
Dopo 13 anni senza avvistamenti, una delle specie di uccelli più misteriose dell'Africa occidentale è finalmente riapparsa. L'averla cuculo del Ghana (Lobotos lobatus), un raro passeriforme della famiglia Campephagidae classificato come vulnerabile a causa della perdita di habitat, è stata infatti fotografata nel Parco Nazionale di Taï, in Costa d'Avorio.
La scoperta rappresenta un importante risultato per la conservazione della biodiversità e per il progetto internazionale "Search for Lost Birds", dedicato alla ricerca degli uccelli più rari del mondo e ormai scomparsi dai radar.
A riscoprire l'averla cuculo sono stati gli ornitologi Stephanie Bartlett e Paulo Ditzel dell'International Bird Conservation Partnership (IBCP), durante una spedizione di sei mesi nelle foreste dell'Africa occidentale. Prima della partenza avevano persino scherzato sulla possibilità di incontrare proprio questa specie, pur sapendo che le probabilità erano estremamente basse, se non pari a zero.
La riscoperta dell'averla cuculo del Ghana, l'uccello raro classificato come vulnerabile

Il colpo di fortuna è poi arrivato mentre attraversavano un piccolo ponte sotto la fitta chioma della foresta. Un rapido movimento tra i rami ha attirato la loro attenzione e, osservando meglio, hanno riconosciuto l'inconfondibile piumaggio nero, giallo e arancione dell'averla cuculo. Bartlett è riuscita a fotografare l'animale e a registrare quello che potrebbe essere il primo video mai realizzato di questa specie, prima che scomparisse nuovamente tra gli alberi.
L'ultimo avvistamento documentato risaliva al 2013, quando un individuo è stato fotografato nella foresta di Atewa, in Ghana. Da quel momento, gli ornitologi avevano completamente perso le sue tracce. La riscoperta è avvenuta all’interno del Parco nazionale di Taï, uno degli ultimi grandi frammenti di foresta primaria dell'Africa occidentale e patrimonio mondiale dell'UNESCO. Una foresta primaria è un ambiente rimasto in gran parte intatto, senza essere modificato in modo significativo dall'attività umana, cosa ormai rarissima sul nostro pianeta.
Una specie enigmatica e in pericolo di estinzione

Nonostante il nome, l'averla cuculo non è né un averla né un cuculo. Fa parte di un piccolo gruppo di uccelli chiamati in inglese "cuckooshrike" e appartenenti alla famiglia Campephagidae, diffusi soprattutto in Africa, Asia e Oceania. Vive quasi esclusivamente nella parte più alta della foresta pluviale dell'Alta Guinea, un vasto ecosistema che si estende tra Costa d'Avorio, Liberia, Ghana e altri paesi dell'Africa occidentale. Qui si muove tra le chiome degli alberi più alti, spesso insieme a gruppi misti di altri uccelli che cercano insetti tra i rami.
Queste abitudini, unite al fatto che frequenta zone difficili da raggiungere, spiegano perché sia così difficile da osservare. A complicare ulteriormente la situazione c'è anche la continua distruzione delle foreste tropicali, dovuta soprattutto al disboscamento e all'espansione delle aree agricole. Per questo motivo l'IUCN la classifica come specie "Vulnerabile (VU)" nella sua Lista Rossa delle specie minacciate, ovvero in declino e in serio pericolo di estinzione.
Cos'è il progetto "Search for Lost Birds"
La riscoperta dell'averla cuculo del Ghana rappresenta un nuovo successo del progetto Search for Lost Birds, un'iniziativa internazionale promossa dalle organizzazioni Re:wild, American Bird Conservancy e BirdLife International che coordina spedizioni scientifiche in tutto il mondo per ritrovare specie di uccelli ormai rarissime, che non vengono osservate da molti anni e che potrebbero persino essere ormai estinte.
Negli ultimi anni il progetto ha già portato alla riscoperta di diverse specie considerate "perdute". Tra queste ci sono il bulverde fosco o tetraka bruno (Xanthomixis tenebrosa), ritrovato in Madagascar nel 2023, il corrione di Jerdon (Rhinoptilus bitorquatus) riscoperto in India nel 2025, il lorichetto fronteazzurra (Charmosynopsis toxopei) riapparso in Indonesia dopo circa un secolo e l'allodola rugginosa (Calendulauda rufa), un'altra specie africana avvistata dopo oltre 90 anni dall'ultima osservazione nota.
Con il ritrovamento dell'averla cuculo del Ghana, ora tutte le specie di "lost birds" dell'Africa occidentale sono state finalmente riscoperte. Anche se il ritrovamento non significa naturalmente che la specie sia ora fuori pericolo, dimostra però che nelle ultime grandi foreste tropicali della regione sopravvivono ancora animali di cui si conosce pochissimo e che possono ancora essere protetti. E tutelare questi ultimi preziosi lembi di foresta primaria resta quindi la condizione indispensabile per evitare che queste rare specie scompaiano di nuovo, questa volta per sempre.