
Carne di elefante per festeggiare la festa di indipendenza dalla Gran Bretagna. Ma non solo: potranno essere uccisi anche altri animali iconici della regione come impala, gnu e kidu grazie ad un'autorizzazione concessa dal ministero dell’Ambiente e del Turismo che prevede la cattura e l'uccisione di 23 pachidermi allo scopo, appunto, di rifornire la popolazione per il giorno di festa.
Il governo ha previsto una serie di eventi per celebrare il 60esimo anniversario dal giorno in cui il paese africano si rese indipendente dal Regno Unito e uno degli appuntamenti più importanti è un vero e proprio carnevale che si svolgerà nella capitale, Gaborone, e poi tanti spettacoli, concerti ed eventi sportivi. Il punto è che bisognava pensare anche a come foraggiare le persone durante gli appuntamenti e la carne di fauna selvatica sarà uno dei piatti principali dei tradizionali banchetti che si svolgono ogni anno in Botswana durante la giornata di festa.
Il Botswana ospita oltre 130 mila elefanti, quasi un terzo di tutti gli elefanti presenti in Africa, e ha una legislazione che prevede la caccia regolamentata come metodo per gestire il conflitto tra comunità umane e fauna selvatica che prevede, però, che i guadagni generati vadano a favore della popolazione locale e per la conservazione della specie. Una politica considerata controversa e incoerente, tanto che le associazioni ambientaliste e animaliste ne hanno sempre contestato la sostenibilità. Nel 2019, il governo ha del resto revocato una moratoria quinquennale sulla caccia agli elefanti per tenere sotto controllo la popolazione e contribuire a generare entrate per le comunità rurali attraverso il business della caccia al trofeo.
Ora però questa decisione appare ancora più illegittima, considerando che nel paese si sta verificando dall'inizio dell'anno una pesante ed estesa epidemia di afta epizootica. La malattia si è diffusa in diverse aree geografiche, colpendo in particolare quattro zone tra cui le regioni nord-orientali, il sud e il distretto di Kgalagadi. A causa dell'emergenza sanitaria, sono state temporaneamente sospese le attività di caccia in numerose riserve e aree faunistiche del Paese e solo quest'estate si è riusciti a contenere i focolai in due aree.
Al di là dell'emergenza sanitaria, l'autorizzazione del governo è chiaramente osteggiata dalle associazioni di tutela animale. La Elephant Protection Society ha sottolineato che la decisione compromette la conservazione degli animali. Intanto sui media locali circolano già delle immagini in cui si vedono persone radunate intorno a cadaveri di pachidermi per dividersi la carne e la questione è diventata ancora più spinosa perchè riguarda proprio la modalità con cui il governo affronta la gestione della fauna locale tutto l'anno. Fino al 2023, infatti, la stagione di caccia durava solo sei mesi, da aprile a settembre. Dopo averla estesa a nove mesi nel 2024, l'intenzione ora è di aprire alla caccia agli elefanti tutto l'anno.