Le notizie del 22 febbraio sulle tensioni tra Russia e Ucraina, la situazione al confine tra i due Paesi
Borrell: "Sanzioni anche ai deputati russi, colpiranno forte Mosca"

Le sanzioni contro la Russia decise all'unanimità dai ministri degli Esteri Ue riguarderanno anche "i membri della Duma russa che hanno votato questa violazione del diritto internazionale e dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina". Colpita sarà anche "la capacità dello Stato russo e del Governo di accedere al nostro mercato dei capitali e finanziari e dei servizi", con limitazioni "all'offerta di finanziamento e all'accesso del loro debito sovrano". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell al termine della riunione straordinaria dei ministri degli Esteri Ue, che ha sottolineato che "le sanzioni che abbiamo approvano colpiranno forte e faranno molto male alla Russia".
Gli scenari della crisi russo-ucraina secondo Paolo Magri (Ispi)

Paolo Magri, vicepresidente dell’Istituto per gli Studi Internazionali (Ispi), a Fanpage.it sulla crisi tra Russia e Ucraina: “La porta non è chiusa alla diplomazia ma non è neppure spalancata. Dobbiamo essere realisti: il riconoscimento del Donbass è la negazione degli sforzi diplomatici degli ultimi 8 anni costruiti attorno agli accordi di Minsk. Saranno decise le prossime ore e i prossimi passi”.
Ucraina: Ue, accordo unanime dei 27 sulle sanzioni

I ventisette Stati dell'Ue hanno espresso all'unanimità il proprio appoggio alle sanzioni proposte dall'Alto rappresentante Josep Borrell contro Mosca e i separatisti del Donbass. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian.
Di Maio: "Dalla Russia azioni militari inaccettabili"

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, rivolgendosi alla stampa al termine del consiglio informale straordinario Ue a Parigi, ha condannato le "azioni militari inaccettabili" della Russia in Ucraina, così come "inaccettabile è il riconoscimento delle due repubbliche autoproclamatesi nel Donbass". La giornata di oggi, al G7 e alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea, "ci ha permesso di coordinare le sanzioni contro la Russia". Di Maio ha aggiunto che il governo italiano "sta costruendo un percorso per erogare aiuti finanziari all'Ucraina che in questo momento è in evidente difficoltà. Come abbiamo sempre ribadito, la nostra ambasciata a Kiev deve restare aperta e vogliamo lasciarla aperta perché crediamo nella diplomazia e faremo in modo di coordinarci con gli altri partner europei per lasciare il più possibile le ambasciate europee aperte a Kiev".
Macron parla con Draghi e altri leader Ue sulla crisi in Ucraina

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto colloqui con il presidente del Consiglio Mario Draghi e con altri leader europei. Fra questi, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier britannico Boris Johnson, con l'obiettivo di "definire congiuntamente" le risposte al riconoscimento da parte di Mosca delle regioni separatiste dell'Ucraina orientale.
Cosa sono e cosa prevedono gli accordi di Minsk

Vladimir Putin ieri ha ufficialmente riconosciuto il Donbass, territorio controllato dai separatisti filorussi. La mossa viola gli accordi di pace presi a Minsk, come ha ricordato lo stesso presidente russo nelle scorse settimane, che oggi si è spinto a dichiarare proprio quegli "accordi non esistono più".
La soluzione di Minsk è stata pensata per fermare la guerra nelle regioni separatiste filorusse del Sudest. A settembre del 2014, dopo cinque mesi di conflitto, Ucraina, Russia e i separatisti filorussi concordarono un "cessate il fuoco", che prevedeva tra le altre cose lo scambio di prigionieri, consegne di aiuti umanitari, ritiro di armi pesanti, e soprattutto la decentralizzazione del potere con una maggiore autonomia per le regioni del Donbass, ma senza successo. Nel 2015 si muovono i leader di Francia, Germania, Russia e Ucraina, il cosiddetto "quartetto Normandia", per arrivare alla firma di una nuova intesa in 13 punti, tra cui il riconoscimento dello status delle repubbliche separatiste speciale con una risoluzione del parlamento e una riforma costituzionale in Ucraina che menzioni Donetsk e Lugansk nella parte riguardante il decentramento.
Putin: "Gli accordi di Minsk non esistono più"

