
110 Alaskan Malamute, 94 adulti e 16 cuccioli: è il bilancio del sequestro avvenuto a Imola in una proprietà privata da parte dei Carabinieri forestali di Imola. Nell'intervento, svolto con i servizi veterinari dell'Ausl, è stato accertato che gli animali erano malnutriti e disidratati, con "quadri clinici e comportamentali riconducibili a trascuratezza, in ambienti in pessimo stato igienico".
L'operazione di recupero dei cani ha portato anche alla scoperta di un esemplare morto e tutti erano tenuti in condizioni pessime, accumulati in quello che continuava ad essere un allevamento abusivo, lì dove fonti locali sottolineano che un tempo aveva le autorizzazioni ma queste non sono state poi riottenute.
Non si tratta infatti di una scoperta recente l'emersione di questa situazione: l'intervento dei militari è avvenuto a seguito di un'inchiesta della Procura di Bologna che va avanti da ottobre scorso per un procedimento penale a carico di una donna per maltrattamento di animali, dopo che già si erano verificate le condizioni pessime di quattro cani poi sottoposti a sequestro. Proprio uno di questi animali, che comunque erano rimasti nella proprietà, non è stato rintracciato e si è scoperto che è deceduto.
Ora i cani sono stati affidati a diverse associazioni animaliste, tra cui Lav e Enpa, che inizieranno il percorso di recupero fisico e comportamentale dei soggetti, in attesa che il procedimento vada avanti e si delineino le effettive responsabilità della persona a cui afferivano.
19 Alaskan Malamute sono adesso al canile di Faenza e alcune femmine potrebbero essere anche incinta. Gli animali non sono al momento adottabili e da un punto di vista strettamente legale: solo il giudice potrà sbloccare questo aspetto, considerando che sono sotto sequestro e che nel nostro ordinamento si tratta in buona sostanza di "beni mobili" la cui proprietà è della detentrice.
Questo è uno degli aspetti più impattanti sul futuro dei cani quando avvengono episodi simili. Ne abbiamo parlato approfonditamente in un articolo qui su Kodami, dove abbiamo analizzato la condizione di limbo in cui si trovano gli animali maltrattati o in difficoltà per problemi legati alle loro persone di riferimento che non possono tenerli più quando poi si trovano da soli. Molti rimangono per sempre nei canili: obbligati dalla legge a non poter trovare un'adozione anche quando ci sono persone disponibili ad accoglierli.