
Una piccola rana bruna quasi indistinguibile dalle specie più vicine si nascondeva nelle foreste che ogni anno vengono sommerse dalle acque dei fiumi dell'Amazzonia occidentale. Si chiama Adenomera varcena ed è stata scoperta e descritta per la prima volta in un nuovo studio pubblicato su Ichthyology & Herpetology. La scoperta è avvenuta nell'area dell'Alto Juruá, nello stato brasiliano dell'Acre, durante alcune spedizioni nelle foreste alluvionali vicine ai fiumi Moa e Crôa, nei pressi di Cruzeiro do Sul.
A prima vista, Adenomera varcena non sembra particolarmente diversa dalle altre rane del genere Adenomera, circa una trentina di specie distribuite tutte in Sud America. È proprio questa somiglianza ad aver reso necessario uno studio molto più approfondito per capire che si trattava di una specie distinta. I ricercatori hanno infatti confrontato le caratteristiche fisiche, la colorazione, il canto, l'ambiente in cui vive e soprattutto il DNA degli anfibi.

Queste specie molto simili ad altre e che restano "nascoste" per anni in bella vista vengono chiamate in gergo "specie criptiche". Si tratta di animali che esternamente possono apparire quasi identici a specie strettamente affini e che non possono essere riconosciute solo attraverso caratteristiche esteriori o anatomiche. Ogni annoi ne vengono scoperte tantissime, come è accaduto anche di recente con il gatto tilcayo, la prima nuova specie di felino scoperta in oltre un secolo, e il pinguino Pygoscelis kerguelensis.
Uno degli elementi che ha permesso di distinguere la nuova rana dalle specie simili è stato per esempio il suo canto. Il richiamo dei maschi, utilizzato durante per attirare le femmine, è caratterizzato da una struttura particolare e da un ritmo più lento. Anche un piccolo dettaglio fisico contribuisce a riconoscerla: sulla parte inferiore dell'avambraccio manca una striscia scura continua presente invece in altre specie affini.
A fare però la differenza quando si tratta di specie criptiche è però soprattutto la genetica. L'analisi e il confronto del DNA permette infatti di capire quanto le varie specie sono diverse tra loro e da quanto tempo si sono separate senza più incrociarsi tra loro. E quando due popolazioni anche identiche dall'esterno hanno smesso di riprodursi tra loro (e quindi mescolarsi geneticamente) per decine o centinaia di migliaia di anni, è sufficiente per considerarle due specie separate.

Ma c'è anche un altro aspetto interessante. Adenomera varcena vive nella cosiddetta várzea (da qui il nome scientifico), il termine usato per indicare le foreste amazzoniche che vengono periodicamente allagate. Sono ambienti profondamente condizionati dal ciclo stagionale delle acque, che durante alcuni periodi dell'anno ricoprono il terreno della foresta. Nessuna delle altre specie simili vive in questi ambienti alluvionali.
Conoscere e dare un nome a queste specie "nascoste" non è soltanto una questione di classificazione. Un animale che non è stato ancora riconosciuto formalmente può infatti restare fuori dagli studi sul rischio di estinzione e dalle strategie di conservazione. E nel caso di A. varcena c'è infatti anche una grossa incognita legata al suo particolare habitat: non sappiamo ancora come i cambiamenti nei cicli stagionali delle inondazioni, influenzati dalla crisi climatica, possano condizionare la sua riproduzione e, soprattutto, la sua sopravvivenza.