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12 Giugno 2026
10:44

Ritrovato in Indonesia il lorichetto fronteazzurra: fotografato per la seconda volta in un secolo sull’isola di Buru

Dopo oltre un decennio senza avvistamenti e appena la seconda segnalazione in 100 anni, il rarissimo lorichetto fronteazzurra è stato riscoperto e fotografato tra le montagne dell’isola indonesiana di Buru, l'unico posto al mondo dove vive questo piccolo pappagallo.

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La seconda documentazione fotografica in oltre 100 anni di un lorichetto fronteazzurra (Charmosynopsis toxopei). Foto di di John C. Mittermeier

Nascosto tra le montagne dell'isola indonesiana di Buru, un piccolo pappagallo che sembrava quasi scomparso nel nulla è tornato a mostrarsi. Si chiama lorichetto fronteazzurra ed è una specie rarissima che vive solo su questa isola delle Molucche. L'uccello è stato finalmente osservato e fotografato durante una spedizione scientifica nell'aprile scorso e si tratta appena della seconda segnalazione documentata nell'ultimo secolo.

L'avvistamento è avvenuto sulle alture del monte Kapalatmada, la vetta più alta di Buru, durante una spedizione durata 14 giorni guidata dal gruppo alpinistico indonesiano Kanal Buru insieme a ricercatori e birdwatcher provenienti da diverse organizzazioni internazionali. Prima di queste, le uniche immagine note delle specie erano state ottenute da Craig Robson nel 2014. Fino a quel momento il lorichetto fronteazzurra era noto solo per alcuni individui conservati nei musei dagli anni '20 del secolo scorso.

Un piccolo pappagallo scomparso per quasi un secolo

La storia del lorichetto fronteazzurra (Charmosynopsis toxopei) è particolarmente affascinante. Questo piccolo pappagallo, caratterizzato da un piumaggio verde brillante, un becco arancione e una caratteristica macchia azzurra sulla testa, fu descritto per la prima volta negli anni Venti del Novecento sulla base di appena sette individui raccolti dai naturalisti. Da allora, nonostante numerose ricerche nelle foreste dell'isola, nessuno è mai più riuscito a trovarlo per quasi cento anni.

Proprio per la scarsità di informazioni disponibili, la specie è stata classificata dall'IUCN come "Carente di Dati (DD)", significa che non abbiamo elementi a sufficienza per valutare se e quanto rischi l'estinzione. Recentemente, si era anche ipotizzato che potesse essere ormai scomparsa del tutto e per questo era stata anche inserita tra le cosiddette "specie perdute" del progetto "Search for Lost Birds", un'iniziativa globale che punta a ritrovare gli uccelli che non vengono più osservati o documentati da almeno 10 anni.

La spedizione verso la vetta del monte Kapalatmada

Per anni gli studiosi hanno però sostenuto che il lorichetto non fosse realmente scomparso, ma che vivesse semplicemente nelle foreste montane più isolate e difficili da raggiungere dell'isola. Questa teoria non era mai stata verificata perché le zone più elevate del monte Kapalatmada erano praticamente inaccessibili. La situazione è però cambiata recentemente grazie all'apertura di un nuovo percorso verso la vetta.

Dopo sei giorni di cammino attraverso pendii rocciosi e una vegetazione fitta e ostile, i ricercatori hanno raggiunto una foresta nebbiosa ricoperta di muschi. È qui che hanno avuto il primo incontro con la specie. Il primo uccello è apparso improvvisamente tra gli alberi, ma poi è subito scomparso prima che qualcuno riuscisse a fotografarlo. Due giorni dopo, mentre il gruppo stava facendo colazione, un altro individuo si è posato nelle vicinanze.

Una specie probabilmente a un passo dall'estinzione

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I membri della spedizione sono riuscite a osservare e fotografare diversi individui. Foto di James Eaton/Birdtour Asia

I ricercatori hanno immediatamente riconosciuto il piumaggio verde brillante illuminato dal sole e sono riusciti a scattare diverse fotografie che hanno confermato la presenza della specie. Nei giorni successivi sono stati osservati altri due lorichetti e registrati per la prima volta in assoluto anche i loro richiami. La scoperta suggerisce che il lorichetto fronteazzurra sia probabilmente confinato alle foreste d'alta quota di Buru, un habitat molto ristretto. Questo potrebbe spiegare perché sia stato osservato così raramente.

Allo stesso tempo, però, indica anche che la specie con tutta probabilità è seriamente minacciata di estinzione: una popolazione piccola e distribuita in un'area così limitata può essere particolarmente sensibile a qualsiasi cambiamento ambientale anche piccolo, come un incendio, un'alluvione o una malattia. Le minacce reali non sono ancora del tutto chiare, ma i ricercatori segnalano già una notevole perdita di habitat dovuta alla deforestazione, oltre alla pressione esercitata dalle attività minerarie e dal disboscamento che interessano ampie aree dell'isola.

Una speranza per molte altre specie perdute

Anche la cattura degli uccelli per il commercio e il consumo locale potrebbe rappresentare un rischio. Paradossalmente, proprio l'isolamento delle montagne di Buru potrebbe aver garantito finora la sopravvivenza di questo enigmatico pappagallo. La sua riscoperta offre quindi una speranza in più non solo per il suo futuro, ma anche per altre specie considerate perdute o vicine all'estinzione: alcune potrebbero continuare a sopravvivere in regioni ancora poco esplorate dalla scienza.

A rendere possibile questa importante riscoperta, oltre naturalmente al gruppo alpinistico che ha guidato la spedizione, sono stati Sumaraja, guida e capogruppo di Birdtour Asia, Adam Miller della Yayasan Planet Indonesia, James Eaton, anch'egli di Birdtour Asia e autore del libro Birds of the Indonesian Archipelago e a John Mittermeier, direttore del progetto Search for Lost Birds dell'organizzazione American Bird Conservancy.

Negli ultimi anni, l'iniziativa Search for Lost Birds è riuscita a ritrovare diverse altre specie "perdute", come l'allodola rugginosa (Calendulauda rufa), il corrione di Jerdon (Rhinoptilus bitorquatus) e il bulverde fosco (Xanthomixis tenebrosa).

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