
Lulingu è una gorilla che a 18 mesi sembrava destinata a una vita orribile: era stata sottratta dal suo habitat naturale in Congo insieme a altre tre femmine, Isangi, Mapendo e Ndjingala, da bracconieri dediti al traffico illegale di animali selvatici. Strappati dalle loro famiglie, gli animali furono però intercettati e portati in salvo alla fine del 2024 al GRACE(Gorilla Rehabilitation and Conservation Education Center) di Kasugho sul monte Tshiaberimu, nel parco nazionale del Virunga: l'unico santuario al mondo dedicato esclusivamente al salvataggio e alla riabilitazione dei gorilla di pianura orientale.
La sua storia, ora, ritorna a essere un esempio importante di tutela della fauna selvatica: Lulingu, la gorilla orfana più giovane mai portata al GRACE, prima è stata riportata insieme agli altri tre animali salvati proprio lì dove erano nati, e ora è diventata madre. Il cucciolo che ha partorito è il frutto di un processo di re introduzione curato al dettaglio e unico nell'ambito di questo tipo di interventi: è stata infatti la più grande traslocazione di gorilla di pianura orientale mai realizzata in Africa.
Il piccolo di Lulngu aiuta il ripopolamento dei gorilla
Il cucciolo di Lulingu è figlio di Mwasa, un maschio dominante selvatico che si trovava già nell'area in cui si sono poi stanziati anche i quattro esemplari e l'accoppiamento è un evidente segno che la femmina destinata chissà a quale vita in cattività si perfettamente integrata con successo nella popolazione selvatica. Il rilascio delle quattro femmine, che si sono tutte unite al gruppo familiare di Mwasa, è stato il culmine di un processo di reintroduzione in natura durato oltre cinque anni, guidato da GRACE, dal Parco Nazionale dei Virunga e dalle comunità locali, con il supporto di Gorilla Doctors e Re:wild .
Con l'arrivo del piccolo di Lulngu, il numero di gorilla presenti sul Monte Tshiaberimu ora è di tredici individui, grazie anche al "rientro" della mamma e degli altri animali che erano stati rapiti dal loro territorio. Questa reintroduzione rappresenta anche la prima volta che dei gorilla ospitati presso il Centro di Riabilitazione e Conservazione di Kasuhgo sono stati reintrodotti in natura.
"Finora si sono adattati benissimo alla vita in natura – ha commentato Katie Fawcett, direttrice esecutiva e scientifica di GRACE – ma allevare un cucciolo in un ambiente selvaggio può essere una sfida anche per le madri più esperte. Siamo cautamente ottimisti sul fatto che Lulingu affronterà bene la maternità e che il cucciolo sopravviverà".
Isangi, Lulingu, Mapendo e Ndjingala erano state trasportate in aereo dal santuario al Parco Nazionale di Virunga nell'ottobre del 2024. "Vedere lo stesso elicottero che originariamente aveva portato questi gorilla al GRACE tornare per portarli nella loro nuova casa sul Monte Tshiaberimu è stato incredibilmente emozionante. ", ha sottolineato Fawcett.
Per comprendere l'importanza di questa storia, bisogna sapere che i gorilla di montagna sono considerati "In pericolo" nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate di estinzione. Si tratta, tra tutte le sottospecie di gorilla ancora in vita, di quella più minacciata a causa della deforestazione, del commercio illegale e dei conflitti armati che tormentano l'area in cui vive la scarna popolazione.
Il 27 marzo scorso un altro lieto evento ha portato speranza agli etologi e agli esperti che lavorano per la tutela e la conservazione dei gorilla di montagna: nel Parco dei Virunga erano nati due gemelli, a pochi mesi poi dalla nascita di un'altra coppia di gemelli all'inizio del 2026.