Un libro sacro, dal valore inestimabile, era stato nascosto e murato in uno scantinato dai sacerdoti per essere salvato dalla violenza dell'Isis. La scoperta, avvenuta quasi per caso, è stata effettuata nella Chiesa siriaca-cattolica Vergine Maria a Qaraqosh, nel Kurdistan iracheno, e ha portato alla luce nello scantinato dei preti, una trentina di pubblicazioni oltre al manoscritto sacro. Ora il testo è stato trasferito a Roma per essere restaurato all'Istituto Centrale per il Restauro e della Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (Icrcpal). Qaraqosh è una delle città più gravemente colpite dalla furia dello Stato islamico e dalla sua volontà distruttrice di opere d'arte e della cultura.

L'Istituto centrale per la conservazione e il restauro del patrimonio archivistico e librario è un organo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione generale Educazione e ricerca, con finalità di tutela e restauro del libro, di documenti d'archivio e di altri manufatti cartacei e pergamenacei, nonché di materiali fotografici, cinematografici e digitali. Un'eccellenza nel campo del restauro e della salvaguardia di beni preziosi.

La scoperta è avvenuta per caso lo scorso anno e il libro è stato consegnato dall'Arcivescovo di Mosul, monsignor Yohanna Butros Mouchè, ai volontari di Focsiv-Volontari nel mondo che l'hanno portato in Italia nell'ambito di un progetto realizzato in collaborazione con "Verderame progetto cultura" e il Ministero dei beni culturali. Focsiv è nel paese da alcuni anni per attività volte al recupero e alla tutela del patrimonio culturale. Qaraqosh, famosa per le sue chiese antiche, è stata oggetto della furia dell'Isis che si è concentrato sulla distruzione di chiese ed opere d'arte.