Dopo tanti annunci, Matteo Salvini ha deciso di disporre il blocco dei porti italiani in accordo con il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli per vietare alla nave Aquarius di sbarcare in Italia con i 629 migranti salvati nelle acque territoriali libiche. Dalla scorsa settimana, il neo-ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ingaggiato un lungo braccio di ferro con Malta, accusata a più riprese di scaricare l'onere dell'accoglienza dei migranti salvati nel Mediterraneo sulle spalle italiane. Dopo giorni di accuse scambiate per via mediatica, Matteo Salvini – nel tentativo di costringere Malta a farsi carico dei 629 migranti salvati nei giorni scorsi – è arrivato a disporre la chiusura del porti italiani, vietando di fatto l'approdo dell'imbarcazione nonostante tutte le operazioni di controllo, soccorso e salvataggio nella zona Sar siano state disposte dalla Mrcc della Capitaneria di Porto di Roma. La Aquarius è rimasta in balia delle onde, e della polemica, per molte ore, fino a quando la Spagna, per ordine del premier Pedro Sanchez, non ha offerto un aiuto concreto aprendo il porto di Valencia, approdo in cui però non si sa se riuscirà a giungere in autonomia senza mettere in pericolo la vita dei naufraghi soccorsi. Salvini ha esultato e ha dichiarato di considerare la vicenda Aquarius "una vittoria" nonché il primo di una lunga serie di atti simili. Per commentare le decisioni prese da Matteo Salvini e i possibili risvolti che queste politiche di chiusura dei confini potrebbero scaturire, Fanpage.it ha raggiunto l'ex presidente della Camera dei Deputati, l'onorevole Laura Boldrini.

Presidente Boldrini, dopo anni di propaganda elettorale, una delle prime mosse di Salvini da ministro dell'interno è stata la chiusura dei porti Italiani, in spregio alle normative internazionali. Possiamo dire che il neo capo del Viminale continua a fare campagna elettorale sulla pelle dei migranti?

Sì, assolutamente, Salvini continua a fare campagna elettorale ma non è tutto. Salvini vuol far credere di aver fatto una mossa senza precedenti, di aver messo in atto un'iniziativa di grande impatto, ma non è così, questa è una delle sue solite fake news. In verità, altri suoi omologhi negli anni hanno fatto la stessa cosa e hanno vietato l'attracco di navi commerciali e umanitarie che trasportavano naufraghi soccorsi in mare. Salvini in realtà è disperato, perché non sa che non potrà fare nulla di quello che ha promesso in campagna elettorale perché al Viminale gliel'hanno già detto – esattamente come glielo feci notare io in diverse occasioni in passato, anche durante il confronto televisivo a Otto e Mezzo – e quindi ora, siccome sa che non potrà rimpatriare i 600mila migranti irregolari come ha promesso, sta cercando di distrarre l'opinione pubblica con queste iniziative presentandole come una novità assoluta, ma non è così. Io ho lavorato quindici anni all'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e ricordo bene a quante navi venne impedito l'attracco. Nel 2004, quando il ministro dell'Interno era Giuseppe Pisanu, per molti giorni venne bloccata la nave Cap Anamur che alla fine venne fatta sbarcare a Porto Empedocle, nel 2006 la Francisco y Catilina – quando addirittura i naufraghi salvati non approdarono in Italia e vennero distribuiti tra vari Paesi. Poi, ancora, nel 2009, ministro dell'Interno Roberto Maroni, venne negato l'attracco al mercantile Pinar. Salvini sta solamente manipolando l'opinione pubblica, non c'è nulla di nuovo sul fronte occidentale.

Salvini sta festeggiando l'offerta della Spagna come una vittoria e ha dichiarato che il caso dell'Aquarius non sarà che il primo di una lunga serie

Quella di Salvini non è una vittoria, è una "vittoria di Pirro", e mi preoccupano questi annunci perché evidentemente lui fa credere che questa sia una vittoria per nascondere altro. Se continuerà a gestire così il fenomeno migratorio, finirà per moltiplicare gli annunci e inizierà sempre più a prendersela con i paesi confinanti, creando delle tensioni e portando l'Italia all'isolamento. Per gestire in maniera sensata il fenomeno migratorio, però, bisogna fare tutto il contrario, bisogna fare accordi con i Paesi confinanti che con quelli origine dei flussi migratori, non portare l'Italia allo scontro. 

A che conseguenze stiamo esponendo l'Italia in relazione alla violazione delle normative?

Immagino ci saranno dei ricorsi e in passato l'Italia è già stata condannata, nel 2009, ai tempi di Maroni, per il caso Hirsi. Salvini sta esponendo il Paese a ricorsi e possibili condanne, ma non solo: l'Italia rischia di essere considerata come un Paese che non rispetta i diritti umani e i trattati internazionali e questo avrà un impatto sulla credibilità del Paese perché comunque i trattati – la Convenzione di Ginevra, il codice della navigazione, la Convenzione europea dei diritti dell'Uomo – non sono carta straccia. Siamo a pieno titolo membri della comunità internazionale e non rispettare le normative siglate ha degli effetti, rischiamo di macchiarci la reputazione. 

Sui social lo scontro è molto acceso e la sensazione è che molti cittadini sostengano attivamente le politiche di Salvini e i migranti sembra siano divenuti, ormai da molti anni, il capro espiatorio di tutti i mali. Siamo diventati un paese razzista? Perché tutta questa insofferenza?

Beh, Salvini ha avvelenato il pozzo dell'acqua da cui gli italiani si abbeverano ogni giorno. Molti si accaniscono contro i migranti perché sono assuefatti dalla propaganda che lui ha confezionato, ha addossato tutti i problemi del Paese sulle spalle dei migranti, un capro espiatorio creato apposta. 

Come disse lei in passato, "i migranti sono la gallina dalle uova d'oro di Salvini", senza di loro verrebbe a mancare l'elemento fondamentale della sua campagna elettorale

Assolutamente, infatti io questa definizione l'ho più volte usata in passato proprio perché lui deve tutto il suo successo alla presenza dei migranti. Ma di nuovo, lui ha creato un capro espiatorio manipolando l'opinione pubblica, non sta affatto rispettando i cittadini. L'insofferenza e le problematiche sono il risultato di leggi che non funzionano ma che sono frutto della destra, la Bossi-Fini per esempio. Lui è riuscito a far credere che nel Paese in cui c'è la più alta evasione fiscale, i servizi non funzionano per colpa dei migranti e non degli evasori fiscali. È riuscito a far credere che nel Paese della Mafia e della ‘Ndrangheta, il problema della sicurezza derivi dai migranti. Anche il problema dell'occupazione, lui lo risolve addossando le colpe "ai migranti che rubano il lavoro", lavori che peraltro gli italiani non farebbero. Lui ha creato in laboratorio un perfetto capro espiatorio di tutti i mali per non affrontare i problemi reali del Paese, che hanno ben altre origini.