Striscia la Notizia usa i deepfake di Mentana ma gli utenti pensano che sia davvero lui: lo stop del Garante
Bastano due parole chiave “Mentana + Deepfake”. Il primo video che compare nella ricerca Google è stato caricato su Mediaset Infinity il 27 novembre 2024. Striscia la Notizia, quando ancora era in effetti una striscia quotidiana. Conducono in studio Sergio Friscia e Roberto Lipari, in mezzo un cagnetto che mostra le spalle al pubblico. Passano la linea a Enrico Mentana, per una “Breaking News” su Affari Tuoi e Stefano De Martino. Collaborazione curiosa, certo. Così come è curiosa la voce di Mentana. Molti elementi ricordano l’originale ma tutto ha una patina più sintetica. È un deepfake, come segnalato da un piccolo testo che passa in alto sullo schermo all’inizio del servizio. Non abbastanza. Chi si collega dopo, chi ascolta la tv senza guardarla o chi si distrae per un istante non coglie la differenza: pensa che Mentana abbia participato a uno dei servizi di Strisca sulle combinazioni di Affari Tuoi.
Ora il Garante della Privacy ha messo un freno. L’autorità ha spiegato di aver ammonito R.T.I. Spa, la società Reti Televisive Italiane di proprietà di Mediaset che nel 2026 si è fusa direttamente con l’ammiraglia. L’uso di deepfake non è una novità per Striscia: la trasmissione usa spesso questa tecnologia a scopo satirico. A volte l’effetto è paradossale, qui no. In questo caso invece è molto difficile capire la differenza tra immagini vere e immagini generate dall’intelligenza artificiale, come ha certificato il Garante: “Il realismo delle immagini, la scarsa percepibilità dell’alterazione e la plausibilità delle dichiarazioni avrebbero potuto indurre il pubblico a ritenere autentici i contenuti. Anche le avvertenze sulla natura artificiale dei video non sono state ritenute sufficientemente chiare, evidenti e comprensibili per tutti i telespettatori e gli utenti dei social network”.
L’azione del Garante è partita proprio da una segnalazione di Mentana. Ora Mediaset non potrà più utilizzare i suoi dati per creare cloni virtuali: “Per tali violazioni, l’Autorità ha adottato nei confronti di R.T.I. Spa un provvedimento di ammonimento e ha vietato l’ulteriore utilizzo dei dati di Enrico Mentana con le modalità contestate, fatta salva la loro conservazione per eventuali esigenze giudiziarie”.
I commenti sui social network: nessun filtro nella pubblicazione
Il problema di questi video però non è solo il passaggio in televisione o sulla piattaforma Mediaset Infinity. Fanpage.it ha controllato anche la documentazione in cui vengono spiegate meglio le segnalazioni da cui è partito il Garante. Leggiamo infatti nel reclamo di Mentana che alcune clip di questi finti servizi sono state diffuse dai social senza avvertenze: “Nella maggior parte di tali frammenti non vi è alcuna indicazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della tecnica del deepfake”. E infatti qui gli utenti hanno commentato direttamente il video con insulti rivolti a Mentana, senza capire che si trovavano davanti a un insieme di pixel ammassati dall’algoritmo. I video sui social di questi servizi, lo specifichiamo, erano già stati rimossi a seguito di una diffida. Diversa la posizione di R.T.I.: “Striscia la Notizia non è un telegiornale o un documentario, ma una trasmissione notoriamente sarcastica, di denuncia sociale e di satira e chiunque ne vede le puntate è consapevole del fatto che si tratti di un telegiornale satirico; per questa ragione a nessuno può essere sfuggito che il Mentana dei servizi andati in onda non fosse quello vero”.