
Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni dopo i risultati del referendum sulla Giustizia e le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè. Dopo la missione istituzionale prepasquale nei Paesi del Golfo, nel mezzo di una crisi internazionale, con il fragile cessate il fuoco e gli attacchi di Israele in Libano al convoglio Unifil, Giorgia Meloni si presenta alle Camere per un'informativa chiesta dalle opposizioni. Tutto era partito dalla batosta subita dal governo al referendum costituzionale, seguita dalla raffica di dimissioni.
Meloni è attesa alle 9 alla Camera e alle 13 in Senato, ufficialmente per una "informativa sull'azione di governo". Difficile però che non entrino nel suo discorso le accuse di contiguità tra il suo partito ed esponenti del clan dei Senese, dopo la pubblicazione del selfie con il pentito Gioacchino Amico. Altro fronte caldo è la relazione del suo ministro dell'Interno Piantedosi con Claudia Conte, vicenda su cui restano molti dubbi. In piena crisi di consensi, Meloni ieri ha rivendicato l'approvazione del decreto Bollette, per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia: "Il Governo continua a lavorare per aiutare i nostri cittadini e difendere chi lavora e produce", ha scritto sui social.
Schlein: "Servono investimenti comuni Ue, Meloni scelga Europa"
La segretaria del Pd Elly Schlein sostiene la necessità di un grande piano di investimenti europei, raccogliendo l'appello del presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Secondo Schlein, l'Unione europea "deve rafforzare la propria autonomia strategica per non restare schiacciata dalla competizione di Stati Uniti e Cina, rilanciando un programma sul modello del Next Generation EU". L'obiettivo è "sostenere innovazione, transizione ecologica e digitale, ridurre le disuguaglianze e costruire una base per una difesa comune europea". La leader dem critica la posizione della premier Giorgia Meloni, accusata di "non aver finora sostenuto con decisione questa linea", invitando quindi il governo "a fare una scelta chiara a favore dell'Europa", prendendo le distanze dalle posizioni di Donald Trump e Viktor Orbán.
Meloni: "Cessate il fuoco occasione per chiudere anche il fronte Libano"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto nel cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e Israele un'opportunità da sfruttare per arrivare alla fine delle ostilità anche in Libano. In una nota di Palazzo Chigi, la premier ieri ha infatti ribadito la necessità di estendere la tregua al fronte libanese, sottolineando l'"importanza di una de-escalation più ampia nella regione". Meloni ha inoltre espresso una "ferma condanna" per quanto accaduto nel sud del Libano, dove un convoglio italiano della missione Unifil è stato colpito da colpi di avvertimento da parte dell’esercito israeliano, definendo l'episodio "inaccettabile".
Magi: "Meloni si distanzi da Trump e Netanyahu"
Il segretario di +Europa Riccardo Magi chiede alla premier Giorgia Meloni di prendere oggi alle Camere una posizione netta dopo l'attacco a un convoglio italiano dell'Unifil in Libano, attribuito all'esercito israeliano. Esprimendo solidarietà ai militari italiani e ai civili colpiti dai bombardamenti, Magi ha poi sottolineato che episodi simili "devono essere necessariamente gli ultimi". Nel mirino del leader di +Europa l'atteggiamento della presidente del Consiglio, accusata di ambiguità: secondo Magi è infatti arrivato il momento di prendere le distanze sia da Trump sia da Netanyahu, responsabili di scelte che violano il diritto internazionale e mettono a rischio sicurezza ed economia. In vista delle comunicazioni in Parlamento, Magi invita quindi Meloni a un cambio di linea per restituire all'Italia un ruolo più autonomo e credibile sul piano internazionale.
Tajani: "Italia ponte tra Europa e Usa, dialogo sempre aperto"
Mentre Meloni si prepara a parlare alle Camere, il ministro degli Esteri Antonio Tajani rivendica il ruolo dell'Italia come mediatore nei rapporti tra Europa e Stati Uniti, sottolineando la continuità del dialogo con Washington anche nei momenti di tensione. Rispondendo alle parole del vicepresidente americano JD Vance sulla premier, Tajani ha ricordato che il governo italiano ha mantenuto posizioni ferme su questioni sensibili come Iran e Groenlandia, senza però compromettere l'alleanza con gli Usa. Un equilibrio che, secondo il ministro, rafforzerebbe il peso dell'Italia nello scenario internazionale e la rende un interlocutore credibile anche per l'Europa, in particolare su dossier economici come quello dei dazi.
