
Dopo quasi vent'anni senza alcun avvistamento la rallina di Mayr, un piccolo uccello endemico della Nuova Guinea, è stata ritrovata tra le foreste delle montagne dei Ciclopi, nella parte indonesiana dell'isola. La scoperta è avvenuta grazie a una lunga spedizione che ha utilizzato fototrappole e le immagini raccolte rappresentano la prima documentazione della specie in quest'area da quando fu descritta per la prima volta, nel 1928, e dedicata al noto biologo Ernst Mayr.
La rallina di Mayr (Rallicula mayri) è un uccello dal piumaggio bruno simile a un rallide (da qui il nome), ma appartenente alla piccola famiglia Sarothruridae. Vive nel fitto delle foreste tropicali e trascorre gran parte del tempo nascosto nel sottobosco. Proprio queste sue abitudini la rendono estremamente difficile da osservare. L'ultimo avvistamento confermato risaliva infatti a 18 anni fa, nelle vicine montagne Foja.
La sua riscoperta, segnalata in uno studio pubblicato sulla rivista Birds insieme a diversi altri avvistamenti di specie rare, rappresenta un nuovo successo del progetto Search for Lost Birds, un'iniziativa internazionale dedicata agli uccelli "perduti" e che negli ultimi anni ha permesso di ritrovare numerose specie ritenute estinte o che non venivano più avvistate da decenni.
Le immagini della Rallina di Mayr catturate dalle fototrappole dopo 9 mesi di ricerche
La Nuova Guinea è considerata una delle aree più ricche di biodiversità del pianeta. Ospita circa 780 specie di uccelli e quasi la metà vive esclusivamente su quest'isola e nelle piccole isole circostanti. Eppure vaste porzioni della Papua indonesiana sono ancora poco esplorate dal punto di vista scientifico. Le montagne dei Ciclopi (dall'inglese Cyclops Mountains), situate nel nordest dell'isola, sono infatti una delle zone più difficili da raggiungere.
I ricercatori hanno affrontato lunghi trasferimenti in fuoristrada e diversi giorni di cammino su pendii ripidi e ricoperti da una vegetazione molto fitta. Durante la spedizione hanno dovuto inoltre fare i conti anche con sanguisughe, infezioni e malaria per installare decine di fototrappole a diverse quote della foresta.
In circa nove mesi le fotocamere hanno raccolto oltre 38.000 immagini e tra queste ce n'erano sei (purtroppo non nitidissime) che ritraevano proprio la rallina di Mayr, una scoperta inaspettata che offre nuove informazioni su una specie di cui sappiamo pochissimo. Si conosce infatti poco o nulla sulle abitudini e sul comportamento di questo uccello, così come la consistenza della popolazione. La specie, in ogni caso, non è considerata in pericolo di estinzione nella Lista Rossa IUCN, nonostante un'areale piccolissimo.
Le montagne dei Ciclopi sono ancora piene di specie rare

La riscoperta della rallina di Mayr è la terza effettuata dalla stessa spedizione (Expedition Cyclops), dopo quella clamorosa dell'echidna dal becco lungo di Sir David (Zaglossus attenboroughi), dedicata al noto naturalista e divulgatore britannico David Attenborough, che lo scorso maggio ha festeggiato il suo centesimo compleanno. Prima dell'avvistamento del 2023, la specie era stata osservata una sola volta, 60 anni prima, e per decenni era stata ormai considerata estinta.
Gli stessi ricercatori guidati dalla ONG indonesiana YAPPENDA (Yayasan Pelayanan Papua Nenda) hanno ritrovato anche il succiamiele di Mayr (Ptiloprora mayri), un altro uccello dedicato Ernst Mayr che non veniva avvistato dal 2008. Per gli studiosi questi ritrovamenti dimostrano che le montagne dei Ciclopi custodiscono ancora una straordinaria ricchezza di specie, molte delle quali ancora poco conosciute o addirittura nuove per la scienza.
Una foresta da proteggere, ma sempre più minacciata

Questa biodiversità, però, è sempre più minacciata. Sebbene gran parte della Papua indonesiana sia ancora ricoperta da foreste primarie, ovvero boschi mai profondamente alterati dalle attività umane, la crescente richiesta di olio di palma, canna da zucchero e minerali rari sta favorendo una forte espansione delle piantagioni e delle attività estrattive. Proprio per questo, le organizzazioni coinvolte nella spedizione collaborano con le comunità locali per rafforzare la tutela delle foreste e dei territori in cui vivono da generazioni.
Secondo i ricercatori, proteggere questi ecosistemi significa infatti non solo conservare specie rarissime come la rallina di Mayr, ma anche salvaguardare il patrimonio culturale delle popolazioni che da secoli convivono con questa straordinaria biodiversità.
La rallina di Mayr è solo l'ultima delle tante specie di uccelli "perdute" riscoperte recentemente. Tra queste ci sono l'averla cuculo del Ghana (Lobotos lobatus), il bulverde fosco o tetraka bruno (Xanthomixis tenebrosa), il corrione di Jerdon (Rhinoptilus bitorquatus), il lorichetto fronteazzurra (Charmosynopsis toxopei) e l'allodola rugginosa (Calendulauda rufa), avvistata dopo oltre 90 anni dall'ultima osservazione nota.