Gli accordi di Minsk "non esistono più, abbiamo riconosciuto le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk". Lo ha detto alla stampa il presidente russo Vladimir Putin. "La soluzione migliore sarebbe che l'Ucraina rinunciasse spontaneamente all'ambizione di aderire alla Nato", ha aggiunto.
Biden anticipa discorso su Russia-Ucraina, parlerà alle 19 italiane

Joe Biden anticipa il discorso sulla situazione in Ucraina e delle ultime azioni della Russia, che ora pronuncerà alle 13 ora di Washington, le 19 in Italia. Lo rendono noto fonti della Casa Bianca che in precedenza avevano detto che il presidente avrebbe parlato alle 20.
Il Senato russo approva l'uso di militari all'estero

Il Senato russo ha approvato l'utilizzo di forze militari all'estero, come richiesto oggi dal presidente Vladimir Putin a sostegno dei separatisti nell'Ucraina dell'est.
Stoltenberg (Nato): "Bene sanzioni a Russia e stop a Nord Stream 2"

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, accoglie "le sanzioni economiche annunciate oggi" da alcuni alleati della Nato e "la decisione del governo tedesco di congelare il progetto Nord Stream 2. Sollecitiamo la Russia, nei termini più forti possibili, a scegliere la diplomazia" perché "questo è il momento più pericoloso per la sicurezza in Europa da generazioni", ha dichiarato al termine del Consiglio straordinario Nato-Ucrai, aggiungendo che "è il momento più pericoloso per la sicurezza europea da generazioni. Noi vogliamo cercare di capire come fare per evitare il pericolo vedendo che dentro e attorno all'Ucraina le forze ci sono. La Russia sta facendo esattamente ciò che avevamo previsto: ci sono tutte le indicazioni" di un attacco su larga scala da parte di Mosca".
Nato: "Mosca passa da minacce ad azione militare"

"La Russia è passata dalle minacce per destabilizzare all'azione militare" contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine del Consiglio straordinario Nato-Ucraina, aggiungendo che "ioi condanniamo la decisione di Mosca" di riconoscere le repubbliche di Lugansk e Donetsk e "condanniamo l'incursione militare in Ucraina. E' una escalation seria provocata dalla Russia".
Il presidente Biden parla alle 19 ora italiana sulla crisi ucraina

Il presidente Usa, Joe Biden, parlerà sulla crisi ucraina alle 19 GMT, ovvero le 19 ore italiana. Lo ha annunciato la Casa Bianca. La presidenza americana dovrebbe illustrare nuove misure come risposta all'ordine del presidente russo, Vladimir Putin, di inviare truppe nelle repubbliche separatiste dell'Ucraina.
La Casa Bianca: "In Ucraina l'inizio di una invasione"

"Pensiamo che sia l'inizio di una invasione": a dirlo Jonathan Finer, del consiglio di sicurezza nazionale Usa, alla Cnn, commentando gli ultimi sviluppi della crisi russo-ucraina. Ieri la Casa Bianca era stata più cauta, parlando di "flagrante violazione degli impegni internazionali" di Mosca, mentre in una telefonata di background un alto dirigente dell'amministrazione aveva evitato di parlare di invasione.
Il presidente della Camera Fico: "Condanno con forza iniziative Russia"

"Domani alle 16 il Governo riferirà in Aula sulla situazione in Ucraina. È un passaggio importante affinché le istituzioni italiane, unite, continuino a lavorare con i partner europei a una risposta chiara, univoca e coordinata in seguito alle gravissime dichiarazioni e iniziative del Presidente della Federazione Russa. Iniziative che condanno con forza perché infrangono i principi del diritto internazionale e costituiscono un ostacolo alla risoluzione diplomatica del conflitto". Così il presidente della Camera, Roberto Fico.
Mosca: "La frenata sul Nord Stream sia temporanea"

La Russia si aspetta che la frenata sul Nord Stream 2 sia "temporanea". Lo dice il Cremlino dopo l'annuncio del cancelliere tedesco Olaf Scholz sul congelamento delle autorizzazioni per il gasdotto dalla Russia alla Germania. Lo riferisce la Tass.
Chi è Boris Rotenberg, oligarca russo i cui asset nel Regno Unito sono stati congelati

