12 marzo 16:37 La lettera di dimissioni di Matteo Renzi

"Caro presidente, preso atto dei risultati elettorali rassegno le mie dimissioni da segretario del Pd", con queste parole Matteo Renzi ha rassegnato le proprie dimissioni. La breve lettere è stata letta dal presidente del Partito Democratico, Matteo Orfini, all'apertura della direzione nazionale, alla quale Renzi non ha presenziato. Dimettendosi, Renzi ha pregato Orfini di convocare l'assemblea Pd e dare corso a tutti gli adempimenti previsti dallo statuto, nonché ha dichiarato che nel corso dell'Assemblea spiegherà le ragioni del suo atto.

12 marzo 16:15 Direzione Pd, Cirinnà: “Mai accordo con M5S. Ricordo ancora la loro pugnalata alle spalle”

Per la senatrice Monica Cirinnà nessun appoggio a un governo 5 Stelle è possibile: "Ora serve discontinuità per un rinnovamento del Pd, dobbiamo analizzare la sconfitta, capire perché e andare  avanti. I capigruppo di Camera e Senato devono essere di garanzia, si deve garantire la pluralità. In direzione poi dirò: mai un appoggio ai Cinquestelle, ricordo ancora la loro pugnalata alle spalle", ha dichiarato Cirinnà all'entrata del Nazareno, la sede romana del Pd dove a breve si svolgerà la direzione del partito che darà ufficialmente seguito alle dimissioni del segretario nazionale Matteo Renzi.

12 marzo 16:01 Martina apre la direzione Pd: “Di Maio e Salvini al governo, noi all’opposizione”

Ha preso il via la direzione del Pd e ad aprirla è stato il vicesegretario Maurizio Martina che ha lanciato un messaggio chiaro: "Alle forze che hanno vinto diciamo una cosa sola: ora non avete più alibi. Ora il tempo della propaganda è finito. Lo dico in particolare a Lega e Cinque Stelle: i cittadini vi hanno votato per governare, ora fatelo. Cari Di Maio e Salvini prendetevi le vostre responsabilità. Il Pd continuerà a servire i cittadini dall'opposizione, dal ruolo di minoranza parlamentare". "Quanto alle presidenze delle Camere – ha continuano Martina – noi richiamiamo le forze politiche, e prima di tutto chi ha vinto, al dovere di garantire che questi ruoli siano affidati a figure autorevoli ed equilibrate in grado di rappresentare pienamente gli interessi collettivi secondo la Costituzione".

Martina ha ribadito che la segreteria si presenta dimissionaria a questo appuntamento: "Ma – ha aggiunto – io credo sia importante che continui a lavorare insieme a me in queste settimane che ci separano dall'Assemblea. Con il vostro contributo cercherò di guidare il partito nei delicati passaggi interni e istituzionali a cui sarà chiamato. Lo farò con il massimo della collegialità e con il pieno coinvolgimento di tutti, maggioranza e minoranze, individuando subito insieme un luogo di coordinamento condiviso. Chiedo unità". Martina ha spiegato che l'assemblea nazionale di aprile, a suo parere, dovrebbe "dar vita a una commissione di progetto per una fase costituente e riorganizzativa anziché avviare il congresso".

Martina ha parlato di una “netta e inequivocabile” sconfitta alle elezioni “che riguarda tutti, non dobbiamo cercare un capro espiatorio”. Il vicesegretario del Pd ha anche lodato Nicola Zingaretti che ha vinto le elezioni regionali del Lazio in questo contesto critico per il Pd: “La vittoria di Nicola Zingaretti e del Pd con la coalizione di centrosinistra è certamente un risultato molto significativo”.

Martina si è detto convinto che non bastino accordi di vertici ma che ora sia necessario un “lavoro aperto, partecipato e popolare” che porti a “cambiamenti radicali”. “Ripartiamo con umiltà e unità – ha aggiunto il vicesegretario del Pd -. Solo noi possiamo essere l'alternativa popolare ai populisti. In ballo non ci sono i destini personali, ma la prospettiva e il futuro della sinistra italiana ed europea. Mettiamo in prima fila la nostra comunità e lasciamo in ultima fila le correnti. Proviamo tutti a fare qualche intervista in meno e qualche assemblea in più. Apriamo subito le nostre sezioni, ascoltiamo iscritti ed elettori, chiamiamoli a raccolta, riflettiamo con loro. Ripartiamo dal basso e dal nostro popolo. Abbiamo seimila circoli, realizziamo seimila assemblee aperte tra venerdì, sabato e domenica prossimi. Io inizierò dal circolo Pd di Fuorigrotta a Napoli”.