26 maggio 22:59 Exit poll elezioni europee: prima la Lega, testa a testa Pd-M5s

I primi exit poll delle elezioni europee certificano il primo posto della Lega di Matteo Salvini e, subito dietro, il testa a testa tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Superano la soglia di sbarramento anche Forza Italia e Fratelli d'Italia. Ecco tutti i dati dei primi exit poll, diffusi da La7 e realizzati da Swg:

Lega: 26,5 – 29.5%

Partito Democratico: 21- 24%

Movimento 5 Stelle: 20 – 23%

Forza Italia: 9 – 11%

Fratelli d'Italia: 5 – 7%

Più Europa: 2,5 – 3,5%

La Sinistra: 2 – 3 %

Europa Verde: 1,5 – 2,5%

I dati sono in realtà un mix di exit poll e instant poll e vengono confermati, con minime differenze, anche dai numeri diffusi da altre reti come Mediaset e Rai. La Lega è quindi saldamente in testa, intorno al 30%, con il Partito Democratico di Nicola Zingaretti che diventa il secondo partito e precede il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio.

26 maggio 22:03 La prima proiezione del prossimo Parlamento europeo: niente maggioranza Ppe-Pse

In foto: il Parlamento europeo a Strasburgo.
in foto: In foto: il Parlamento europeo a Strasburgo.

Per la prima volta da quando si elegge il Parlamento europeo, il Partito Popolare e il Partito Socialista non avranno la maggioranza nell’aula di Strasburgo. La prima proiezione pubblicata dal Parlamento europeo conferma le previsioni dei giorni precedenti al voto delle elezioni europee: il Partito Popolare dovrebbe avere 177 seggi, contro i 147 dei Socialisti e Democratici. Terzo posto per i liberali dell’Alde, che eleggerebbero in tutta Europa 101 deputati. Il quarto gruppo è quello dei Verdi, con 69 seggi. Poi troviamo con 59 seggi i Conservatori, con 57 il gruppo di cui fa parte la Lega di Matteo Salvini dell’Enf e con 56 seggi l’Efdd, di cui nella scorsa legislatura faceva parte il Movimento 5 Stelle. Sono 42 i seggi attribuiti al gruppo di sinistra Gue/Ngl.

Netto il calo di Popolari e Socialisti rispetto a cinque anni fa, quando il Ppe aveva 219 eurodeputati e il Pse 189. Sulla base dei dati di oggi la maggioranza – fissata a 376 seggi – è lontana e servirebbe, quindi, l'apporto dell'Alde (in crescita di oltre 30 eurodeputati) per raggiungere questa quota. In caso di alleanza con i Verdi la quota della maggioranza salirebbe avvicinandosi ai 500 seggi. Al contrario, i gruppi sovranisti – mettendo insieme Enf, Efdd ed Ecr – rimarrebbero ben lontani da ogni possibile maggioranza, fermandosi a 172 seggi.

26 maggio 20:12 Elezioni europee, primi dati dalla Francia: Le Pen davanti a Macron

Arrivano le prime proiezioni riguardanti la Francia e il voto delle elezioni europee in uno dei paesi dove si combatte la sfida più attesa, quella tra Marine Le Pen e il presidente Emmanuel Macron. Secondo i primi dati in testa c'è il Rassemblement National della Le Pen con il 23,2%. Subito dietro troviamo Renaissance, la lista che fa riferimento a Macron, al 21,9%. I Verdi sono al 12,8%, terzo partito in Francia. All'8,3% c'è invece il partito Repubblicano, seguito dalla sinistra radicale al 6,7% e dai socialisti al 6,5%. Nessuna altra lista dovrebbe superare, stando a questi dati, la soglia di sbarramento.

