Siamo andati alla ricerca delle Farlands, il luogo oscuro di TikTok pieno di video distorti e disturbanti

C'è una leggenda che da qualche mese circola su TikTok e che racconta l'esistenza di una zona nascosta della piattaforma, un luogo digitale popolato da video inquietanti, immagini deformate e contenuti che sembrano privi di logica. Gli utenti hanno iniziato a chiamare questo segmento virtuale Farlands, "terre lontane", e lo descrivono come il confine estremo dell'algoritmo. Una sorta di periferia remota e dimenticata dove finiscono i video che il social normalmente non mostra nel feed quotidiano. I protagonisti di questa landa oscura sono volti distorti dall'intelligenza artificiale, suoni stridenti, animazioni surreali e messaggi ripetuti all'infinito.
Le Farlands sono diventate una delle storie più affascinanti nate attorno ai social network. Nelle ultime settimane l'attenzione su questo fenomeno è tale che anche testate come la BBC hanno iniziato ad occuparsene. In Italia, il giornalista Roberto Cosentino ha recentemente ricostruito per il Corriere della Sera le caratteristiche del trend. Nessuno sa però con certezza quanto ci sia di reale e quanto invece appartenga al mito. Nonostante ciò le Far Lands continuano ad attirare curiosi in cerca del lato più oscuro di TikTok. Ci abbiamo provato anche noi e benché il viaggio non abbia raggiunto la meta desiderata, l'effetto è stato comunque straniante.
Dalle Farlands di Minecraft a TikTok
Il nome di questo trend non nasce sui social. Come riporta il sito Know Your Meme, che custodisce e analizza la "vita" di tutti i fenomeni virali, le Far Lands erano un glitch che si verificava delle prime versioni di Minecraft quando un utente si allontanava troppo dal punto di partenza. Raggiunto il limite, il gioco iniziava a generare paesaggi deformati e gigantesche barriere di terreno causate da un errore matematico del codice. Complice il successo del gioco, con il tempo tale anomalia è si è trasformata in un meme per indicare il punto in cui il sistema smetteva di funzionare correttamente. Su TikTok questo concetto è stato trasformato in una metafora. Le Farlands rappresentano infatti una "terra di nessuno" in cui il normale flusso dell'algoritmo si interrompe e lascia spazio a contenuti grotteschi e alienanti.
Molti di questi video richiamano l'estetica delle vecchie creepypasta, le storie horror che circolavano sul web dei primi anni Duemila e che ritornano ciclicamente a infestare i social con mostri ghignanti e musiche inquietanti. Altri si rifanno ai cosiddetti deep fried meme ("meme fritti"), immagini sottoposte a continue manipolazioni digitali fino a trasformarsi in un'assurda accozzaglia di colori accesi e sagome distorte. Facendo una ricerca su TikTok, ci siamo subito accorti di come il comune denominatore dei video associati alla keyword "farlands" non abbiano intenzione di veicolare alcun messaggio. L'unico scopo è turbare lo spettatore e scaraventarlo in un loop di caos lisergico.

Come si entra nelle "terre lontane"
Secondo la leggenda che viene alimentata da profili TikTok e discussioni su Reddit, raggiungere le Farlands richiede di aggirare il funzionamento abituale della piattaforma che invece vorrebbe nascondersi l'esistenza di questi video reietti. Alcuni sostengono che basti scorrere video per ore, spesso durante la notte, fino a "esaurire" ciò che l'algoritmo ha imparato a proporci in base ai nostri comportamenti e alle nostre preferenze. Solo a quel punto il sistema inizierebbe a mostrare contenuti sempre più insoliti e lontani dai trend più comuni.
Altri utenti hanno invece raccontato di aver utilizzato lunghe sequenze casuali di lettere e numeri nella barra di ricerca. Questi codici, condivisi nei commenti come fossero coordinate segrete, dovrebbero condurre a video nascosti e profili quasi invisibili. Esiste persino la convinzione che pubblicare commenti molto lunghi o ripetere frasi come "I want to stay in the Farlands" possa influenzare l'algoritmo e aumentare la probabilità di ricevere contenuti simili. Non esistono però prove che questi metodi funzionino davvero. Noi di certo non siamo riusciti a raggiungere la tana del Bianconiglio. D'altronde gran parte del fascino delle Farlands deriva proprio dall'incertezza e dal mistero che le circondano.
Il mito di un Internet nascosto
Dietro il successo delle Farlands c'è anche una riflessione sulla natura stessa dei social, i quali sono costruiti per capire cosa ci piace e continuare a propinarci la stessa tipologia di contenuti per mantenerci incollati allo schermo. Molti utenti vedono infatti questa ricerca come un tentativo di sottrarsi ai percorsi predefiniti dagli algoritmi e recuperare una dimensione più imprevedibile dell'esperienza online. Sfuggire al Leviatano virtuale non è però così semplice.
Nel momento stesso in cui i riflettori si sono accesi su questo fantomatico spazio segreto, le ricerche e gli hashtag sulle Farlands si sono moltiplicati, trasformando la nicchia in un n trend virale. Più si parla delle Farlands, più queste perdono il loro carattere nascosto. Eppure la leggenda continua a esercitare fascino perché intercetta il desiderio di squarciare la trama intessuta dall'algoritmo per sbirciare al di là del velo, in un mondo proibito e seducente, anche se decisamente disturbante.