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28 Luglio 2026
9:15

Il volo del drone che ha consentito di scoprire un rarissimo rinoceronte di Sumatra nelle foreste pluviali

Nelle foreste pluviali di Sumatra, un team internazionale di ricercatori ha confermato la presenza del rinoceronte di Sumatra, una specie di cui si stima che in natura rimangano solo dai 30 ai 50 esemplari. La scoperta grazie a droni dotati di termocamere.

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Il volo di alcuni droni, dotati di termo camere, ha permesso di scoprire in natura la presenza di un rarissimo rinoceronte di Sumatra, una specie di cui si stima ci siano ancora solo dai 34 ai 47 esemplari secondo l'IUCN. L'animale è stato filmato nella riserva naturale di Way Kambas che si trova nelle foreste pluviali dell'isola a ovest di Giava e a sud della penisola malese, dove ancora sopravvivono i pochi animali ancora allo stato naturale del Pianeta.

La spedizione, condotta da un team internazionale di ricercatori, ha utilizzato un avanzato sistema di elaborazione delle immagini in grado di rilevare movimenti anche sotto la fitta vegetazione. I droni sono riusciti a rilevare prima i segni del passaggio dell'animale attraverso l'identificazione delle impronte, dei segni sugli alberi e con il reperimento del DNA si è riusciti a stabilire la presenza del pachiderma.

L'ultimo avvistamento di un rinoceronte di Sumatra, nel sud dell'isola, risale al 2017, e l'ultima impronta era stata rinvenuta nel 2019. Da allora nessuna ulteriore traccia era mai stata monitorata e gli esperti non avevano più prove della presenza degli animali. L'uso dei droni è stato fondamentale per le difficoltà di poter procedere a piedi in un territorio caratterizzato dalla fitta giungla.

Il progetto di ricerca, curato dall'Università Johannes Kepler (JKU) di Linz ha visto la partecipazione di  Oliver Bimber, direttore dell'Istituto di Computer Grafica della JKU. Per questa spedizione l'esperto di droni ha sviluppato una nuova tecnica di imaging in grado di rilevare anche i minimi movimenti attraverso la parziale oscurazione della volta forestale.

Il lavoro sul campo è stato particolarmente complesso, fin quando il quinto giorno è stata rilevata una traccia termica dalla forma e dal movimento che facevano sospettare agli esperti la presenza del rinoceronte e così l'esemplare è stato finalmente individuato. "Anche questa operazione non è stata né facile né priva di rischi – ha commentato il professor Bimber -. Il terreno impervio ostacolava ogni movimento e, soprattutto di notte, bisognava stare in guardia contro animali selvatici come coccodrilli, elefanti e persino tigri".

Il rinoceronte di Sumatra è il più piccolo e raro rinoceronte esistente e si distingue dagli altri pachidermi per la sua colorazione bruno-rossastra e la presenza di due corni. La specie viene definita "fossile vivente" e ricorda il rinoceronte lanoso, una specie estinta e vissuta nel Pliocene superiore-Pleistocene superiore, tra i 3,6 milioni e i 10.000 anni fa circa in Europa e nel nord dell'Asia, durante le ultime glaciazioni.

Questo rarissimo animale vive appunto nelle foreste pluviali di Sumatra e anche nel Borneo indonesiano. Erbivoro e solitario, passa le giornate nei bagni di fango per proteggere la pelle e regolare la temperatura corporea. La specie è in pericolo critico di estinzione a causa di bracconaggio e deforestazione e la sua sopravvivenza biologica dipende interamente dai programmi di riproduzione assistita in semilibertà coordinati dalla International Rhino Foundation.

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