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25 Settembre 2026
17:39

Scoperte due nuove specie di ragni marini: una ha occhi rossi e zampe “pelose”

Due nuove specie di ragni marini sono state appena scoperte nel mare dei Salish, in Canada. Una ha occhi rossi e zampe ricoperte di spine simili a peli. I ragni marini si chiamano in realtà pcnogonidi e non sono veri ragni, ma un gruppo a parte di artropodi che vive esclusivamente in mare.

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Dettaglio della nuova specie Callipallene pilosuspedes. Foto di Cormac Toler–Scott

Due nuove specie di ragni marini sono state scoperte nel mare dei Salish, una porzione di mare nell'Oceano Pacifico settentrionale tra la costa occidentale del Canada e quella nord-occidentale degli Stati Uniti. Una delle due ha occhi rossastri e lunghe spine ricurve sulle zampe che, osservate al microscopio, sembrano una sorta peluria. È stata battezzata Callipallene pilosuspedes, mentre l'altra si chiama Tanystylum kiixin.

A scoprirle è stato un gruppo di ricercatori della University of British Columbia, guidato da Cormac Toler-Scott. Lo studio in cui vengono descritte, pubblicato sulla rivista Organisms Diversity & Evolution, rappresenta inoltre la prima ricerca dedicata ai ragni marini di questo tratto di mare dopo quasi un secolo. Gli scienziati hanno combinato osservazioni al microscopio e analisi del DNA identificando sette diverse specie presenti nell'area, cinque delle quali erano già note.

I ragni marini in realtà non sono veri ragni

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I ragni marini si chiamano in realtà pcnogonidi e non sono veri ragni. Sono un gruppo a parte di artropodi che vive esclusivamente in mare

Nonostante il nome, i ragni marini non sono veri ragni. Il nome corretto per questi animali è picnogonidi (Pycnogonida), un gruppo di artropodi esclusivamente marini imparentati solo alla lontana con ragni, scorpioni e altri aracnidi. Il loro aspetto ricorda però quello di altri aracnidi, anche se è decisamente più particolare: hanno infatti un corpo minuscolo dal quale partono lunghissime zampe che possono essere di un numero variabile: alcune specie arrivano ad averne anche 10 o 12.

Questi artropodi vivono soprattutto sui fondali e utilizzano una struttura tubolare chiamata proboscide per nutrirsi. Molte specie la utilizzano per perforare e succhiare i tessuti o i fluidi di altri piccoli organismi marini, come idrozoi e altri invertebrati. Respirano inoltre attraverso la superficie del corpo, senza avere un vero e proprio apparato respiratorio paragonabile a quello dei vertebrati. Alcune specie sono in grado di rigenerare gli organi interni, mentre altre pare vengano usate da alcuni crostacei per farsi trasportare in giro e, forse, trovare un partner.

Un ragno marino con gli occhi rossi e i "piedi pelosi"

La prima delle due nuove specie è stata chiamata Callipallene pilosuspedes proprio in riferimento alle sue caratteristiche delle zampe: pilosuspedes in latino significa sostanzialmente "piedi pelosi". Come altri picnogonidi possiede due paia di occhi semplici, che dall'esterno appaiono rossi. I ricercatori hanno inoltre osservato un comportamento particolare. Le appendici utilizzate dai maschi per trasportare le uova sembrano avere anche una funzione nella pulizia del corpo.

Il ragno marino può infatti avvolgerle intorno alle proprie zampe e utilizzare alcune spine simili a un pettine per rimuovere detriti e materiale accumulato. Di questa specie, però, gli scienziati hanno trovato solo un singolo individuo. Non è chiaro quindi quanto questa specie sia davvero diffusa, quale sia la sua reale distribuzione né tantomeno se si tratti di un animale raro.

Una biodiversità nascosta e ancora tutta da scoprire

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La seconda nuova specie, Tanystylum kiixin, scoperta dai ricercatori. Foto di Cormac Toler–Scott.

La seconda nuova specie è stata invece chiamata Tanystylum kiixin in riferimento a un antico sito abitato da popolazioni indigene situato nei pressi del luogo in cui sono stati osservati i primi individui. Questa specie vive in stretta associazione con un idrozoo, Plumularia setacea, e possiede appendici per trasportare le uova molto più piccole e meno efficienti nella pulizia del corpo.

La caratteristica forse più curiosa di T. kiixin è che sulla superficie del suo corpo sono stati trovati tantissimi altri organismi, tra cui parassiti protisti, organismi unicellulari microscopici. Secondo gli autori, è un po' come se sul suo già minuscolo corpo lungo appena pochi millimetri si sviluppasse un micro-ecosistema a parte. Anche in questo caso, tuttavia, non è ancora chiaro in che modo il ragno marino e questi microorganismi interagiscono, né quanto e come si influenzino a vicenda.

L'analisi ha inoltre permesso anche di ottenere per la prima volta informazioni genetiche su alcune specie già conosciute e di realizzare una guida per identificare i picnogonidi della regione. E il lavoro potrebbe essere tutt'altro che concluso: secondo gli autori, nel mare dei Salish esiste probabilmente una biodiversità di ragni marini ancora nascosta e tutta scoprire.

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