UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
14 Ottobre 2026
16:36

L’effetto Bouba-Kiki funziona anche sui cani: così si associa un suono a una forma

Uno studio dell’Università di Parma ha rivelato che i cani associano spontaneamente il suono “Bouba” alle forme tonde e “Kiki” a quelle appuntite, proprio come gli esseri umani.

Immagine

L'effetto Bouba-Kiki è un esempio di come noi umani associamo spontaneamente stimoli uditivi e visivi. Sentiamo una parola e le attribuiamo una forma per un "simbolismo sonoro" dovuto ad una predisposizione legata al linguaggio. Questo effetto si chiama così perché l'esperimento che ha reso noto questo processo mentale è caratterizzato da due parole prive di senso, Bouba e Kiki, che una volta ascoltate di fronte a due figure portano ad associare la prima alla forma più tonda e la seconda a quella più appuntita.

Immagine

Uno studio dell'Università di Parma, adesso, ha reso noto che anche i cani sembrano predisposti a mettere in atto questa interpretazione. Il team di ricerca, condotto dalla professoressa Paola Valsecchi, ha testato 51 cani domestici adulti insieme alle loro persone di riferimento e altri 19 soggetti insieme ai loro umani che però, per evitare eventuali "suggerimenti", indossavano cuffie con musica per impedire loro di sentire i suoni del test. In entrambi gli studi, ogni cane è stato testato in quattro prove consecutive, ciascuna della durata di 30 secondi. Gli animali sono stati esposti al suono delle due parole e quando sentivano la parola “Bouba” guardavano più a lungo una forma arrotondata, con “Kiki”, prestavano maggiore attenzione a quella angolare. I ricercatori hanno analizzato i video dei test con sistemi di intelligenza artificiale per misurare la direzione dello sguardo e comprendere bene a quale figura i cani rivolgessero il loro sguardo, e dunque la loro attenzione, dopo aver sentito il suono delle parole.

"I cani hanno guardato significativamente di più la forma arrotondata quando veniva riprodotto il suono "Bouba", e hanno guardato ed esplorato la forma appuntita quando veniva riprodotto il suono "Kiki – scrivono gli esperti nello studio – I nostri risultati suggeriscono che un'associazione spontanea suono-forma simile a quella degli esseri umani sia presente anche nei cani domestici adulti. Ulteriori studi sono necessari per indagare la funzione e l'ontogenesi di questo processo cognitivo".

Ad oggi questo risultato era stato confermato, oltre che negli esseri umani, anche nei pulcini di 3 giorni che avevano mostrato un'associazione spontanea tra forme rotonde e appuntite e i suoni "Bouba" e "Kiki" "suggerendo quindi che l'effetto potrebbe essere piuttosto un esempio di una corrispondenza intermodale più diffusa", sottolineano i ricercatori che hanno voluto indagare il comportamento della specie più vicina all'essere umano di cui, davvero ogni giorno ormai, si scoprono nuove abilità cognitive e similitudini con la nostra specie.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views