UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
19 Ottobre 2026
15:17

Steroidi, pesi e tapis ruolant per addestrarli al combattimento: sequestrati 24 Pitbull a Parma, dodici indagati

A Parma sono stati sequestrati 24 Pitbull destinati ai combattimenti clandestini. Dodici persone sono indagate e l'operazione condotta dalle Forze dell'ordine su mandato della Procura della Repubblica mette in evidenza ancora una volta un fenomeno sommerso ma molto capillare in tutto il territorio nazionale per un business legato alle scommesse illegali da milioni di euro.

Immagine

Tapis roulant, catene e collari con tasche per inserire dei pesi, farmaci, ring e agende per calendarizzare i trattamenti e gli allenamenti. Questi sono i "tipici" strumenti di chi fa una vera e propria professione sulla pelle dei cani per ottenere animali pronti da immolare nei ring delle scommesse clandestine. E sono solo alcune delle prove che le Forze dell'ordine a Parma hanno trovato dopo aver eseguito i decreti di perquisizione e sequestro indicati dalla Procura della Repubblica che hanno portato al recupero di 24 Pitbull utilizzati per i combattimenti.

Si tratta di un'operazione di cui avevamo già parlato su Kodami, raccontando le storie di alcuni di questi animali che sono seguiti dalla fondazione Cave Canem. Cani come Alba, Sugo e Goccia: individui privati della loro stessa vita, costretti a combattere e che stanno affrontando percorsi di recupero mostrando di essere animali sensibili e capaci di stringere relazioni solide con persone che li rispettano e li amano. Così ce li aveva descritti Mirko Zuccari, dog trainer manager della fondazione che si occupa dei percorsi di riabilitazione dei Pitbull sottoposti a sequestro: "Tutto sommato stanno bene, anche se presentano i segni di un passato difficile. Mostrano i comportamenti tipici di chi ha vissuto in un contesto traumatico, contesto in cui ogni giorno attendevano costantemente il prossimo scontro o allenamento. Non hanno mai conosciuto davvero il senso di unione, di famiglia, a cui ogni cane ha diritto".​

La pubblicazione della notizia dell'operazione avvenuta a Parma mette di nuovo in luce un fenomeno che si pensa sia di poca rilevanza ma che invece, secondo il rapporto zoomafia della Lav del 2023, muove un business complessivo in Italia di animali utilizzati per i combattimenti pari a 75 milioni di euro. E sono sempre di più i casi che emergono dalle cronache locali, come la recente operazione condotta in Sicilia e chiamata "l'inferno dei Pitbull" dove è stato smantellato un giro di combattimenti clandestini legato al mondo delle scommesse.

Per quanto riguarda il caso di Parma sono state identificate dodici persone in diverse province italiane e anche in Serbia. Gli animali sottoposti a sequestro hanno infatti documenti esteri e risultano importati illecitamente da allevamenti che si trovano nell'ex paese iugoslavo. Gli indagati italiani provengono da Venezia, Pisa e Rieti oltre che dalla città emiliana. Tutti dovranno rispondere del reato di maltrattamento di animali. 

 Più volte abbiamo affrontato l'argomento su Kodami e come spiega Federica Faiella, presidente di Cave Canem, il rapporto tra istituzioni, agenti sul campo e mondo delle associazioni è fondamentale: "Crediamo profondamente nel valore della collaborazione tra magistratura, forze di polizia e organizzazioni specializzate nella protezione animale. Il contrasto ai reati contro gli animali non può esaurirsi nell’intervento investigativo e nel sequestro: richiede anche la capacità di costruire, per ciascun animale, un percorso di tutela concreto e sostenibile nel tempo".

La riabilitazione di questi cani è un percorso complesso e delicato. Zuccari continua a seguirli, garantendo loro un supporto basato soprattutto sull'importanza di costruire una relazione basata sulla fiducia reciproca: "I cani che abbiamo accolto presentavano condizioni psicofisiche gravemente compromesse. Erano animali feriti nel corpo e nell’anima, segnati da esperienze traumatiche profonde che avevano inciso sul loro equilibrio emotivo e sulle modalità di relazione con l’ambiente, con le persone e con gli altri cani. Il nostro lavoro si fonda su anni di studio, esperienza e approfondimento delle dinamiche comportamentali, con particolare attenzione alle conseguenze di esperienze traumatiche, privazione e maltrattamento. È un patrimonio di conoscenze che mettiamo a disposizione della magistratura e delle forze di polizia, nella consapevolezza che la gestione di animali provenienti da questi contesti richiede preparazione, competenze specifiche e continuità".

In Italia il fenomeno è stato finalmente preso in debita considerazione dalle istituzioni, tanto che nel luglio scorso è stato pubblicato il decreto per l'attuazione di quanto previsto nella Legge di Bilancio 2026: un fondo da un milione di euro per finanziare le associazioni che si occupano della custodia, delle cure veterinarie e dei percorsi di riabilitazione per i cani sequestrati o confiscati a causa dei combattimenti clandestini.

Per coloro che sono interessati all'adozione dei Pitbull sottratti dal circuito dei combattimenti è possibile rivolgersi alla fondazione scrivendo alla mail: info@fondazionecavecanem.org.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views