26 maggio 19:59 Europee, i primi risultati da tutta l’Ue: in Ungheria stravince Orban

Il premier ungherese, Viktor Orban, durante il suo intervento al Parlamento europeo
in foto: Il premier ungherese, Viktor Orban, durante il suo intervento al Parlamento europeo

Netta affermazione per il premier ungherese Viktor Orban e per il suo partito (Fidesz) alle elezioni europee. Il partito di Orban ha raggiunto il 55% dei voti, stando ai primi dati, in Ungheria, staccando nettamente i partiti appartenenti alla famiglia dei Socialisti europei, fermi al 10% nel caso del Mszp e dell’11% per il Dk. In Finlandia, invece, in testa troviamo il partito di centrodestra National Coalition Party, al 20,9%, seguito dai Socialdemocratici al 16,7% e dai Verdi al 14,4%. Poi, ancora il Center Party al 13,7% e il Finns party al 13,1%. Sopra il 5% troviamo ancora il Finns Party, la Left Alliance, lo Swedish People’s Party e i Christian Democrats.

Prime proiezioni anche per l’Irlanda, dove si è votato venerdì 24 maggio e i primi exit poll erano stati già diffusi. Cambia, però, almeno in parte, la situazione, con il Fine Gael nettamente in testa al 29%, seguito a distanza dal Fianna Fail al 15% (entrambi sono partiti europeisti moderati) e i Verdi sempre intorno al 15%. Più indietro il Sinn Fein al 13% e i laburisti sotto il 5%. L’Olanda è stato invece il primo Paese a fornire gli exit poll, già giovedì 23 maggio, con l’affermazione dei Socialisti guidati da Timmermans, candidato alla guida della Commissione europea. Dopo il PvdA, al 18,1%, troviamo il VVD al 15% e i Cristianodemocratici al 12,3%. All’11%, invece il partito di estrema destra Forum voor Democratie di Thierry Baudet. Male il Pvv, il partito nazionale di Geert Wilders, che si è fermato al 4% circa.

26 maggio 19:38 Elezioni europee, primi exit poll in Grecia: avanti il centrodestra, segue Tsipras

I primi exit poll delle elezioni europee in Grecia confermano le previsioni con il Partito Popolare in testa, seguito da Syriza, la formazione guidata dal premier Tsipras. Il partito Nuova Democrazia, appartenente alla famiglia del Partito Popolare europeo, si attesta tra il 32% e il 36%, seguito da Syriza (in Europa con la sinistra di Gue) tra il 25% e il 29%. Al terzo posto troviamo Mfc, della famiglia dei Socialisti europei, tra il 7% e il 9%. Più dietro tutti gli altri, con DiEM 25, il partito di Yanis Varoufakis, tra il 2,5% e il 4,5%.

26 maggio 19:31 I primi risultati delle elezioni europee: in Germania in testa la Merkel, boom dei Verdi

Il voto in Germania conferma le previsioni degli ultimi giorni prima dell'apertura dei seggi: alle elezioni europee si conferma primo partito la Cdu della cancelliera tedesca Angela Merkel, stando alle prime proiezioni. E come atteso da molti pronostici arriva anche il boom dei Verdi, che sono il secondo partito davanti alla Spd, i Socialisti tedeschi. La Cdu è in testa con il 27,5%, che varrebbe 27 seggi a Bruxelles. Poi troviamo i Verdi al 20,5%, con 20 seggi, la Spd al 15,5% (15 seggi) e più indietro la formazione di estrema destra Afd al 10,5%, con 11 seggi. Infine, la sinistra di Linke è al 5,5%, con 6 seggi all'Europarlamento.

26 maggio 19:07 Affluenza alle urne: alle 19 ha votato oltre il 43,8% degli aventi diritto

Alle ore 19 ha votato il 43,84% degli aventi diritto. I dati sono stati comunicati dal ministero dell'Interno e riguardano tutte le 7915 sezioni interessate. Viene quindi aggiornato il dato delle 12, quando aveva votato il 16,7% dell'intero corpo elettorale. Ricordiamo che nel 2014 alle 19 aveva votato il 42,14%, dato che, alla chiusura delle urne alle 23, era salito al 58,7%. Alle politiche del marzo 2018, invece, alle 19 l'affluenza era stata del 58,42%, per poi fermarsi definitivamente al 72,99% alla chiusura dei seggi.

