
Qual è l'uccello con il verso più potente del mondo? La risposta fino a oggi era molto semplice: il campanaro bianco, che con ben 125.4 decibel si è guadagnato anche il Guinnes World Record. Il titolo potrebbe però presto vacillare. Due specie sudamericane hanno infatti superato i 120 decibel in alcune misurazioni effettuate da un gruppo di ricercatori dell'Università del Massachusetts Amherst: il campanaro golanuda e il seriema crestato. Entrambe sono ora candidate al titolo di uccello più rumoroso del pianeta.
Il dato emerge da uno studio molto più ampio pubblicato recentemente sulla rivista Evolution, firmato dal biologo Jeff Podos e da João Menezes. I ricercatori non stavano però cercando semplicemente un nuovo record. Il loro obiettivo era infatti capire perché alcune specie di uccelli riescano a produrre vocalizzazioni molto più potenti di altre e quale ruolo abbiano, in tutto questo, l'evoluzione e la forma del corpo.
L'analisi dei versi di ben 123 specie diverse di uccelli

Per studiare l'intensità dei richiami gli scienziati hanno raccolto dati su ben 123 specie di uccelli in Massachusetts e in diverse aree del Brasile. Per 113 di queste non esistevano precedenti misurazioni affidabili dell'ampiezza delle loro vocalizzazioni, ovvero quanto forte arriva il suono a una determinata distanza. Misurare questo parametro in natura non è infatti semplice. Già riuscire a rintracciare tutte le specie può essere molto complicato e lo è ancora di più misurare i loro canti e i loro versi.
Per questo Menezes e Podos hanno utilizzato fonometri portatili ad alta precisione insieme a telemetri laser, strumenti che permettono di sapere contemporaneamente quanto è forte il richiamo e soprattutto quanto è distante l'uccello che lo sta emettendo. I risultati mostrano innanzitutto una differenza enorme tra le tante specie analizzate: si passa dai circa 64 decibel misurati in una specie di colibrì fino a valori superiori ai 120 decibel nelle due nuove candidate al titolo di uccello più rumoroso del mondo.
Lo studio, nel complesso, riporta un valore massimo di 122 decibel tra tutte le specie analizzate. Per avere un termine di paragone, oltre i 120 decibel ci si trova nell'ordine di grandezza di rumori estremamente intensi, come quelli prodotti da una motosega o da un martello pneumatico. Non significa naturalmente che il richiamo di un uccello sia esattamente "uguale" a questi rumori: i decibel sono una misura fisica della pressione sonora e il confronto dipende anche dalle condizioni e dalla distanza della misurazione.
Come e perché alcuni uccelli emetto versi così potenti

Confrontando le caratteristiche delle diverse specie i ricercatori hanno anche trovato una relazione tra la potenza della voce e alcune caratteristiche fisiche. Gli uccelli di dimensioni maggiori tendono comprensibilmente a produrre richiami più intensi e lo stesso vale per quelli con un'apertura del becco più ampia. Una possibile spiegazione per le dimensioni riguarda la capacità di riuscire spingere e comprimere una maggiore quantità d'aria durante la produzione del suono.
Un'apertura più ampia del becco, invece, può contribuire alla propagazione del suono, in modo paragonabile, almeno in parte, a quanto avviene negli strumenti musicali dotati di una grande cassa o di un'ampia campana. Non a caso tra i più potenti ci sono più specie di campanari, uccelli con un'apertura del becco molto grande. Ma questo spiega soltanto una parte della storia. I ricercatori hanno infatti cercato anche di capire perché, dal punto di vista evoluzionistico, alcune specie abbiano bisogno di essere così rumorose.
L'ipotesi era che le vocalizzazioni più potenti potessero essere particolarmente utili per uccelli che volano poco, a quelli che vivono in foreste e ambienti molto chiusi, dove è difficile vedersi, oppure alle specie con particolari sistemi di accoppiamento. I dati raccolti, però, non hanno mostrato una correlazione evidente tra l'intensità di un richiamo tutti questi fattori ecologici. Lo studio ha permesso quindi di capire qualcosa in più sul "come", ma non ancora sul "perché". Per rispondere serviranno probabilmente misurazioni su molte altre specie in tutto il mondo.
La sfida per il record mondiale è ancora aperta

Il campanaro golanuda (Procnias nudicollis) è un uccello che vive nella foresta atlantica sudamericana, soprattutto in Brasile, Paraguay e Argentina. Il maschio è riconoscibile per il piumaggio bianco e la gola nuda verde-azzurra e la sua dieta include principalmente frutti, contribuendo così alla dispersione dei semi. Il seriema crestato o zamperosse (Cariama cristata) è invece un grosso uccello delle praterie, con zampe lunghe e che si muove soprattutto a terra, camminando alla ricerca insetti, rettili e altri piccoli animali, spesso in coppia.
Entrambi contenderanno il titolo al camapanaro bianco (Procnias albus), diventato famoso come l'uccello più rumoroso del mondo grazie a un precedente studio pubblicato nel 2019 e condotto dallo stesso Jeff Podos. Vive nelle foreste tropicali delle Guiane e del nord del Brasile e sono i maschi (che hanno una lunga appendice carnosa al becco) a emettere questo richiamo eccezionalmente potente per far colpo sulle femmine. Il suo potente canto è particolarmente metallico e ricorda, per certi versi, proprio quello di una campana.
La gara però è tutt'altro che chiusa e si deciderà per una manciata di decibel. Ma più che decretare il nuovo uccello più rumoroso del mondo, questo studio sta costruendo qualcosa di molto più utile: una prima grande banca dati sulla potenza delle vocalizzazioni degli uccelli. E potrebbe aiutare a capire non solo quanto forte può essere un verso, ma anche perché l'evoluzione ha spinto alcune specie di uccelli a sviluppare una voce così potente e rumorosa.