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2 Ottobre 2026
10:24

I cani potrebbero riconoscere l’età delle donne dalla voce: un’altra capacità cognitiva del migliore amico dell’uomo

Uno studio a cura di due ricercatori giapponesi dell'Università di Osaka suggerisce che i cani possono associare voce e volto per distinguere adulti e bambini, soprattutto grazie all’esperienza.

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Vista, tatto, udito e gusto. Attraverso l'uso di tutti i sensi, il nostro cervello combina, integra e confronta le informazioni per creare un'unica esperienza coerente della realtà. Questa capacità si chiama "rappresentazione intermodale" e non siamo gli unici animali a metterla in atto: anche i cani sono in grado di farlo, per esempio associando una voce a un volto. Un nuovo studio, adesso, ipotizza che "il miglior amico dell'uomo" sia capace pure, grazie a questa abilità, di riconoscere dalla voce di una persona la sua età, altra abilità tipica dell'essere umano.

Diversi studi hanno già dimostrato che Canis lupus familiaris può associare le voci umane ai volti in base alla familiarità, al sesso e all'espressione emotiva della persona ma ora la ricerca condotta da due esperti della Scuola di specializzazione in Scienze Umane dell'Università di Osaka in Giappone suggerisce che i cani potrebbero discriminare attraverso la vista e l'udito se una donna è adulta o bambina.

I ricercatori hanno fatto ascoltare ai cani voci femminili di un'adulta o di una bambina e subito dopo hanno mostrato loro una foto di un'adulta o di una bambina. Come risultato è emerso che gli animali guardavano per più tempo l'immagine quando era associata alla voce  corrispondente. Il punto per cui gli esperti usano il condizionale nel definire questa capacità degli animali è che la reazione degli individui sottoposti ai test ha avuto un effetto che hanno definito "marginalmente significativo" e che dunque non ha portato a poter concludere in modo certo lo studio.

Ciò che anche è emerso, però, è che i cani che hanno guardato più a lungo le foto quando erano corrispondenti alla voce giusta sono stati quelli che hanno vissuto con bambini.

Nel complesso, questi risultati forniscono una prova preliminare del fatto che i cani potrebbero associare voci e volti femminili umani di diverse fasce d'età e che l'esperienza con i bambini potrebbe influenzare questo processo. Ciò è interessante perché ci fa comprendere quanto conti l'esperienza che ogni singolo matura, nell'ottica di ricordarci sempre che nessun cane è uguale a un altro e che la personalità e le capacità sono caratteristiche individuali.

Studi come questi, in definitiva, aiutano ad aggiungere altri tasselli alla nostra conoscenza della cognizione canina e sono funzionali nel quotidiano per la costruzione di una sana relazione. Altre ricerche hanno del resto già approfondito la capacità di Fido di avere una teoria della mente, ovvero la capacità di attribuire stati mentali (pensieri, credenze, intenzioni ed emozioni) agli altri, riconoscendo che un soggetto diverso da sé può avere stati mentali differenti dai propri. E non bisogna dimenticare che i cani comprendono anche se le nostre azioni sono intenzionali o meno e se gli mentiamo tra le altre capacità che hanno.

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