Le opposizioni contro Meloni
Dopo l'esito negativo del referendum, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si prepara al primo confronto diretto in Parlamento, dove le opposizioni intendono incalzarla duramente. Il giudizio è unico: per le opposizioni, il governo esce indebolito e il bilancio dell'azione politica è fallimentare. Secondo Matteo Renzi, la premier potrebbe cercare di rilanciarsi puntando sulla politica estera, mentre altri si aspettano iniziative su temi interni. In ogni caso, per l'opposizione non cambierebbe la sostanza: il risultato del governo resta negativo. Dal Partito Democratico, il capogruppo Francesco Boccia sottolinea soprattutto le criticità economiche, come la crescita ferma, il deficit elevato e il caro carburanti, parlando apertamente di inadeguatezza dell'esecutivo. Anche eventuali aperture della premier, ad esempio su misure sociali come il salario minimo, vengono considerate ormai assolutamente tardive. Sulla stessa linea Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che accusa Meloni di aver privilegiato rapporti politici internazionali, in particolare con Donald Trump, a scapito degli interessi nazionali, citando scelte economiche come l'acquisto di gas e armamenti.
Meloni alla Camera e al Senato per l'informativa sull'azione del governo: dirà che non c'è nessuna crisi
Meloni è attesa questa mattina alle Camere per un'informativa sull'azione del governo, dopo la sconfitta al referendum sulla Giustizia. Il suo governo ha perso pezzi importanti dopo la bocciatura della riforma costituzionale targata Nordio: prima il sottosegretario Delmastro e la capa di gabinetto di Nordio Bartolozzi, poi la ministra del Turismo Santanchè. Da allora Fdi e in generale la maggioranza hanno registrato un calo di consensi. L'obiettivo di Meloni sarà quello di rassicurare il Parlamento sulla tenuta del governo, allontanando l'ombra delle elezioni anticipate e di un rimpasto: dirà insomma che non c'è alcuna crisi politica in corso.
Che il governo sia in difficoltà non è un mistero: dal recentissimo caso del selfie che ritrae la premier con il pentito Amico, che è stato referente del clan dei Senese in Lombardia – da Meloni bollato come "fango" – alla bomba esplosa dopo l'intervista rilasciata dalla giornalista Claudia Conte sulla relazione – mai smentita – con il ministro dell'Interno Piantedosi. Chi ha sentito Meloni nelle ultime ore assicura che la premier ribadirà la sua intenzione di proseguire con il governo fino alla fine della legislatura, senza ulteriori scossoni, tenendo la barra dritta, così da arrivare a settembre, raggiungendo il record del governo più longevo di sempre. Per farlo potrebbe rilanciare la riforma della legge elettorale.
Le opposizioni la incalzeranno anche sul fronte caldo internazionale e sul conflitto in Iran, chiedendole di prendere le distanze da Trump e Netanyahu. Già ieri sera la premier è stata costretta a condannare l'attacco al convoglio italiano appartenente a Unifil nel sud del Libano, da parte di Israele. E la Farnesina ha convocato l'ambasciatore israeliano, chiedendo spiegazioni.
Insieme agli altri leader europei e al Canada, Meloni ha anche impegnato l'Italia a contribuire a garantire "la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Nel suo discorso affronterà sicuramente i temi dell'economia e del caro carburante, dopo che la richiesta avanzata dal ministro dell'Economia Giorgetti di sospendere il Patto di stabilità è stata bocciata da Bruxelles, e con lo spettro di un lockdown energetico che sembra avvicinarsi inesorabilmente.
Si parte quindi dalla Camera, dove Meloni parlerà alle 9. Poi ci sarà spazio per gli interventi dei gruppi. Non è prevista una replica e non ci saranno risoluzioni da votare. Alle 13 poi toccherà al Senato. A seguire la premier sarà impegnata con un Consiglio dei ministri fissato per le 17 di oggi, per occuparsi anche dell'emergenza Molise