Boris Romanovich Rotenberg è un imprenditore russo, al centro della cronaca delle ultime ore perché è stato uno dei tre oligarchi vicini a Putin ad essere colpito dalle sanzioni imposte dalla Gran Bretagna alla Russia. È fondatore, assieme al fratello Arkady, di Stroygazmontazh (SGM) il principale costruttore russo di oleodotti e gasdotti, e della banca SMP con sede a Mosca. Nel 2021 il suo patrimonio era stimato in 1,2 miliardi di dollari. Suo figlio Boris Rotenberg Jr. è un noto calciatore, in forza al Lokomotiv Mosca.
Chi è Igor Rotenberg, tra gli oligarchi russi colpiti dalle sanzioni Gb

Igor Rotenberg, classe 1974, è un uomo d'affari e miliardario russo, figlio maggiore ed erede di Arkady Rotenberg, a sua volta comproprietario con il fratello Boris Rotenberg, del gruppo SGM (Stroygazmontazh). I Rotenberg sono strettamente legati a Vladimir Putin. Nell'ottobre 2018, la ricchezza di Igor Rotenberg era stimata in 1,1 miliardi di dollari. Oggi è arrivata la notizia che lui insieme a Gennady Timchenko e allo zio Boris Rotenberg è stato oggetti di misure restrittive da parte del Governo inglese: i loro asset nel Regno Unito sono stati congelati, ha spiegato Johnson, sottolineando che altre sanzioni saranno imposte in caso di "invasione su larga scala".
Crisi Russia-Ucraina, domani il ministro degli Esteri Di Maio alle 16 alla Camera

È prevista per domani alle 16 l'informativa alla Camera del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sulla crisi ucraina. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo.
Chi è Gennady Timchenko, oligarca russo vicino a Putin colpito dalle sanzioni Gb

Gennady Nikolayevich Timchenko è uno dei tre oligarchi russi colpiti dalle sanzioni contro la Russia da parte della Gran Bretagna. Molto vicino a Putin, ha fondato e possiede il gruppo di investimento privato Volga Group, specializzato in investimenti in asset energetici, trasporti e infrastrutture. In precedenza è stato co-proprietario di Gunvor Group. Al 15 aprile 2021, Timchenko era al 96esimo posto nel Bloomberg Billionaires Index, con una fortuna stimata di 19,5 miliardi di dollari e che lo rendeva la sesta persona più ricca della Russia.
La Norvegia si unisce alle sanzioni alla Russia

La Norvegia, che non fa parte dell'Ue, ha dichiarato oggi che si unirà alle sanzioni di Bruxelles nei confronti della Russia sull'Ucraina e ospiterà le principali esercitazioni della Nato a marzo, come previsto. La situazione in Ucraina "e' a un livello drammatico", ha detto ai giornalisti il primo ministro Jonas Gahr Store a Oslo. "Ieri c'è stata una svolta", ha detto, aggiungendo che "è importante reagire con fermezza a ciò che e' successo nelle ultime 24 ore".
Ex premier russo Medvedev: "Con blocco Nord Stream 2 Ue pagherà caro il gas"

"Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha emesso un ordine per interrompere il processo di certificazione del gasdotto Nord Stream 2. Bene. Benvenuti nel nuovo coraggioso mondo in cui gli europei pagheranno molto presto 2.000 euro per 1.000 metri cubi di gas naturale!". Lo scrive su Twitter l'ex presidente ed ex premier russo Dmitry Medvedev.
Navalny: "Putin nonno ubriaco trascina il Paese in disastro come Afghanistan"

Il Presidente russo, Vladimir Putin, ieri ha parlato come "il nonno ubriaco che alle riunioni di famiglia annoia tutti con le sue storielle sul reale funzionamento della politica". E gli esponenti del Consiglio di sicurezza che si è riunito ieri a Mosca in una seduta straordinaria e pubblica sono "ladri e rimbambiti", ha scritto su Twitter Aleksei Navalny, sulla scia dello slogan che aveva coniato nel 2011 per definire il partito al potere di Russia unita (‘ladri e truffatori'). Il dissidente, che al momento si trova in carcere, ha associato la giornata di ieri alla riunione dei "rimbambiti della nomenklatura del Politburo del Comitato centrale del Pcus, che si credevano invece geopolitici seduti alla grande scacchiera e decisero di inviare le truppe in Afghanistan".
Borrell (Ue): "Putin revochi riconoscimento Donbass"

