Uno smartphone dal design pulitissimo e con il costo in fascia media: la prova notturna di Pixel 10a

Tenere in mano un Google Pixel 10a è un po’ un sospiro di sollievo. Il design è pulitissimo. Non ci sono bump, non ci sono comparti fotografici che spuntano, non ci sono lenti che ingombrano la superficie. Tutto è inserito all’interno del design principale. Questo risolve anche un piccolo problema. Quando appoggiamo il telefono sulla scrivania resta immobile, anche quando lo giriamo con lo schermo verso di noi. Niente oscillazioni, niente asimmetrie.
Pixel 10a è lo smartphone di fascia media prodotto da Google. Arriva dopo la presentazione dei Pixel 10, i top di gamma che abbiamo provato lo scorso settembre. E arriva una generazione dopo il 9a. Certo, tra le crticihe che lo accompagnano c'è anche quella di non essere cambiato molto rispetto al 9a. Di fatto è un upgrade del modello prima. È molto interessante per il costo: il prezzo di listino è 549 euro ma ci sono un po’ di strade per averlo anche a meno. Le offerte legate alla permuta possono abbassare il prezzo anche di 420 euro.
Pixel 10a | Le caratteristiche tecniche
Il design è compatto. Pixel 10a ha uno schermo OLED da 6,3 pollici. Le misure sono abbastanza sbilanciate sulla verticale e questo aiuta l’ergonomia. Pixel 10a si tiene benissimo con una mano. Lo abbiamo usato per vedere parecchi video, soprattutto da YouTube. La definizione a 422,2 PPI è ottima e la luminosità con picco di 3.000 nit permette di vedere bene anche al Sole. Lo smartphone è leggero: 183 grammi. Per lo spessore invece siamo sui 9 millimetri.
Come sistema operativo, ovviamente, stiamo parlando di un Android. Nello specifico questo dispositivo monta al lancio Android 16. Qui Google ha voluto lavorare sulla tenuta del software nel tempo. Per ogni Pixel 10a vengono garantiti 7 anni di aggiornamenti, sia del sistema operativo che della sicurezza. Ottima la resistenza. Abbiamo provato lo smartphone senza cover: in un’occasione lo abbiamo appoggiato a un sasso per scattare una foto di gruppo. Il back sembrava un po’ sfrisato ma è bastata una passata per togliere ogni segno.
Ottimi i dati sulla batteria. La capacità è di 5.100 mAh. Ottimizzata con il resto dello smartphone arriva a un’autonomia di 30 ore. Tradotto: riesce a fare tranquillamente un giorno di uso intenso arrivando senza problemi anche al secondo giorno. Per il resto dell’hardware nulla da segnalare: il processore è Google Tensor G4, la Ram è fissa di 8 GB e la memoria varia da 128 e 256 GB.

Pixel 10a | Il comparto fotografico
Ecco, di solito negli smartphone di fascia media i compromessi vengono fatti tutti sul comparto fotografico. In effetti è sempre la parte dello smartphone più delicata. Pixel 10a ha un sistema basato su tre fotocamere. Ci sono due obiettivi nella parte posteriore del dispositivo: una camera grandangolare da 48 MP e una camera ultragrandangolare da 13 MP. Con queste camere viene garantito uno zoom ad alta definizione fino a 8x. Il comparto è completato da una fotocamera anteriore da 13 MP. Per verificare la qualità delle foto abbiamo scelto di provare lo smartphone di notte, a Milano. È un ambiente scuro, con luci artificiali diverse e molto rumore: di solito qui le fotocamere fanno molta fatica a muoversi. Vi lasciamo giudicare i risultati.