26 maggio 16:03 Elezioni europee, Matteo Salvini vota a Milano: “C’è cambiamento, si sente nell’aria”

"Oggi sarà una giornata bella bella, molto bella. C'è cambiamento nell'aria". Così Matteo Salvini davanti al seggio prima di votare per le elezioni europee a Milano presso la scuola media "De Marchi-Gulli". Il leader del Carroccio ha fatto seguire con una diretta sui suoi canali social il momento del voto, circondato da numerosi fotografi e curiosi. C'è stato un piccolo "siparietto" quando un'anziana elettrice ha cercato di consegnare la sua scheda elettorale.

26 maggio 12:14 Affluenza alle urne: alle 12 ha votato oltre il 16%

Alle ore 12 ha votato circa il 16,2% degli aventi diritto. È questo il dato parziale appena comunicato dal ministero dell'Interno sull'affluenza alle urne per le Elezioni Europee 2019. Ricordiamo che gli aventi diritto al voto sono circa 50,9 milioni. Nel 2014 alle 12 aveva votato il 16,6% degli elettori, dato che poi sarebbe salito al 42,14 alle 19 per determinare un totale di votanti del 58,7% alle 23. Cinque anni fa, dunque, si registrò un netto calo dell'affluenza rispetto alle Europee del 2009, quando aveva votato il 66,3% degli aventi diritto.

26 maggio 06:58 Elezioni Europee 2019: seggi aperti in tutta Italia

Sono aperti in tutta Italia i seggi per le Elezioni Europee 2019. Al voto, per eleggere i membri del nuovo Parlamento Europeo, sono attesi 50.952.719 elettori, di cui 24.711.529 uomini e 26.270.873 donne. Di questi, come comunicano i dati del ministero dell'Interno, oltre 3 milioni sono gli elettori che hanno tra i 18 e i 23 anni e voteranno per la prima volta per eleggere i rappresentanti italiani a Strasburgo e Bruxelles.

I seggi chiuderanno questa sera alle ore 23 e lo spoglio dei voti comincerà subito dopo. Alla chiusura delle operazioni di voto verranno diffusi i primi exit poll, mentre per conoscere i risultati occorrerà attendere le proiezioni e i dati dello scrutinio in tempo reale.

25 maggio 10:53

I risultati delle elezioni europee 2019 arriveranno solo dopo la chiusura delle urne elettorali, quindi il 26 maggio a partire dalle 23. Prima dei risultati, saranno resi pubblici gli exit poll e le proiezioni, che permetteranno già di farsi un’idea della composizione del nuovo Parlamento Europeo e dei nuovi rapporti di forza tra partiti e gruppi parlamentari.

Per conoscere i risultati definitivi e i candidati eletti circoscrizione per circoscrizione bisognerà aspettare, perché sono molti i casi di incompatibilità o di presenza dei candidati su più di una circoscrizione. Il dato sull’affluenza alle urne verrà invece comunicato sia durante la giornata del voto come dato parziale, che subito dopo la chiusura delle urne. I seggi chiuderanno alle 23 e subito dopo comincerà lo spoglio dei voti. Nei Comuni in cui si tengono anche le elezioni comunali si comincerà dallo spoglio delle schede per le Elezioni Europee, mentre quello per la scelta del Sindaco o nei comuni del Piemonte per la scelta del nuovo Presidente della regione comincerà lunedì 27 maggio alle ore 14.

Dopo la pubblicazione dei risultati definitivi, si capirà chi ha vinto le elezioni europee, con statistiche, riflessioni e analisi sul voto che permetteranno di definire i nuovi equilibri politici in Europa.

Le Europee 2019 sono elezioni importanti per tutta l’Eurozona: in Italia il risultato delle elezioni europee 2019 sarà particolarmente importante anche per la politica interna, perché permetterà di prefigurare la forza dei partiti politici a poco più di un anno dal voto nazionale.