"Esortiamo la Russia, in quanto parte in conflitto, a revocare il riconoscimento" delle autoproclamate repubbliche dell'Ucraina orientale, ma anche "a mantenere i propri impegni, a rispettare il diritto internazionale e a tornare alle discussioni nell'ambito del formato Normandia e del Gruppo di contatto trilaterale". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell. "L'Ue – si legge ancora nella nota – condanna fermamente la decisione del presidente Putin di riconoscere le aree non controllate dal governo" ucraino, "gli oblast di Donetsk e Luhansk, come entità indipendenti e la conseguente decisione di inviare truppe russe in tali aree".
Ucraina-Russia, prima tranche di sanzioni Gran Bretagna, colpiti 5 banche e 3 oligarchi

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha annunciato "la prima tranche" di sanzioni contro la Russia, all'indomani del riconoscimento delle due Repubbliche autoproclamate nel Donbass. Come ha spiegato lo stesso leader britannico nel suo intervento ai Comuni, le sanzioni riguardano cinque banche russe: Rossiayaz Bank, Is Bank, General Bank, Promsvyazbank e Black Sea Bank. Misure restrittive sono state imposte anche agli oligarchi Gennady Timchenko, Igor Rotenberg e Boris Rotenberg, i cui asset nel Regno Unito sono stati congelati, ha spiegato Johnson, sottolineando che altre sanzioni saranno imposte in caso di "invasione su larga scala".
Borrell: "Nessuno Stato Ue riconosca repubbliche separatiste"

Con il riconoscimento delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk "la Russia ha inflitto una grave breccia nel diritto internazionale e negli accordi internazionali, tra i quali la Carta delle Nazioni Unite, gli Accordi di Helsinki, la Carta di Parigi e il Memorandum di Budapest. La Russia sta violando in maniera chiara anche gli accordi di Minsk, di cui è firmataria e che prevedono il pieno ritorno di queste regioni sotto il controllo del governo ucraino". Lo afferma l'Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue, Josep Borrell, invitando tutti gli Stati non europei "a non dare seguite alla decisione illegale di Mosca riconoscendo le repubbliche auto-proclamate".
Ministro Esteri Russia: "Aperti a dialogo ma senza umiliazioni"

La Russia è aperta al dialogo con l'Occidente, ma nessun dialogo sarà possibile se si tenterà di umiliare la Russia e se la Russia verrà accusata di tutto: lo ha detto il ministro degli Esteri Sergei Lavrov intervistato dall'emittente Rossiya-1, pubblicata sul sito del ministero a Mosca. "Siamo ancora aperti al dialogo. Ma vogliamo sapere cosa affronterà questo dialogo. Se vogliono umiliare la Russia e ritenerla responsabile di tutto, tali colloqui saranno impossibili".
Ucraina, news: leader Donetsk firma decreto leva obbligatoria

Il leader dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk (DPR), Denis Pushilin, ha firmato un decreto che obbliga al servizio militare i cittadini nati tra il 1995 e il 2004. Lo riporta Interfax. Il decreto permette inoltre l'arruolamento volontario degli uomini di età superiore ai 55 anni.
Regno Unito, Boris Johnson annuncia sanzioni a 5 banche russe: "È solo prima tranche"

Il Regno Unito annuncia sanzioni contro 5 banche russe e per congelare tutti gli asset britannici di alcuni noti oligarchi considerati vicini al presidente
Vladimir Putin in risposta alle azioni di Mosca in Ucraina. Lo rende noto il premier Boris Johnson al Parlamento di Westminster, insistendo che si tratta solo di una prima tranche di sanzioni economiche cui ne seguiranno altre se la situazione non cambierà.
Ucraina, il premier Johnson accusa la Russia: "Da Putin provocazioni e falsità"

Secondo il premier britannico Boris Johnson sono "provocatorie e false" le affermazioni fatte ieri dal presidente Vladimir Putin a sostegno del riconoscimento delle regioni separatiste del Donbass in Ucraina. Gli ha imputato inoltre di minacciare "una guerra di aggressione senza lo straccio di una
giustificazione" sulla base di idee "assurde e persino misticheggianti".
Crisi Russia-Ucraina, Conte: "L'Unione europea risponda compatta alla violazione di Putin"

"C'è il rischio di un'escalation, perché questa iniziativa della Russia, da condannare, segna un innalzamento del livello critico. Dobbiamo scongiurare una guerra, è inaccettabile. Soprattutto dopo due anni di pandemia – ha commentato il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ai cronisti – L'Unione europea deve rispondere con una sola voce, sono allo studio delle sanzioni alle quali siamo favorevoli. L'importante è che l'Italia sia sempre promotrice del dialogo. Domani il governo dovrebbe riferire in Parlamento".