UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
23 Ottobre 2026
15:52

Sequestrato a Milano il cane di una persona che chiedeva l’elemosina: è il primo caso con la nuova norma

A Milano è stato sequestrato un cane a una persona che chiedeva l’elemosina in strada: è il primo caso dopo la modifica della legge regionale sul benessere animale.

Immagine

Era in strada a Milano a chiedere l'elemosina con il suo cane. Dopo una segnalazione, sono intervenute le guardie zoofile dell'Oipa che hanno segnalato il caso alle autorità. Risultato: il cane è stato sequestrato e alla persona di riferimento è stata contestata la violazione della nuova disposizione della legge regionale della Lombardia che vieta l'accattonaggio con animali a seguito, in vigore dal mese di agosto.

Il cane era regolarmente detenuto, come la stessa organizzazione ha reso noto in un comunicato: ha il microchip e le vaccinazioni di base.

Ciò che è avvenuto è il primo caso di sequestro e denuncia a carico di una persona che chiede elemosina in strada in base alla legge regionale 7 agosto 2026, n. 22, che ha modificato la legge regionale n. 33/2009 sulla tutela degli animali d’affezione. Dal 13 agosto, infatti, vige l’articolo 105 che vieta espressamente di “utilizzare o esibire animali per esercitare la pratica dell’accattonaggio". Alla persona identificata sarà anche comminata una sanzione amministrativa compresa tra i 300 e i 1.800 euro.

Fabio D’Aquila, coordinatore Guardie Zoofile OIPA Milano, ha precisato che "da anni il Nucleo delle Guardie Zoofile dell’OIPA di Milano è impegnato nel contrasto all’impiego dei cani nell’accattonaggio, anche in relazione al fenomeno del traffico illegale di cuccioli provenienti dall’Est Europa".  Nella stessa dichiarazione ha anche aggiungo che "non parliamo di persone che hanno costruito un legame affettivo con il proprio animale, ma di individui che li utilizzano come veri e propri strumenti per ottenere denaro. In questo caso la tolleranza è zero e i controlli devono essere serrati, per contrastare gli abusi e tutelare concretamente gli animali coinvolti".

La decisione del Comune di Milano di eliminare l'ipotesi che prima era prevista solo nel caso ci fossero in strada animali sotto l'anno d'età o in evidente stato di incuria, è volta al contrasto allo sfruttamento tanto di animali che di persone, come avevamo fatto emergere in una video inchiesta qui su Kodami. Ma l'aspetto del tutelare invece il rapporto affettivo tra persona senza fissa dimora e animale, ovvero quello a cui ha accennato D'Aquila nelle parole su riportate, è di fondamentale importanza.

Su questa linea di confine devono dunque operare cittadini e guardie zoofile nel gestire le segnalazioni e gli eventuali sequestri che portano alla separazione del binomio. Un confine molto delicato, perché appunto si passa da casi di vero e proprio sfruttamento a situazioni in cui la coppia animale-umano rappresenta un vero e proprio nucleo familiare.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views