Le consultazioni per il nuovo governo

Mattarella prova a uscire dallo stallo: Casellati convocata al Colle per il mandato esplorativo

18 Aprile 2018 , 09:20 ultimo aggiornamento 20 Aprile 2018 - 22:43
A cura di Stefano Rizzuti

Il secondo giro di consultazioni dell'esploratrice Casellati non ha dato alcun esito. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è preso due giorni per riflettere. Intanto il centrodestra rischia di spaccarsi, con Berlusconi che guarda a sinistra e attacca il MoVimento 5 Stelle, mentre Salvini continua a cercare un dialogo con Di Maio. Chiuso ogni dialogo tra Forza Italia e M5s.

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Mattarella prova a uscire dallo stallo: Casellati convocata al Colle per il mandato esplorativo

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prova a sbloccare lo stallo istituzionale che si è venuto a creare dopo le elezioni del 4 marzo per la formazione del nuovo governo: dopo il nulla di fatto del secondo giro di consultazioni – terminate alla fine della scorsa settimana – il capo dello Stato si è preso qualche giorno di riflessione e per oggi ha convocato al Colle la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Già negli scorsi giorni veniva data per certi, da molti, la possibilità che Mattarella conferisse alla Casellati un mandato esplorativo per provare a fare chiarezza tra le forze politiche. La convocazione, ufficializzata questa mattina in una nota del Quirinale, sembra confermare questa ipotesi e con ogni probabilità alla presidente di Palazzo Madama verrà affidato il compito di negoziare con tutte le forze politiche in campo per provare a capire se ci sono le condizioni per formare un governo e uscire così dallo stallo.

Intanto le trattative tra i partiti sembrano a un punto morto: da una parte ci sono Matteo Salvini e Luigi Di Maio che continuano a punzecchiarsi e a lanciarsi ultimatum, mentre dall'altra ci sono il MoVimento 5 Stelle e il Partito Democratico che sembrano iniziare a lanciarsi qualche segnale di apertura reciproca, anche se poi prontamente smentiti. Ieri il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, ha lanciato tre temi da cui ripartire: povertà, lavoro e famiglie. E il M5s ha subito definito "utile" l'iniziativa dem. Nel giro di poche ore, però, il Pd ha precisato che questa proposta è rivolta agli italiani e non al M5s, in funzione di un possibile accordo di governo. E così lo stallo permane: per questo oggi Mattarella affiderà l'incarico a Casellati nella speranza che si apra qualche spiraglio per un negoziato.

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