guidati da leader deboli": lo ha affermato il presidente Trump, intervistato dal sito di Politico. "Penso che siano deboli, ma penso anche che vogliano essere politicamente corretti. Non sanno che cosa fare, l'Europa non sa che cosa fare", ha concluso.
Zelensky: "Negoziatori hanno ridotto il piano per la fine della guerra da 28 a 20 punti"
Il presidente ucraino ha reso noto che i negoziatori di Kiev sono riusciti a ridurre il piano per la fine della guerra proposto da Donald Trump da 28 a 20 punti dopo aver ottenuto la cancellazione di termini sfavorevoli per Kiev, ha scritto Interfax-Ukraine. "C'erano 28 punti e ora ce ne sono 20. Abbiamo allineato questa direzione e i punti apertamente non pro ucraina sono stati rimossi", ha affermato Zelensky. Ma mentre i negoziatori americani desiderano raggiungere un compromesso, rimangono "questioni complesse" sui territori.