13 marzo 09:54 Salvini: “Mai nella vita governerò con Renzi”

"Mai nella vita governerò con Renzi". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Strasburgo. "Spero di avere l'onore di guidare il mio Paese stando al nostro programma, senza annacquare i programmi, senza inciuci". Poi ha aggiunto: "Il centrodestra ha vinto con 12 milioni di voti, e la Lega è il primo partito della coalizione".

"Governiamo se siamo in condizioni di attuare il nostro programma. Se c'è la maggioranza che parte dal programma di centrodestra e senza raccogliere partiti, ma raccogliendo adesioni da altri parlamentari che si impegnino per iscritto sul programma, allora bene"- ha spiegato il leader del Carroccio – "Noi stiamo lavorando ad un programma di governo partendo da lavoro ed emergenza e se su questo ci sarà una maggioranza mi prendo il dovere e l'onere di governare. Non ho le smanie di andare al governo con chiunque, se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no".

L'alleanza che a Salvini appare più naturale è comunque quella con i Cinquestelle: "Con il M5S i programmi sono molto diversi, ha vinto la coalizione di centrodestra, non è autosufficiente alla Camera e al Senato, ma sicuramente non posso allearmi con chi ha male governato negli ultimi anni, quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi e Boschi o Gentiloni sono inimmaginabili. Nostro obiettivo è quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivrà vedrà", ha precisato.

Rispetto all'ipotesi che l'Italia abbandoni a breve il sistema della moneta unica Salvini ha spiegato: "L'uscita dall'euro solitaria non è auspicabile ma, se c'è una maggioranza di governo che vuole ridiscutere le politiche monetarie, noi saremo tra quelli".

A proposito delle manovre per la scelta delle presidenze delle Camere Matteo Salvini ha detto: "Leggo sui giornali di retroscena, non ho sentito nessuno e siccome i contatti li terrò io con tutti, ascolterò, come è mio dovere, Di Maio, Renzi, Grasso e stasera stessa incontrerò prima gli alleati, Berlusconi e la Meloni", ha aggiunto. "Sarebbe stata una scorrettezza incontrare gli altri prima di vedere i miei alleati", ha precisato.

Per quanto riguarda le politiche migratorie del suo programma Salvini ha detto: "Ridurre gli sbarchi, accelerare i tempi per distinguere i profughi veri da quelli falsi, tornare a controllare i confini e ridiscutere i contributi dell'Italia all'Ue a fronte di un nulla o quasi sul fronte della tutela dei confini esterni".  Questi temi hanno "pesato tanto sul voto degli italiani – ha aggiunto – la gente non mi parlava di fascismo, comunismo, nazismo, razzismo, mi chiedeva più lavoro, meno tasse, meno burocrazie e più sicurezza".

13 marzo 09:45 Rosato: “Questa legge elettorale ha aiutato la governabilità e le forze più grandi”

"La legge elettorale ha avvantaggiato le forze più grandi e ha aiutato la governabilità: la matematica non va commentata, ma verificata. Con un proporzionale puro, come volevano FI e M5S avremmo avuto ancora una maggiore frammentazione. Inoltre la Corte Costituzionale ha bocciato il ballottaggio così come il premio di maggioranza". Il capogruppo uscente Dem, Ettore Rosato, primo firmatario dell'attuale legge elettorale, difende a Radio 24 la bontà del "Rosatellum".

E a proposito del rapporto tra il premier Gentiloni e Renzi ha detto: "La maggior parte dei retroscena che leggo sono frutto di grande fantasia. Sono certo che Gentiloni e Renzi non si sono insultati, sono certo che Renzi non ha dato dell'inciucista a Gentiloni, sono certo che tra i due c'è un rapporto serio; non sono uguali sono molto diversi caratterialmente ma fanno entrambi lo stesso mestiere per contro del centrosinistra. Il problema è che l'unico partito in cui all'interno c'è una dialettica è il nostro per cui tutte le attenzioni dei media sono per il Pd. Il rapporto tra Renzi e Gentiloni è buono, è tra due persone che si stimano e hanno grande senso responsabilità. Ci sono a volte diversità di vedute come per la vicenda sulla Banca d'Italia, altre volte sono montate cose che erano solo discussioni".

12 marzo 21:06 Gentiloni: “Dimissioni di Renzi sono esempio di coerenza politica. Il Pd si risolleverà”

Al termine della direzione nazionale del Partito Democratico, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha twittato: "Le dimissioni di Matteo Renzi sono un esempio di stile e coerenza politica. Dalla sconfitta il PD saprà risollevarsi, con umiltà e coesione. Ora fiducia in Maurizio Martina".